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Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.
Post recenti

Duecento anni di orgoglio e pregiudizio sulla letteratura scritta da donne

Scritto nel 2013, sempre per LSC Magazine.
Nel 1813 Jane Austen riusciva a pubblicare Orgoglio e Pregiudizio, il suo adorato bambino, sotto pseudonimo. In occasione del bicentenario il bilancio è tutt’altro che negativo: il successo del romanzo sembra non doversi mai arrestare.

È eccessivamente anacronistico farne una questione di genere, ma sarebbe altrettanto scorretto far finta che gli uomini leggano i romanzi di Jane Austen con lo stesso trasporto di noi donne. Le vicende quotidiane di uno stuolo di giovinette dabbene a cavallo tra XVIII e XIX secolo non infervorano gli animi maschili, probabilmente perché le storie d’amore sono piccola cosa di fronte a quell’immensa tragedia di cui parlava Rick Blaine in Casablanca.

Cinque domande a Barbara Garlaschelli

Scritto sempre per LSCMAG nel 2011:


Con i suoi scritti ci ha mostrato diversi mondi di donne e, con "Sirena - Mezzo pesante in movimento", ci ha raccontato perfino il suo. Barbara Garlaschelli è un'autrice eclettica, che ha spaziato dal noir al giallo, dal thriller alla letteratura per ragazzi, senza mai del tutto abbandonare il suo personale stile asciutto, secco e tagliente.


Con il suo ultimo lavoro “Non ti voglio vicino”, è stata tra i candidati al Premio Strega. Come cambia, se cambia, la vita di una scrittrice già affermata dopo la partecipazione a un concorso che, seppur tra mille polemiche, rimane uno dei più importanti in Italia?

Del fantasy e di altri demoni, un passo indietro

Questo è un pezzo scritto per LSCMAG nell'ormai lontano 2011. Un'intervista a Lara Manni (o chi per lei, ed è per questo che la cosa mi fece un po' girare le palle... )



Del fantasy e di altri demoni di Elisa Scipioni
Schiva, un po’ per timidezza, come racconta nel suo blog, ma soprattutto perché “i narratori di storie non dovrebbero avere un volto: perché le storie sono più importanti di chi le racconta”, Lara Manni esordisce con un romanzo, Esbat, che nasce come una fan fiction, cioè come racconto ispirato a una storia originale, in questo caso ispirato al manga InuYasha.
Il tuo percorso editoriale non è stato quello canonico dello scrittore emergente, per lo meno facendo riferimento anche solo a pochissimi anni fa. I blog, la pubblicazione on-line, le fan fiction (dove hai mosso i primi passi), stanno diventando uno strumento sempre più fecondo e democratico, mi azzardo a dire, per trovare visibilità. Cosa è cambiato e cosa cambierà?

La Lega dei Supereroi in Austenland

Quattro mesi passati lasciandosi ispirare da Jane Austen vanno assolutamente raccontati. 
Spocchiagirl (ribattezzata, per l'occasione, da Spocchiaman, alias Il Signore Oscuro, Fanny Price cioè l'eroina più "scassa cabasisi" della produzione austeniana) e Voi Sapete Chi sono convolati a nozze, Oscar François è stata battezzata e ha compiuto il suo primo anno.


Cupcake per i diciotto anni

Dopo un anno e mezzo di spiacevolissimi accadimenti ("una sventura pesta le calcagna dell'altra, così fitte vengono" e mai citazione fu più azzeccata), con solo due bellissime cose da salvare,

questo, di anno, sembra, pare, dice... andrà meglio (e in molti già so si staranno grattando le parti intime). Per lo meno è, e sarà, anno di ragguardevolissimi traguardi!


La magic cake

Ogni tanto mi ricordo del mio povero blog! Ma vado di corsa, purtroppo.
Non riuscirò a parlarvi dell’ultima fissa (peraltro già accantonata e sostituita) del Signore Oscuro che mi ha fatto scoprire il libro game di Jane Austen…
Vi racconterò solo di come, dimenticando il compleanno di Ciuetta e correndo ai ripari, abbia provato questa semplicissima ricetta dall’effetto incredibile.
La ricetta l’ho presa QUI e la sua foto rende mooooolto meglio l'idea del magico risultato.