"Buona vita a tutti" I benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione

15 gennaio 2018



Sì, certo definirlo libro è un po’ azzardato. In effetti, siamo di fronte a un discorso della Rowling tenuto in occasione della cerimonia delle lauree di Harvard nel 2008. Harvard. Mica pizza e fichi. Ora, per quanto potremmo stare a qui a discutere quanto siano validi o meno i programmi universitari statunitensi, penso siamo tutti d’accordo nel considerare questa università perlomeno prestigiosa. 

Questa signora ha tenuto il discorso in uno degli atenei più importanti al mondo e, che possa piacere o meno, è indubbio che ha dimostrato di avere alcune grandi qualità. Sebbene abbia principalmente fatto l’elogio del fallimento e dell’immaginazione, a me ha colpito altro. 


"Donne romane" di Gerolamo Induno

16 dicembre 2017




ispirazióne (ant. o letter. inspirazióne; ant. anche spirazióne) s. f. [dal lat. tardo inspiratio -onis, der. di inspirare: v. ispirare]. – 1. a. Intervento di uno spirito divino che, con azione soprannaturale, determina la volontà dell’uomo ad agire o pensare in un determinato modo, o rivela alla sua mente delle verità, spesso stimolandolo e guidandolo a esprimerle con la parola o con gli scritti. 

È la prima accezione che ne dà il vocabolario Treccani. Intervento di uno spirito divino o meno, l’ispirazione ci giunge inaspettata e attraverso mezzi di ogni genere.

Questo dipinto di Gerolamo Induno (13 Dicembre 1825 – 18 Dicembre 1890) mi colpì molto, quando lo incontrai per la prima volta moltissimi anni fa, perché mi catapultò, d’un tratto, in un mondo e in un’epoca particolare che stavo tentando di immaginare e descrivere. Fu più illuminante di alcuni scritti, più esplicativo di qualsiasi libro di storia e più preciso di tutti i film che ricostruivano l’ottocento popolare italiano.


Non fiction novel: letterature e tradizioni

30 gennaio 2015

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.

Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione.




È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Se, come è ovvio, non si tratta di un fenomeno del tutto nuovo in area anglosassone, è evidente come in Italia ci sia stato un vero e proprio boom negli ultimi anni, con contaminazioni tra vari generi anche di una certa qualità e importanza: pensiamo solamente al successo di Romanzo criminale del giudice Giancarlo De Cataldo pubblicato nel 2002 e ispirato alle vicende della banda della Magliana. Ne sono stati tratti un film e una serie televisiva di popolarità fin troppo eclatante.

Duecento anni di orgoglio e pregiudizio sulla letteratura scritta da donne

13 gennaio 2015

Scritto nel 2013, sempre per LSC Magazine.
Nel 1813 Jane Austen riusciva a pubblicare Orgoglio e Pregiudizio, il suo adorato bambino, sotto pseudonimo. In occasione del bicentenario il bilancio è tutt’altro che negativo: il successo del romanzo sembra non doversi mai arrestare.

È eccessivamente anacronistico farne una questione di genere, ma sarebbe altrettanto scorretto far finta che gli uomini leggano i romanzi di Jane Austen con lo stesso trasporto di noi donne. Le vicende quotidiane di uno stuolo di giovinette dabbene a cavallo tra XVIII e XIX secolo non infervorano gli animi maschili, probabilmente perché le storie d’amore sono piccola cosa di fronte a quell’immensa tragedia di cui parlava Rick Blaine in Casablanca.

Cinque domande a Barbara Garlaschelli

19 novembre 2014

Scritto sempre per LSCMAG nel 2011:


Con i suoi scritti ci ha mostrato diversi mondi di donne e, con "Sirena - Mezzo pesante in movimento", ci ha raccontato perfino il suo. Barbara Garlaschelli è un'autrice eclettica, che ha spaziato dal noir al giallo, dal thriller alla letteratura per ragazzi, senza mai del tutto abbandonare il suo personale stile asciutto, secco e tagliente.


Con il suo ultimo lavoro “Non ti voglio vicino”, è stata tra i candidati al Premio Strega. Come cambia, se cambia, la vita di una scrittrice già affermata dopo la partecipazione a un concorso che, seppur tra mille polemiche, rimane uno dei più importanti in Italia?

Del fantasy e di altri demoni, un passo indietro

4 novembre 2014

Questo è un pezzo scritto per LSCMAG nell'ormai lontano 2011. Un'intervista a Lara Manni (o chi per lei, ed è per questo che la cosa mi fece un po' girare le palle... )



Del fantasy e di altri demoni
di Elisa Scipioni

Schiva, un po’ per timidezza, come racconta nel suo blog, ma soprattutto perché “i narratori di storie non dovrebbero avere un volto: perché le storie sono più importanti di chi le racconta”, Lara Manni esordisce con un romanzo, Esbat, che nasce come una fan fiction, cioè come racconto ispirato a una storia originale, in questo caso ispirato al manga InuYasha.

Il tuo percorso editoriale non è stato quello canonico dello scrittore emergente, per lo meno facendo riferimento anche solo a pochissimi anni fa. I blog, la pubblicazione on-line, le fan fiction (dove hai mosso i primi passi), stanno diventando uno strumento sempre più fecondo e democratico, mi azzardo a dire, per trovare visibilità. Cosa è cambiato e cosa cambierà?

La Lega dei Supereroi in Austenland

2 novembre 2014



Quattro mesi passati lasciandosi ispirare da Jane Austen vanno assolutamente raccontati. 

Spocchiagirl (ribattezzata, per l'occasione, da Spocchiaman, alias Il Signore Oscuro, Fanny Price cioè l'eroina più "scassa cabasisi" della produzione austeniana) e Voi Sapete Chi sono convolati a nozze, Oscar François è stata battezzata e ha compiuto il suo primo anno.


 
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