Regalo n. 1

23 dicembre 2009



Sono sensibile a certe cose. Non mettetemi davanti agli occhi giochi di strategia o avventure alla Diablo perché non mi fermerò finché non avrò visto il fondo.

Secondo me, creano dipendenza. Altrimenti come faccio a spiegare l'intero pomeriggio (e oltre) passato a giocare a Torchlight?

Il gioco è praticamente uguale a Diablo II, solo in 3D e tutto più colorato: non c'è solo marrone, in tutte le sue sfumature, e nero. È carino, è carino.

Però c'è una cosa che non ho mai sopportato: le gemme da combinare!!! Le odio. Sono un impiccio.

Devi correre, accumulare, vendere e ammazzare mostriciattoli, poi sali di livello, acquisisci esperienza, fama, soldini e oggetti... e che fai, una volta che concludi una quest e sei diventato una persona meglio, come dice Elio, ti fermi? Non si può, e allora vai avanti all'infinito, sentendoti anche un po' in colpa perché da fare ne avresti, rispondi al telefono e Voi Sapete Chi ti chiede cosa stai facendo, e tu farfugli qualcosa tipo "'o 'ocando (con colpo di tosse annesso)", ma lui è insistente e continua: "Cosa??" e lì sospiri e rispondi che stai giocando... ancora!

The Mayor direbbe: "Nove sconfinati mondi 3D... che palle!".


11 dicembre 2009


Caro Babbo Natale,
lo sappiamo entrambi che menti, ma quest'anno non staremo a sottilizzare.


La lista delle cose che vorrei sarebbe troppo lunga, e di certo ormai non mi freghi più, non conto più su di te. Del resto, come fare a fidarsi di un ciccione barbuto, vestito di rosso: non sei credibile! E tanto poi non ci hai mai azzeccato. Ricordi la casa di barbie dei poveri? Quella dove le bambole non potevano neanche stare in piedi? Io ti avevo chiesto la casa di barbie superfantastica, di plastica e non di cartone! E ti ricordi Visella, la bambola con la pisella? Meglio fermarci qui.


La verità, caro Babbo Natale, è che sono un po' triste, e vorrei un regalino da te per risollevarmi il morale. Sì, sì, lo so, non ho più l'età pe' 'ste stronzate, come diceva il saggio, sono grande, dovrei pensare a ben altro... ma è proprio questo il punto: ho perso volontà, concentrazione e motivazioni... no, no, non ho fatto un corso di marketing, non sto cercando di venderti qualcosa!


Poi, comunque, non preoccuparti, non sto mica per chiederti 2 chili di silicone per le tette, la liposuzione e il culo rifatto! Lo sai che non sto al passo coi tempi... ma poi insomma, ma che ci stiamo facendo i conti in tasca, suvvia, una persona magnanima come te!


Caro Babbo Natale,
ho iniziato a scrivere questa letterina che avevo qualche speranza in più di adesso, per cui concludo con una fantastica barzelletta emblematica e rinuncio a chiederti qualsivoglia cosa.


Una donna, passeggiando in un bosco, improvvisamente inciampa in qualcosa che, ad una più attenta analisi, si rivela essere un’antica lampada. Come lei inizia a strofinarla, immediatamente appare il Genio.

"Posso avere i miei tre desideri?" chiede la donna, speranzosa.

"No” risponde il Genio. “A causa dei cattivi tempi, della recessione, della crisi, dell’inflazione, etc., oggi come oggi posso esaudire un solo desiderio, dunque, cosa vorresti?”.

Lei prende una cartina geografica (da non so dove) e dice: “Allora vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi? Vorrei che questi paesi la smettessero di farsi la guerra.”

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta:

“Accidenti donna, questi popoli sono in guerra da tempi remoti! Non credo di poterci fare niente. Va bene che sono potente, ma non così tanto. Chiedimi qualcos'altro!”.

La donna ci pensa un pò su e dice:

“Non sono mai riuscita a trovare l’uomo giusto: sensibile e affettuoso, capace di rispettarmi come persona e come donna, che sappia farsi carico della metà dei lavori domestici, che sia un bravo amante e non passi tutto il tempo a guardare lo sport in TV o a leggere quasi esclusivamente i giornali sportivi, che sia intelligente, che si ricordi degli anniversari e che non mi tradisca!”

Il Genio rimane zitto e poi sospirando dice:

“Fammi rivedere un pò quella cacchio di cartina….”

Caro Babbo Natale, ma a Natale, non dovremmo essere tutti più buoni?

Ask the dust

7 dicembre 2009


Per il gioco delle assonanze impossibili, appena letto il titolo originale di Chiedi alla polvere mi è venuto in mente Duffy Duck. Vabbè.

Devo essere sincera, non mi ha entusiasmato. Essenzialmente per lo stile che non mi è consono, a livello puro e semplice di gusto. Questo non significa che non abbia saputo apprezzare certe doti di John Fante, tra l'altro molto ben delineate nel saggio introduttivo di Baricco.

Bukowski l'ha riscoperto, definendolo un dio. Mi pare un po' esagerato, comunque sarebbe interessante leggere la famosa introduzione al libro scritta da lui.

La cosa sconvolgente è che ci mostra le tragedie dell'uomo comune, non c'è niente di romantico in quello che racconta, è tutto così quotidiano, così reale, a volte persino distante. La sofferenza per un amore non corrisposto, è cosa da nulla, capita a tutti, e mica è una tragedia, c'è gente che ha problemi ben più grossi... diciamo così, finché non lo sentiamo sulla nostra pelle, finchè non capita ad Arturo Bandini.

Gli altri sono tutti Vera Rivken.

Le origini

25 novembre 2009

Questo post sarà un po' lunghetto. In tanti mi hanno chiesto cos'è La Lega dei Supereroi, perché la L.d.S., come nasce... Questa, signori, è la genesi e da oggi supercattivi tremate, perché siamo più organizzati, più compatti, più coordinati grazie a The Mayor!

dall'edizione critica del codice Miorinico Scipionico 3793


A.D. 2005

1. Spocchiaman in azione

La storia di un uomo disgustato dalle cose semplici e banali.
Un giorno, dopo un incidente assolutamente privo di conseguenze, un uomo scopre di avere dei superpoteri.

parte mancante

Innanzi tutto Spocchiaman è in grado di disprezzare più cose contemporaneamente, sia verbalmente che con azioni concrete (ma potremmo dire anche inconsulte e non sbaglieremmo), ma la sua più grande capacità è la superbia - sottoprodotto primo della spocchia- che gli permette di avere opinioni assolutamente arbitrarie, sostenute da argomentazioni poco concrete ma molto convincenti.

Ancora poche avventure per il nostro eroe.

stralcio di parte mancante: per difendere la sua identità segreta, nella vita di tutti i giorni, difende film dai contenuti discutibili - tanto spettacolo superfluo (tutto chiacchiere e distintivo), emozioni da adolescente sfigato. interruzione

stralcio: La sua fedele assistente, la Donna Ciclopica, ha il potere dell'isteria che porta sempre a buoni e sorprendenti risultati. La Donna Ciclopica acquisisce di volta in volta nuovi e affascinanti poteri... diventa Spocchiagirl, per dar man forte al suo uomo, diventa completamente goffa e impacciata con il nome di Incredibile Donna Maldestra.

2. Spocchiaman all'Università (documento di grande valore storico)

Continuando a frequentare l'università per celare la sua identità segreta, Spocchiaman comincia a seguire le lezioni di letteratura spagnola, accompagnato dalla sua fedele assistente mascherata da matricola.

Improvvisamente la professoressa si rivolge all'aula: - Qual'è l'uccello del mattino in Italia? -
Facili battute disgustano i due supereroi, poi qualcuno alle loro spalle dice:- Il gallo!!- Ma Spocchiaman e Spocchiagirl si guardano fremendo, con aria di superiorità e sufficienza. Prima Spocchiaman opera un depistaggio dicendo:- La cinciallegra!-. Ma Spocchiagirl, che risolve tutti gli enigmi come Robin, con un'elegantissima citazione colta risponde: - No, amore, è l'allodola.-

3. Raro reperto di pubblicità dell'anno 2005

parte mancante... Nasce così l'incredibile prodotto che conquisterà il mercato dei giochi di carte collezionabili:
E vs F

Un gioco incredibile in cui una coppia di ragazzi, apparentemente semplici e innocui, si affrontano in una disputa verbale senza esclusione di colpi, al solo e insensato scopo di avere ragione!!! Scegli il mazzo che preferisci: E o F, e usa i loro poteri per sfidare i tuoi amici! Chi vincerà? Il superbo e spocchioso F o la saccente e bacchettona E? Scoprilo acquistando i mazzi. E per gli appassionati del mondo dei Supereroi, presto in arrivo la prima espansione di E vs F:

Spocchiaman vs La Donna Mangialegna

Usa anche tu degli assurdi e inspiegabili nuovissimi poteri per portare il confronto nel mondo dei supereroi, con battute di spirito fuori luogo e un sacco di inutili onomatopee.

Regolamento del gioco:

a. Non si può usare più di una carta-offesa per turno.
Esempi di carte-offesa:

- ignorantozza
- quantu si matta!
- censurata
- ignorante, cafone, buzzurro

b. Il mazzo E o quello Donna Mangialegna comincia sempre per primo

c. Entrambi possono usare in qualunque momento le carte-spocchia:

-non si dice così/non si scrive così

-"andiamo a consultare almeno lo Zingarelli!"

- io c'ho quasi sempre ragione


Manca ancora un documento importantissimo delle origini della saga. Lo leggerete la prossima volta.

Le sigarette sono il nutrimento dell'anima

23 novembre 2009


L'apologia delle sigarette (già notata in Persepolis) torna prepotente anche qui, donando addirittura odore di santità a uno dei personaggi.

Ovviamente non è come la graphic novel d'esordio e quest'opera, definita della maturità, in quanto a contenuti è ben poca cosa rispetto alla prima.

Ma la struttura complessa, piena di flash back e flash forward (ahahahahah, non la serie tv eh!) è veramente interessante e dà un sacco di movimento, ovviamente.

In realtà, però, mi è rimasta una brutta sensazione. Nel senso che il protagonista della storia non riesce a entrare in quell'aura romantica che dovrebbe avere: più che la sua sofferenza d'artista io ho visto quella di chi gli è vissuto intorno.

Emmaus

21 novembre 2009


Ohhhhhhhhhhhhh! Finalmente Baricco ha smesso di scrivere Oceano Mare! E ha scritto una cagata! Scusate, scusate, perché non sono mai così eccessiva, volgare e boriosa, ma questo lo dovevo dire.

Questa è la prova incofutabile di quanto sostengo ormai da anni: scrive solo per vendere!!! Un peccato, perché lui è bravo. Vanno di moda i romanzi di formazione adesso? E scriviamo un insulso romanzo di formazione infarcito qua e là da robetta pseudo erotica perché, come dice Moresco in Canti del caos, se non parli di figa non vendi!

Personaggi scialbi, trama quasi inverosimile (parlare di trama poi è anche azzardato)... mi è venuto in mente un altro racconto lungo di formazione che ci hanno fatto leggere al corso di editoria. Dovevamo fare una specie di editing e una scheda di lettura. La maggior parte di noi l'ha schifato. Giustamente, aggiungo. Beh, anni prima aveva vinto il premio Campiello.
Ecco, questo scritto mi ha ricordato quel racconto, solo che adesso mi sono anche incazzata.

Secondo me Baricco l'ha scritto nelle pause caffè.

20 novembre 2009

Va bene, non sono la prima donna dei Moontears, sono, al solito, l'eterna seconda!

P.S. Ho letto 82 milioni di libri, tranne quello che dovrei leggere per domenica: prendetevela con il Signore Oscuro! Buona fortuna.

- Le stelle cadono per colpa di Dio - mi spiegò un giorno Franceschino Morara - perché Dio le appiccica al cielo solo con il vinavil.-

19 novembre 2009


Dice ad un certo punto un bambino, compagno di classe del protagonista e dell'autore. Mi ha ricordato Mommy, a 5/6 anni, che ci chiedeva se la punta di una stella poteva occupare tutto Cantalupo; oppure, sempre a proposito di astri, noi fratelli che credevamo di vedere le impronte degli uomini sulla luna perché così ci aveva assicurato papà, indicandoci le macchie nere dei crateri e degli avvallamenti. Oggi lui nega in modo assoluto. Gli ho dovuto spiegare io che l'ha fatto per scherzare - Non è possibile!- continua a dire, manco gli avessi detto ignorante conta balle.

Non conoscevo il libro. L'ho scoperto un mese fa alla fiera dell'editoria indipendente a Poggio Mirteto e ho avuto immediatamente la curiosità di leggerlo. Mi ha convinto lo stesso autore con i suoi racconti esilaranti: devo dire che è stato più divertente ascoltarlo che leggerlo. Per me ovviamente. Il mio accompagnatore, di cui non farò il nome... Morenito, mentre io sussultavo leggermente in silenzio sulla sedia, se n'è stato a braccia conserte immobile e muto per tutto il tempo.

Penso che valga comunque la pena di leggere questo libro autobiografico che è riuscito a sfuggire al pericolo del sentimentalismo tipico di un certo genere.

Moontears


Signori, è con grande onore che annuncio al mondo la mia entrata ufficiale, poche settimane fa, nel gruppo dei Moontears.

Credo possa considerarsi un evento storico: sono la prima donna a mettervi piede.

È stata dura, lo ammetto. Ho dovuto subire angherie, insulti, parole pesanti, soprattutto dal fantomatico Idiota o Supersola, la spalla del Cazzeggiatore... ma alla fine ce l'ho fatta, sono stata accettata!

Certo, ormai dico solo parolacce, offendo i mostri con fattezze femminili tramite appellativi maschilisti, parlo di me al maschile, fumo come un camionista (ah, no questo già lo facevo). In pratica Urano, il mio piccolo uomo che è dentro di me, sta prendendo il sopravvento.

Mia sorella è una foca monaca

18 novembre 2009


È stato senz'altro una rivelazione questo libro. Agile, simpatico, scorrevole. Titolo fantastico e accattivante, al contrario di quanto ha scritto qualcuno, ed è senz'altro un giovane Holden tutto italiano. Mi azzardo a dire che forse è persino migliore, ma Frascella non si è inventato niente: il fratello della foca monaca è il Caulfield dei poveri. Punto. E questo non è un difetto, è carattere, come dice Voi Sapete Chi.

Qui, potete leggere il primo capitolo.

Ora, però, mi domando e dico, quando Frascella scrive:
l’autore, l’autrice entra con troppo sé nella narrazione e si dimentica di raccontare la storia ‘con la lingua dei vivi’, come ha detto qualcuno. Questo non lo accetto, questo è un insulto al lettore

ad esempio, parlando del libro della Mazzantini, forse non ricorda troppo bene quando con "troppo sè" entra nel protagonista del suo romanzo (un diciassettenne attaccabrighe di periferia) e gli fa riconoscere, con competenza sorprendente per il lettore, libri di De Felice e Bobbio!! Oppure quando cita Orson Welles e altri film da intelletualoidi... l'unico azzeccato è Terminator, ovviamente.

Voglio dire, non è che solo Carver sapeva scrivere eh! Non sono per la semplicità e la quotidianità stilistica e tematica a tutti i costi. Cosa dovremmo fare? Buttare nel cesso Marquez perché quello che racconta non è verosimile, o perché lo racconta in modo troppo arzigogolato?

C'è differenza tra una critica e un'opinione.


texas hold'em mon amour

17 novembre 2009


Rimpatriata tra vecchi amici supereroi al tavolo verde. Il camino è spento e sporco di cenere, Spocchiaman e Spocchiagirl rimarranno senza cena questa sera. Spocchiagirl è incazzata, ma sa benissimo anche lei che quella fottuta fonderia doveva essere bonificata!

Arrivano Minfri, la strega, spossata e orripilata, costretta tutti i giorni a sorbirsi l'ilarità insensata di chi guarda programmi comici che, obiettivamente, non fanno ridere; Il Villano, attaccato da un morbo di maniacità compulsiva per le carte da gioco al ritorno da una missione segreta; il Diabolik de no' antri, affetto da perdite di memoria ogni volta che gli viene ricordato di riprendersi il suo cappelletto della Roma...

Arrivano, in ritardo ovviamente, gli Sbrufonidi, ovvero Brugnaman e compagna. Il virus mutante che ha colpito Brugnaman è stato sconfitto, ma il trauma ha segnato profondamente la sua compagna che non ricorda più le regole del gioco.
- Sei bianco in faccia. - gli dice Minfri.
- Sto benissimo. - risponde secco e quasi sputa per terra.

Scende il silenzio quando arriva l'Abominevole Uomo Scoordinato, l'acerrimo nemico dell'Incredibile Donna Maldestra (una delle tante personalità di Spocchiagirl). Ma i tempi sono cambiati, questo mondo fa schifo, i supereroi guardati con odio e ribrezzo: ormai i supercattivi in borghese salutano i supereroi come colleghi.

La partita inizia in sordina, carte buone neanche l'ombra. Puzzano di sigarette e birra come barboni. Qualcuno inizia a puntare forte, altri continuano a bussare sul tavolino.
- A Minfri j'ha fedatu 'u porcu!- grida Brugnaman - Buahahahahahahahahah!!!!-
Lo guardano scioccati, tranne la stessa Minfri. Capisce che tra quel delirio, è la veggenza del supereroe che parla... ma, per scrupolo, non si fida e folda. Sbagliando.

- Check.-
- Busso.-
Toc, toc
- Segue.-
- Chip!!-
..................
Cos'è chip? Guardano tutti Brugnaman, scuotono la testa! Cazzo, è veramente bruciato. Nessuno gli dice che chip non significa niente finché, alla fine, Spocchiaman, esaurito da quella confusione di termini - Check! Check! Check! Si dice cheeeeeeeeeeeeeeeck!- urla. Si passa una mano sulla faccia, è stanco. Va all in. Perde come un pollastro.

L'angolo dei perdenti si infittisce. Non parlano più tra di loro. Guardano la stessa puntata di Dr. House all'infinito.

Al tavolo sono rimasti in 2. Vince il cattivo. Questa è la sua rivincita. Si fa il bagno nelle fiches.
La Lega dei Supereroi è stata sconfitta.

Figlio, che m'agio anvito, figlio, patre e marito, figlio, chi t'ha ferito ? figlio, chi t'ha spogliato ?

16 novembre 2009

Ho sempre considerato ''IL PIANTO DELLA MADONNA'' di Jacopone Da Todi un testo molto potente. Oggi, finendo di leggere Venuto al mondo di M. Mazzantini, mi è venuto spontaneo pensare alla Madonna così umana di Jacopone, e ho capito. Ho capito che la lauda mi ha sempre impressionato perchè descrive una donna vera, semplice, una madre come tante, che, in un giorno come un altro si sente dire corri, corri, ti stanno ammazzando il figlio.

Il paragone è azzardato, lo so, ma mi è vento in mente considerando che in 500 pagine di storia ciò che emerge veramente non è tanto la guerra nella ex Jugoslavia, ma la maternità vista da molti punti di vista (forse troppi). E di troppo ce n'è parecchio in questo libro. Troppa carne al fuoco, per cominciare e troppe "paraculate" come le chiamo io. In ogni caso il libro funziona, e questo è senz'altro un merito.

Mi dispiace un po' per il cambio di stile, troppo semplice (sintatticamente intendo) rispetto agli altri suoi lavori e manca quella ricchezza linguistica (e non parlo dell'uso indiscriminato di metafore, paragoni o similitudini azzardate che hanno fatto addirittura vergognare Frascella), dagli effetti anche esilaranti in Manola, che oggi pochi scrittori hanno, visto che va di moda copiare gli americani! [N.d.r. Questo lo dico perché ho letto il post, come al solito poco rispettoso, di Frascella sul suo blog e non sono affatto convinta (sto usando una figura retorica per provocare del riso) che per essere dei grandi scrittori degni di tale nome si debba scrivere come si mangia... voglio dire, ma a parte i personali gusti di lettura, ma sai che palle leggere libri tutti uguali!!!!!!!! Glielo scriverò.]

La storia è un po' scomoda, ci sono cose che disturbano, tant'è vero che, a un certo punto del racconto, una violenza diventa quasi una catarsi.

Questo libro è femmina.

La cucina del Signore Oscuro

14 novembre 2009

Se siamo in 2, cucina Voi Sapete Chi... io mi sporco le mani solo per una mensa dalle 5 alle 40 persone!

Oggi ha preparato uno dei suoi piatti forti, una bomba da 3456788531 calorie e altrettanti grammi di colesterolo: le uova al forno.

Saranno anche pesanti, ma sono buonerrime e ci vogliono solo 15 minuti per prepararle!!

UOVA AL FORNO per 2 persone

4 uova
pepe
parmigiano
burro
4 cucchiaini di panna

Prendete due tegami di coccio, ungeteli per bene con il burro e poi spolveratevi sopra del parmigiano.

Rompete le uova nei tegami senza rovinare i tuorli, cospargete con trucioletti di burro, versatevi un cucchiaino di panna per uovo, mettete altro parmigiano e pepate.

Mettete in forno a 200° per 10 minuti.

Mangiatele direttamente dal tegame (che sarà mooooolto caldo) con del pane fresco.

Io ho finito il pasto con una bellissima e buonissima insalata di radicchio raccolta dall'orto di Colui Che Non Deve Essere Nominato (io ho messo anche del mais, ma forse non ci andrebbe messo).




Certo, l'insalata con l'aceto dopo l'uovo non è il massimo per lo stomaco, quindi per il contorno scegliete dei piselli freschi ripassati in padella con della pancetta.

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

Tento il rinnovo... sto facendo un sacco di prove per cambiare faccia al blog.

Lettura veloce

9 novembre 2009

Vi ricordate il vecchio telefilm di Batman, quello degli anni '60? Beh, è ovvio che lo ricordate. Io ero abbastanza piccola, ma da maniaca compulsiva in fasce mi rimase impressa una puntata in cui Batman (credo) leggeva l'elenco telefonico a una velocità... velocissima, ecco.

Ieri, complice questa strana influenza (forse suina, e quindi bisogna seguire il consiglio di Brugnaman ripreso da Paracelso: combattere il male per "similaria", dunque abbottarsi di salsicce!), ho letto quasi 3 libri. Sì, va bene, sono libretti, libricoli, libriccioli... ma ho una malattia, e siccome leggo e trovo interessanti anche le etichette dello shampoo, tutto ciò che mi provoca un moto di curiosità viene fagocitato quasi all'istante: anche la spazzatura.

Questo ha provocato anche piccoli problemini alla mia tasca, per cui ho deciso di chiedere aiuto a Voi Sapete Chi pregandolo di fermarmi almeno quando ho intenzione di comprare robaccia, perché forse il mio motto "anche la merda va letta, così puoi affermarlo con cognizione" era solo una scusa.

Ho fatto un preambolo immenso perché voglio giustificarmi, evidentemente. Ebbene sì, lo ammetto, ho quasi finito di leggere il ciclo di Sookie Stackhouse. Una serie di libri mistery, fantasy ed erotici (vampiri superdotati, animaletti enormi, creature lascive e umani idioti) che hanno lo scopo di farci sentire (noi donne) sfortunate di non avere in giro per casa 70 creature sovrannaturali che ti vorrebbero mordere... vabbè, scusate la volgarità.



Comunque ho quasi finito (pare un lavoro!), nel frattempo è iniziata la seconda stagione di True Blood in HD e abbiamo iniziato a vederla...

Comunque io ho iniziato a vedere tante cose, ma Colui Che Non Deve Essere Nominato mi da solo un sacco di input, voglio dire Boogiepop Phantom non sarà una cosa fantastica (anzi è un po' lagnoso) però almeno vediamo come va a finire!! Claymore avevo perfino iniziato a leggere il fumetto ai tempi di Faeria, mi fa vedere 3 puntate e poi basta...



Kinesen

6 novembre 2009


Giallo praticamente inesistente, thriller carino... ma 120 anni fa Sir Arthur Conan Doyle scrisse qualcosa di meglio: Uno studio in rosso. Qui cambiano i personaggi, l'ambientazione, ma la struttura è la stessa, stessi sono i motivi che spingono la trama del romanzo. E poi c'erano Watson e Sherlock Holmes, qui ci sono sessantenni rampanti che si muovono, ragionano e vivono come ventenni... sì, vabbè, è vero che siamo in Svezia, ma certe volte ti scordi che sono professionisti quasi in pensione i protagonisti di Mankell.

Insomma niente di nuovo. Eppure c'è un sacco di clamore intorno all'autore. Merito suo quello di aver creato un personaggio come Wallander: meglio in tv che sui libri, comunque.

Non c'è altro da dire.

Più che nerd, una geek...

5 novembre 2009

Tanto tempo fa il mio caro conoscente Intolleranza Maxima mi dipinse così:

Pochi mesi fa, un nuovo componente della Lega dei Supereroi (il Villano) mi ha invece descritta così:

consigliandomi di appendere al collo non la Wii, ma un'altra console Nintendo leggermente più piccola.

Con tutto questo, cosa voglio dire? Che la mia nuova vita da nerd (nuova?), non mi impedisce di fare le cose da nerd che già facevo... siamo gente strana, sono una ragazza strana, come ci tiene sempre a sottolineare Voi Sapete Chi. Del resto, come non ricordare la famosa frase di un ragazzo "normale": - Oh, mi' fratello è strano... suona, dipinge, legge... vaffanculo c'hai 18 anni ma và a ballà, no?-

Comunque io volevo palarvi di questo:

Forse si nota un po' di stanchezza in Benni, ma come al solito ho riso come una scema. Ha una fantasia fenomenale, ci sono dei personaggi assurdi, dei nomi indimenticabili e delle storie dentro le storie altrettanto memorabili.

Però... perché c'è un però... basta con le piccolezze della nostra Italia, basta parlare del nano megalomane sempre e comunque (lo sto facendo anche io senza nominarlo, come succede nel libro). Secondo me alcuni intellettuali di oggi sono vittime di questa fissazione paranoica e non riescono a creare qualcosa che ne sia immune: fra 50 anni studieremo Benni nelle scuole e il suo nome sarà indissolubilmente legato a quello del suo acerrimo nemico... che peccato!

L'eleganza del ricco

29 ottobre 2009


Poteva intitolarsi anche così, questa "provinciale" (parlo come l'autrice) satira sui "ricchi". Che poi non è neanche brutto il libro, è che da fastidio... quindi voglio essere presuntuosa, boriosa e piena di cattivi sentimenti come le sue protagoniste, e per questo farò un elenco.

i difetti:
- le parti che sembrano recensioni di film, libri, musica, quadri... pedante!
- le dissertazioni filosofiche che solo una professoressa in filosofia poteva rendere così insulse e noiose;
- facili giudizi, pregiudizi e una specie di discriminazione costante che i suoi personaggi esercitano mascherandola da franchezza e cinismo: non ci riesce!

i pregi:
- una padronanza linguistica non indifferente;
- l'idea non male;
- i formaggi francesi;
- il ridimensionamento della cucina francese;
- Paloma

Ecco, in pratica è come il giovane Holden: una snob che snobba gli snob... Santo Cielo che frase infelice: M.me Michel sarebbe inorridita!

L'autrice ha un blog molto carino: ci sono foto interessanti. Andate a vederlo.

UP!


Due consigli: primo, se soffrite di vertigini ne soffrirete un po' (tautologia abbastanza ridondante... anche questa è una tautologia, d'oh!!); secondo, senza fare riferimenti espliciti, evitate posti dove sapete che ci sarà per tutto il tempo una combriccola di ragazzini buzzurri che vi darà pedate sul sedile dove siete seduti finché Voi Sapete Chi, magnanimo e minaccioso allo stesso tempo, non si siederà al vostro posto per constatare con ironia che adesso non si sono azzardati a fare un movimento!

In ogni caso, andate a vedere Up in 3D. È fantastico! Fatto di niente quasi, e i buzzurri dietro di noi, nella loro assoluta ignoranza (però avevano anche dei buoni sentimenti, perché alla fine si sono commossi... lo sappiamo perché commentavano tutto!) hanno detto una grossa verità: "Ahò, ma che è un firm muto?". In molti tratti sì, infatti nei primi 30 minuti non viene detta che mezza parola e, al solito, la Pixar ha creato un piccolo gioiellino.

Non hanno sbagliato un colpo, a parte la parentesi di Cars, ma io quello proprio non lo considero.

Personaggi bellissimi, tutti, ma tutti eh! E poi bello da vedere... anche con gli occhiali 3D messi sopra ai tuoi da vista e che ti segano il naso.

L'adulto riflette un momento, eticamente e scientificamente, su una certa cosa che non vi dirò ovviamente... ci si pensa, perché in effetti, cavolo, ma mica eh he, insomma, capito no?

Come dice Colui che Non Deve Essere Nominato, a tratti ricorda Miyazaki e noi lo adoriamo.

P.S. Il corto, come al solito, è carinissimo!

Kafka sulla spiaggia

24 ottobre 2009


Sicuramente un buon consiglio e un libro da leggere. Tuttavia mi ha lasciato poco convinta, ho lasciato decantare qualche giorno e poi ne ho capito il motivo.

È un libro complesso, scritto e sicuramente tradotto in maniera splendida. Tra l'altro ho notato uno stile decisamente affine ad un gusto occidentale, cosa che non ho trovato in nessuno dei pochi autori giapponesi che ho letto. Rimane la ricercatezza per la parola, che dà modo a Murakami di ottenere dei piccoli pezzi praticamente poetici.

Delle due storie parallele, ho apprezzato di meno la parte del racconto di formazione trovando molto più interessante e geniale il personaggio di Nakata. Comunque i personaggi del romanzo sono tutti potenti, non ce n'è uno che si possa dimenticare, neanche le comparse!

Mi ha lasciato un senso di inquietudine, e questa è cosa buona. Mi ha lasciato un senso di incompiuto, e anche questa poteva essere una cosa buona, se non fosse stato per il fatto che questa vaghezza si è concentrata tutta nelle ultime pagine: qui i personaggi perdono mordente, il surreale (fine a se stesso adesso) prende il sopravvento, la filosofia si fa oltremodo spicciola.


Sogno culinario

23 ottobre 2009


Stanotte ho fatto un sogno ben strambo... c'erano tante cose da mangiare, anche queste ben strambe. Ho sognato tre luoghi diversi: casa mia, un'aula di scuola e un posto in un paese in riva ad un laghetto artificiale.

Nell'aula c'erano miei familiari ed annessi, e il cibo (che non ricordo cos'era) era connesso ad una pila di libri.

A casa mia, stavamo tutti su di un tavolo circolare a mangiare un'insalata bianca con troppo olio (con sorpresa di capello) fatta da mia nonna e io offrivo la mia cuccuma di insalata verde personale.

Poi c'era questo posto strano, dove erano radunati gli abitanti di vari posti, forse perché c'era un'invasione aliena, e ci trovavamo tutti intorno ad un laghetto artificiale pavimentato a sanpietrini chiari. Una ringhiera alta di ferro per sicurezza non ha però intimidito tre bambini che si sono catapultati dall'altra parte. Io mi sono subito arrampicata, ma nel frattempo anche il papà di questi bimbi ha cominciato a chiamarli. Loro cercavano qualcosa nell'acqua, probabilmente un gioco, e si divertivano per cui non avevano nessuna intenzione di tornare da noi.

A questo punto vedo una specie di scorpione che si avvicina a riva, assomigliava tanto all'uomo scorpione che sta nel gioco Age of Mythology (che ho appena finito), era grande quanto 2 filoni di pane (a proposito di cibo!), però sapevamo tutti che non era affatto pericoloso. D'altronde mi accorgo della faccia stupita dei bambini, e allora mi viene in mente di spaventarli per farli rientrare e comincio loro a dire "Correte, correte, arriva un animalaccio!" e loro tornano di qua, mentre io rido come una scema.

Un cuoco uccide questo povero animaletto e lo cucina. Vengono servite solo le chele inserite dentro tante piccole scarpe da neonato.

Finalmente ci sediamo a tavola, sì, perché tutto intorno a questo laghetto ci sono file e file di tavoli, come una sagra di paese, e si mangia. Ci portano (non so proprio dirvi chi) delle cose rosa, come fossero involtini e come se sopra ci fosse dello zucchero a velo indelebile. Chiedo cosa sono. Mi risponde un signore ciccione che passa da mangiare ai vicini, e mi dice che sono dei ravioli di formaggio.

Io dico: "Buoni!"

8 ottobre 2009


Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi, ho visto un Paese fatto di tifoserie politiche, facce toste da una parte e volontà di tergiversare dall'altra, dove le cose non possono essere chiamate col loro nome per una questione di bon-ton e dove la legge non è uguale per tutti da 50 anni, un Paese dove però ci si stupisce per l'ovvio che qualcuno, dall'alto, un giorno decide di farci vedere;

un Paese fatto di scandali che dimentichiamo dopo due giorni, dove tutto finisce a tarallucci e vino perché ci sono le attenuanti, un Paese dove la faziosità ci da fastidio solo se fatta dalla nostra controparte, perché ognuno ha la verità in tasca e il principio machiavellico il fine giustifica i mezzi è valido solo se il fine è il mio.

La colpa è di tutti, anche la mia che voto scheda nulla dalla seconda volta che sono andata alle urne, anche la tua che non ci vai affatto alle urne, anche la tua che non voterai mai dall'altra parte per una questione di principio, per un'ideologia che non ha più senso;

la colpa è nostra, di chi c'è stato prima di noi, la colpa è di decenni di ruberie, meschinità e impunità, quelle impunità che ci sono sempre state, la colpa è di quello che siamo: un popolo piccolo, provinciale, abbarbicato ai privilegi, abituato alle scorrettezze, fatto di gente avvezza a farsela dietro uno con l'altro, addestrata a coltivare il proprio orticello, educata a combattere a colpi di insulti e di ripicche;

un popolo di pecore che corre dietro a vessilli e stendardi, simboli e ideologie corrotte, che non è in grado di pensare autonomamente ma ha bisogno di qualcuno che lo guidi, ha necessità e urgenza di sentirsi appartenente a qualcosa o non appartenente a qualcos'altro;

un popolo che manifesta e non ha il coraggio, poi, di cambiare le cose, che si riempie la bocca di slogan e frasi fatte, che vuole svecchiare il mondo, distruggere i dinosauri di cui parlava M. T. Giordana, e intanto continua a ingrassarli;

un popolo intelligente, geniale, estroso che in nome del partito si venderebbe la madre, che pratica il bipensiero in tutta coscienza e volontà, che si informa solo sui giornali di partito perché il resto è tutta immondizia...

potrei continuare all'infinito, ma sono stanca, stanca di vedere e sentire gente parlare e discutere in modo semplicistico: istruiamoci, come disse Gramsci, perché solo la cultura, l'abitudine alla responsabilità e alla rielaborazione critica di tutto ciò che ci propinano, ci renderà veramente liberi.

03/10/2009

3 ottobre 2009


Ho comprato un bonsai questa mattina. No, non ho il pollice verde, non so curare le piante e, di solito, non riesco neanche a scorgerne la bellezza. Molto probabilmente mi sono fatta abbindolare, cominciando la giornata in modo degno di un romanzo d'appendice.

Mi regala una foglia di bonsai e le porgo la mano per raccoglierla, a Sabrina. Va in giro con un cestino di vimini e porta con sè cinque o sei alberelli. È una foglia oblunga di ficus benjamin in miniatura. Lo so perché me lo dice lei. Dice anche che sembro una bambinna, ho il viso piccolo.

Tiro fuori la mia mano sinistra, non so per quale motivo, non sono mancina, e lei comincia a tracciare linee sul mio palmo con le dita: vede una L e una S, ci sono due ragazzi che ti vogliono bene, vede la mia rabbia, la mia testardaggine perché c'è qualcuno in famiglia (una famiglia senza sorelle) che vorrebbe consigliarmi ma non glielo lascio fare, il tuo amore tornerà di nuovo, come prima, ti sposerai, sarai felice e avrai due bambini e avrai successo nel tuo lavoro.

Mi ha fatto soffiare sul bonsai, porta fortuna. Mi sono sentita un po' come Romy Schneider ne La principessa Sissi... il che non è proprio di buon auspicio.

È la seconda volta che mi leggono la mano. Tanto tempo fa lo fece il padre di un mio amico, in una delle tante uscite teatrali che facevamo a quel tempo, giovani ed entusiasti. Io ero una bambina e da grande avrei avuto due storie importanti, dei figli (non so quanti), successi sì, ma una vita con parecchie piccole e fastidiose dfficoltà. Risposi che sarebbe stato meglio così: avrei avuto molte più soddisfazioni... a 12 anni avevo già il cervello bacato di una vecchia.

Sì, lo so, è vero, ho circondato l'episodio di un'aura romantica e fascinosa, ma in realtà starete tutti pensando che mi sono fatta fregare come al mio solito.

Quis custodiet ipsos custodes?

26 settembre 2009


... oppure who watches the watchmen? E non chiamateli supereroi: so' 4 fallacciani (oh Dio, fallacciani sarà un marchio TM?!) complessati che un giorno hanno deciso di mascherarsi per combattere il crimine.

Ovviamente, odiando con tutte le mie forze Spoilerman e la sua fida compagna, io qui sopra non spenderò inutili parole sulla trama, i personaggi etc etc. L'unica cosa è che magari, incuriosendovi, andrete poi a leggere il fumetto (e leggetevi il fumetto prima di vedervi il film!!!!!).

Iniziamo col dire che Alan Moore è un tipo un po' fuori dal comune, voglio dire, è un mezzo teatrante e devo ancora capire che vuol dire autoproclamatosi mago... comunque, non ci vado a cena insieme, per cui penso di lui che sia una di quelle voci geniali che riescono a emergere nel marasma generale di monnezza e mediocrità.

Dimenticate i supereroi convenzionali, nessuno qui ha dei superpoteri, a parte, forse, colui di cui qualcuno dice "Dio esiste ed è americano!", psicologie abbastanza complesse, storia intrigante, personaggi forti, perfino quelli di contorno non sono lasciati al caso e bucano il foglio!


Bello, del resto è stato definito uno dei migliori romanzi in lingua inglese dal 1923, e sottolineo romanzi. Vi lascio con una citazione:


"Un uomo va dal dottore. È depresso. Dice che la vita gli sembra dura e crudele. Dice che si sente solo in un mondo che lo minaccia e ciò che lo aspetta è vago e incerto. Il dottore dice: "La cura è semplice. In città c'è il grande clown Pagliacci. Vallo a vedere e ti tirerà su". L'uomo scoppia in lacrime. "Dottore", dice, "Pagliacci sono io". Bella storia. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario." (Dal diario di Rorschach)

Il Signore Oscuro compie gli anni

23 settembre 2009

Solo Colui Che Non Può Essere Nominato poteva riuscire a far entrare 15 persone in una stanzetta 3x2... a quanto pare, i seguaci del Signore Oscuro viaggiano ancora su questa terra, persone insospettabili, come Marcus Pacifismus, Mangiamorte per scelta.

Voi Sapete Chi oltrepassa gli -enta, "Vai per i 40!", gli ha ricordato un suo avo... ma niente lo spaventa, nè l'età che avanza, nè i capelli bianchi cominciati a crescergli dopo aver creato l'Horcrux più potente di tutti (ormai quasi 5 anni or sono), nè il potente e antico sortilegio Invecchiando Impazzendo (quello che lo fa parlare ed urlare sempre di più).

Il mio compito, in tutto ciò, era servire il mio padrone, proprio come un elfo domestico, e proprio come il più imbranato degli elfi domestici ne ho combinate parecchie: organizzare qualcosa da sola, essere il braccio e la mente contemporaneamente, non fa per me.

1) La ricerca disperata del glucosio
Pasticcerie, gelaterie, erboristerie e farmacie... farmacie soprattutto:
"Senta, una domanda, non è che per caso vendete il glucosio?"
"Certamente!" sorriso smagliante, scompare un momento alla mia vista e compare con questi affari qui: guardate.
Poi in gelateria mi fanno la carità di regalarmi dello sciroppo di glucosio (che non funzionerà).

2) La spesa a metà
Le mie incredibili doti organizzative, e la mia memoria a brevissimo tempo malfunzionante hanno fatto sì che scordassi di comprare piatti, forchette, bicchieri e, soprattutto, qualcosa di cui riempire questi ultimi. Per fortuna, la dispensa di casa mia è piena di quelle cose che si regalano a natale, quelle cose tipo da ubriaconi, che rimangono sepolte lì finché non vengono a trovarti quelle spugne dei tuoi amici. In compenso, al supermercato ho comprato decine di impicci inutili da pasticciere fallito: marzapane, colorante blu, colorante giallo, colorante rosso, la matita del pasticciere, glasse di riserva, zucchero a velo...

3) La torta!!!!!!!!!!!!
La mia cieca dedizione al Signore Oscuro mi ha fatto pensare in grande: riproviamo a fare le decorazioni di pasta di zucchero, "ma stavolta faccio il vero fondant, basta con i marshmallow!". Esperimento mezzo fallito, credo per via dello sciroppo di glucosio. Per fortuna avevo il marzapane preventivamente comprato.

... chiamiamola Torta doppia farcita... o tutti gusti+1, sottotitolo: come diventare Mr. Wolf in mancanza di Harvey Keitel.


ingredienti:

per 2 basi

- 300 gr cioccolato fondente
- 250 gr di burro
- 10 uova
- 300 gr di farina
- 250 gr di zucchero
- 2 bustine di lievito

Lavorate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete il burro a temperatuta ambiente e continuate a lavorare l'impasto. Aggiungete il cioccolato sciolto a bagnomaria e per ultima la farina, poca per volta.

Montate a neve fermissima gli albumi ed aggiungerli all'impasto, infine aggiungete il lievito per dolci.

Fate cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.


per farcire:

- marmellata di albicocche

- crema al mascarpone e latte condensato:
250 gr mascarpone
100 gr di latte condensato

Montare il mascarpone e nel mentre versarvi il latte condensato. Punto. Facilissima, buonissima, non di mia invenzione ma scovata in un fantastico forum di cucina.

per decorare:

- marzapane fatto in casa o marzapane comprato e pronto all'uso o pasta di zucchero detta anche fondant o fondant di marshmallow... un giorno posterò tutte le ricette che ho trovato, ma siccome stavolta ho utilizzato praticamente solo il marzapane comprato, non c'è bisogno di dire altro.

- glassa al cioccolato

Adesso prendiamo le due basi, apriamole, senza spaccarne nessuna come è successo a me con quella più grande (da cui bozzi e bitorzoli!), una la riempiamo di marmellata la richiudiamo e spalmiamo tutto l'esterno sempre con la marmellata, e avremo una torta tipo Sacher (dico tipo perché l'impasto è un po' diverso); l'altra la riempiamo e la cospargiamo di crema al mascarpone e latte condensato.



Se la glassa non vi basta, come è successo a me, niente paura, si può rimediare all'ennesima disattenzione: mettiamo le torte una sopra all'altra e ricoprite la mini torre di Babele con la glassa al cioccolato.

Adesso, per coprire le magagne, avvolgete la torta spezzata in una crosta di marzapane fucsia (colorato con il colorante rosso) e decorate come volete.



Anche ad essere s'impara

18 settembre 2009


Sentite, io adoro Calvino e adoro tutta la trilogia dei Nostri Antenati, ma Il cavaliere inesistente, secondo me, è il meno riuscito dei tre.

Rileggendolo, ho avuto la stessa impressione della prima volta: sembra che l'autore trasmigri nel narratore il suo sforzo di andare avanti nella storia, suor Teodora che fatica per scrivere il racconto mi fa immaginare Calvino nella stessa difficoltà.

Questa, del resto, è l'unica pecca di una narrazione semplice, lineare, ma praticamente perfetta nella struttura che, peraltro, in molti punti assomiglia a quella de L'Orlando furioso a cui, ovviamente, si richiama (a tal proposito c'è questo interessante saggio da leggere).

C'è una sorta di nostalgia quasi fastidiosa, che emerge soprattutto alla fine e nel personaggio di Agilulfo e credo che sia una nuova presa di coscienza dell'autore, un Calvino che si prepara a cambiare stile e poetica.

Personalmente preferisco il Calvino che scriveva di guerre e partigiani e veniva definito fantastico, rinchiuso in una categoria, quella del neorealismo, e, come ogni grande scrittore, è riuscito a fare non solo "letteratura di genere" (del resto, come disse lui stesso, so' boni tutti a scrivere di favole ed essere fantastici, ma quanti sono capaci a scrivere della Resistenza con toni fiabeschi?). Leggetevi, a questo proposito, Il sentiero dei nidi di ragno e la raccolta di racconti Ultimo viene il corvo.


Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

10 settembre 2009


Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», disse; «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.»

... per non parlare di quale grosso inquietante personaggio sia stato il reverendo Charles Lutwidge Dodgson in arte Lewis Carroll! Questa qui a destra è Alice Liddell fotografata da lui: mette un po' i brividi. Ma a quanto pare fotografare bambini con queste mise (ma anche senza mise) era pratica, diciamo così, comune.

Del resto le dedicò i suoi 2 più importanti scritti, pare non l'abbia mai dimenticata... pare anche che la madre di Alice abbia invece avuto premura di far presto dimenticare lui alla figlia (le fece bruciare tutte le letterine che lui le scrisse).

Ad ogni modo basta fare insinuazioni, basta parlare male della gente morta. Ooooh! Leggetevi i libri, dopo averli letti leggetevi il saggio di Piergiorgio Odifreddi che è un matematico, scrittore che ha parlato di tutto (perché ovviamente i due romanzi di Alice sono la passione dei matematici) e poi godetevi questo:





e che Jabberwock sia con voi!!!

Un'avventura di Spoilerman

3 settembre 2009



La lega dei Supereroi è composta da vari grossi personaggi, come potete ben vedere nella foto: questa è la squadra originaria, ma, in ogni buona saga che si rispetti, non può mancare il cattivo con i suoi sgherri. Il cattivo per eccellenza, in questo mondo, è Spoilerman...

Spoilerman ha la facoltà innata di rompere i cabasisi a chiunque. Affinando questa tecnica disgustosa, è riuscito a specializzarsi nella divulgazione (non richiesta) di anticipazioni e similari.

Vogliamo ricordare, solo un momento, le 2 terribili scene madri in cui Intolleranza Maxima e in seguito Spocchiagirl e/o la donna ciclopica e/o la donna mangialegna e/o l'incredibile donna maldestra, subirono l'attacco di Spoilerman ricevendo informazioni tremende che minarono per molto tempo la salute mentale dei due supereroi.

D'altronde, è anche vero che ogni cattivo che si rispetti, sotto sotto, ha un cuore. E questi buoni sentimenti si possono manifestare nei modi più disparati, e anche un super cattivo può sentirsi dire: "Ehi, sei il mio eroe!".

In un angolo di mondo abbandonato dalla civiltà, tra le rovine di antichi popoli (e tra la monnezza di moderne comunità), si aggirava Spoilerman, guardando da lontano e con invidia l'eroe delle masse, il Vanzina dei poveri, l'idolo degli intellettualoidi (sembrano ossimori ma pensate che coesistono veramente in moltissime persone).

La sua tracotanza, la sua superbia, la sua boria in quel momento seconda solo a Spocchiaman, lo fecero alzare d'istinto e d'istinto si avvicinò al divo:

- Scusami, volevo chiederti una cosa... (continuando con falsa, falsissima umiltà) lo so che te la chiedono in molti...
- Vuoi un autografo?
- No. Che c'hai 'na sigaretta?
- ..........
- ??
- No.

Muahahahahahah muahahahah

SCUOLA STABILE DI TEATRO ELSINORE

2 settembre 2009


Ciao a tutti, oggi faccio un po' di pubblicità alla mia compagnia e alla scuola di teatro... soprattutto, in attesa di inserire il modulo di iscrizione sul sito ufficiale dell'Inserenata, ospiterò qui il fantastico "box" per richiedere informazioni.

www.inserenata.org

www.inserenata.blogspot.com

Il mondo dello spettacolo... come funziona veramente in Italia

31 agosto 2009



- Devo fare un cortometraggio a sfondo ecologico [...], adesso mi ha chiamato l'assessore, si è riunita la giunta hanno deliberato... lo devo consegnare entro sabato, lo devo girare oggi... anche perché mi danno un sacco di soldi.

- Quanti?

- Non te lo dirò mai, mi vergogno.

- ...

- Sessantamila euro.

- Sessantamila euro??!!!!

- Sono fondi europei, capito. Oh, a me mi sembra immorale: con la gente che muore di fame buttare sessantamila euro nel cesso...

- Certo, certo, questo è giusto. Oh, però occhio che io c'ho già due contestazioni per minchiate di questo tipo.

Natura morta: zeppole e anatomia comparata dei vertebrati

25 agosto 2009



INGREDIENTI PER TANTE PERSONE DALLE GRANDI BOCCHE:

1 kg di farina
1 kg di patate
5 uova
200 gr di burro
250 gr di zucchero
100 gr maizena
50 gr di lievito sciolto in un po' di latte tiepido
olio per friggere

Bollite le patate e passatele, a cottura ultimata, nello schiacciapatate. In una zuppiera capiente o direttamente sul tavolo, mettete la farina a fontana e formate un impasto con le patate, le uova, il burro fuso, lo zucchero, la maizena e il lievito sciolto nel latte.

Formate un impasto e lasciatelo lievitare coperto in un posto caldo per un'ora.

Dopo un'ora formate con la pasta delle ciambelle, sistematele su un piano e lasciatele lievitare per un'ora ancora.

A questo punto friggetele in abbondate olio bollente, in una pentola alta e relativamente stretta, girandole da un lato. Rotolatele nello zucchero. Poggiatele su della carta assorbente. Sono pronte.

P.S.: 3 recipienti del genere e colmi così, per circa 10 persone, sono durate una notte e mezza giornata!

Fushigi no umi no Nadia

Bellissimo, ovviamente! Io da piccola avevo praticamente visto solo le primissime puntate e quindi non sapevo assolutamente nulla di nulla!

A parte 10 episodi totalmente insensati e votati al risparmio, la serie è troppo carina, con un finale fantastico!

Naturalmente tutti temi che poi ha ripreso per Evangelion:

IO: Certo però, ma già qua ci ha messo ****! E poi pure questo concetto degli ******! E lei è praticamente Asuka!

VOI SAPETE CHI: Sì certo, ma in Evangelion è tutto più profondo, scandagliato in maniera più matura.

IO: Solo perché fanno psicologia da manuale non vuol dire che sia più profonda!

VOI SAPETE CHI: Seeeee.

IO: ...

VOI SAPETE CHI: Vabbè comunque è anche molto commovente... questi slanci, queste tragedie, questi sentimenti...

IO: (con aria di sufficienza) Seeee.

VOI SAPETE CHI: Certo che sei proprio senza cuore, sei l`ultimo baluardo della razza maschi!

Onde evitare di farvi vedere cose che non dovreste vedere, vi faccio vedere una delle puntate cretine, quella musicale, perchè comunque sia ci siamo ammazzati dalle risate a vederla.




The Catcher in the Rye


Dove vanno le anatre del laghetto di Central Park quando gela l'acqua? Restano lì a quanto pare: non credo che abbiano di che preoccuparsi per il cibo. Comunque, quando lo chiedeva Holden io pensavo: migreranno!

Il giovane Holden va letto da ragazzini, senza dubbio, ancora poco smaliziati per giunta.

Sicuramente all'epoca, sia per lo stile che per i contenuti fece scalpore, tuttavia io non vi ho visto nessuna ribellione adolescenziale, nessun atto mostruoso... anzi. Holden Caulfield non è un antieroe, è un bravissimo ragazzo, borghese, ma così borghese che anche il suo vagabondaggio lo è; un aristocratico sofisticato che snobba gli aristocratici sofisticati oltre che i poveracci! Magari più intelligente degli altri, superiore senz'altro (data anche la sua giovane età) ed è questa "brillantezza" che non ce lo rende antipatico: l'intelligenza lo rende anche abbastanza umile.

Forse, pensandoci bene, Holden è oggi più che mai vicino a noi: benestante in un mondo dove non molti lo erano, oggi tutti noi, figli del benessere, ci riconosciamo in lui, depressi e insoddisfatti della vita opulenta che conduciamo, che non ci fa camminare da soli e ci fa star sicuri che, anche se non lo faremo mai, avremo sempre qualcuno che ci coprirà le spalle.


Il mio nome è Wallander, Kurt Wallander

24 agosto 2009


Lo sapevate che in Svezia da ormai trent'anni non si usa più il lei? Io no. L'ho scoperto leggendo una nota del traduttore di Assassino senza volto di Henning Mankell, quello di Wallander.

Avendo visto la serie, ho voluto leggere i romanzi. In questa prima inchiesta del commissario, non ci ho trovato niente di eclatante in realtà, un giallo un po' simile a tanti; certo, diversa ambientazione (una Svezia gelida e fredda) un commissario umano ma non esagerato, insomma il libro scorre... però non mi ha troppo convinto.

In effetti, la serie con Kenneth Branagh ha scelto altri 3 romanzi, nel senso che non hanno cominciato dalla prima inchiesta. Poi, pure la serie, praticamente è un one man show: c'è solo lui, primissimi piani solo suoi, approfondimenti solo su di lui, battute solo sue... per carità, io lo adoro ed è bravissimo... però non mi ha troppo convinto. Bella fotografia comunque.

E a pensarci bene, anche nel libro i personaggi secondari sono poco delineati. Credo che quello che colpisca di questi romanzi (a parte dei clichè sempre amati: problemi familiari, bere per dimenticare, delusioni etc etc), sia proprio l'ambientazione esotica (sembra un controsenso!): questa Svezia così lontana da noi, questo mare gelido che c'è sempre, il cielo grigio, il freddo, i poliziotti senza armi e un fucile da caccia ogni 2 abitanti!

Vuoi star zitta, per favore?

20 agosto 2009


Credo che il racconto, come genere letterario, sia qualcosa di molto complesso da realizzare: ci si può permettere di sbagliare molto poco, non si possono avere alti e bassi, tutto deve essere completato e detto senza sbavature in poche pagine.

Nonostante l'apologia del racconto, io non sono da racconti, non lo sono mai stata e non lo sono diventata neanche leggendo Carver... e posso dirvi che, nonostante i temi trattati, una quotidianità che lascia l'amaro in bocca, vi rimane impresso.

Ha dei tempi perfetti, una struttura precisa, secca, come il suo stile che, però, in due parole riesce a farti visualizzare un mondo: "mi sono messo a guardare fuori dal finestrino e a succhiarmi le guance!"

Ho letto da qualche parte che i racconti vanno letti in pillole, e quelli di Carver soprattutto. Forse è questo il segreto per apprezzarli.

Intanto, allora, io vi faccio leggere il primo racconto della raccolta che ho comprato. C'è qualcosa di inquietante in questi racconti, qualcosa che da un certo punto della narrazione vi invade e non vi lascia più, e il finale non vi aiuterà a cancellarlo.

In Italia tutta l'opera di Carver è pubblicata dalla Minimum Fax che, a quanto pare, ha acquisito i diritti grazie allo smisurato amore dei due fondatori per lo stesso Carver.

Ma non è una ricetta estiva!

Ogni tanto mi diletto in cucina e preparo manicaretti per Voi Sapete Chi. Ieri ho avuto la brillante idea di fare i cannelloni e credo di aver battuto un record: 2 ore per preparare pasta, sfoglia tirata a mano (non ho trovato la nonna papera e non ho mai tirato veramente una sfoglia, ma forse gli anni passati a guardare mia nonna che lo faceva sono serviti a qualcosa), sugo, besciamella e ripieno!!!

Altro che Yoga e Pilates!! Se continuassi così per 2 mesetti, potrei avere dei bicipiti da atleta! Considerate che ho un dolorino fastidiosissimo alle mani, proprio sul monte di Venere... e quindi sono arrivata alla stessa conclusione di Colui Che Non Deve Essere Nominato: la pasta fresca fatta in casa è faccenda da uomini!

Ho fatto le cose a naso, ma provo a darvi qualche indicazione precisa.

Per la pasta:

600 gr farina
5 uova
un pizzico di sale

Per il sugo: -io non uso aglio e cipolla!-

400 gr pelati
olio
basilico
pepe
paprika dolce
(volendo si può sfumare con del vino bianco)

Per la besciamella: - qui le indicazioni saranno un po' vaghe, per il momento-

burro
farina
latte
sale
noce moscata

Per il ripieno:

600 gr zucchine
300 gr ricotta di pecora
parmigiano

e poi... mozzarella e altro parmigiano



1. Fate la fantastica fontana di farina e al centro mettete le uova e un pizzico di sale. Sbattete le uova con una forchetta e lasciate che prendano un po' della farina, poi pian piano incorporatela tutta o comunque tutta quella che le uova si prendono. Mia nonna aggiungeva all'impasto anche un filino d'olio (tutto -INO, parlo come Ned Flanders!!). Impastate per bene, sudate e faticate, finché la pasta non diventa liscia.


2. Tirate la sfoglia... dovrebbe essere alta un millimetro. Buttate il mattarello (sì, sì, lo so, la sfoglia fatta a mano è tutta un'altra cosa, rimane più porosa, raccoglie più condimento: ma io sono una nana denutrita, è troppo difficile per me!) e usate la macchinetta per tirare delle sfoglie da tagliare a rettangoli.

3. Mentre i rettangoli infarinati riposano un po', in una padella fate scaldare dell'olio e poi versartevi i pelati. Fate cuocere e versarvi del vino bianco da far sfumare velocemente a fuoco alto. Aggiungere la paprika, il basilico, pepe e sale e fate cuocere a fuoco più basso.

4. Nel frattempo preparate la besciamella. Fate fondere circa 50 gr di burro, togliere dal fuoco (se non me lo avesse detto Gabriella, non ci avrei mai pensato) e incorporate la farina, poca per volta finche non assorbirà tutto il burro e formerà quasi un grumo liscio. Rimettete sul fuoco e aggiungete poco a poco il latte mescolando (meglio con una frusta). La besciamella è pronta quando raggiungerà una consistenza densa (ma si può fare più liquida) dopo aver bollito per qualche minuto. Aggiungete sale e noce moscata.

5. Mettete una pentola d'acqua salata a bollire per cuocere la pasta e nel frattempo tagliate le zucchine a rondelle sottili, mettetele in una padella con dell'olio, salatele, pepatele, mettetele sul fuoco con un coperchio e andate a rilassarvi.



6. Bevete 10 bicchieri d'acqua o 2 di bibite energetiche, mettetevi comode sul divano (non provate a sonnecchiare!) e se vi trovate nel covo di Colui Che Non Deve Essere Nominato, vedete cosa passa Sky: lasciate perdere i film, tanto a quest'ora non ci sono, o meglio, trovate l'ennesima replica di Jumper o un miliardo di filmetti con scritto nel titolo, sex, sexy, bionda, love, amore, pene gigante... ok questo non è ancora successo, comunque optate per una qualche puntata di una qualche serie tv: è così che ho scoperto Medium, nel senso credo sia carino... alzatevi controvoglia e andate a tagliare a cubetti una mozzarella e a grattare il parmigiano.

7. Spegnete l'acqua: le zucchine non saranno ancora pronte e l'acqua avrà cominciato a bollire.

8. Quando le zucchine saranno cotte, lasciatele un po' raffreddare (ma anche no), mettetele in una terrina evitando di buttarci dentro tutta l'acqua che hanno tirato fuori durante la cottura, e mischiarle con la ricotta e il parmigiano... ah, maledizione ecco cosa ho dimenticato!! un uovo! mettete un uovo per legare il ripieno.

9. L'acqua adesso dovrebbe bollire, versateci un po' d'olio di modo che la pasta non si attacchi e buttate i rettangoli: quando vengono a galla sono pronti.

10. Riempite i rettangoli con il ripieno e arrotolateli.

11. Prendete una teglia, o quelle che vi servono, cospargete il fondo di besciamella, posizionate i cannelloni, coprite con il sugo, altra besciamella, mozzarella e parmigiano.

12. Infornate e cuocete a 180° per 15 min. Se li volete più "abbruscati" alzate la temperatura per altri 5/10 min.

13. Fate pulire la nostrana spianatora a Voi Sapete Chi, adducendo delle scuse e/o giustificazioni insignificanti.

14. Mettetevi a tavola serene e trionfanti, senza pensare al fatto che tutto quel casino che avete fatto in cucina, adesso andrà ripulito.

Arriva Totoro!!!!!!!

10 agosto 2009

Ah, ho dimenticato di scrivere una cosa importantissima: il 18 settembre è prevista l'uscita nelle sale di Totoro di Hayao Miyazaki, dopo più di 20 anni!!!

Pensare che l'ho visto solo pochi mesi fa (in giapponese ovviamente): bellissimo!!

www.onlineghibli.com

Il vampiro è l'uomo perfetto?

Uscito direttamente dal XIX secolo, morale superiore, comportamento impeccabile, modi eccellenti, iperprotettivo, eroe romantico, innamorato di una donna mortale comunissima eppur speciale... ma è Edward Cullen! Noo è Bill Compton... chi ha plagiato chi?

Alla ricerca di Proust

8 agosto 2009


Ho notato come l'episodio più conosciuto della Recherche, l'episodio delle madeleine, si trovi nelle primissime pagine dell'opera, e la domanda mi è sorta spontanea: sarà questo uno dei motivi per cui tutti conoscono solo le madeleine?

Leggere Proust non è affatto facile e può risultare perfino tedioso (come deve aver notato chi ha corretto le bozze nell'edizione Einaudi, che ha tralasciato qualche refuso qua e là), eppure non si può non rimanere affascinati dalla perizia e dalla maestria del suo stile che, devo dire, fa sentire insignificanti tutti gli inutili tentativi di fare "letteratura" di noi poveri mortali. È un po' la stessa sensazione che ho avuto leggendo Guerra e Pace, anche se Tolstoj scorre mooolto di più!

Ho comprato la raccolta dell'Einaudi uscita nel 2008, un volume di appena 2.340 pagine al modico prezzo di 55 € con le pagine di carta velina (meglio i Meridiani Mondadori? Può darsi, anzi sicuramente visto che or ora mi sono informata e: sono 4 volumi al prezzo di € 12,90 e soprattutto "l'edizione del capolavoro proustiano nei Meridiani presenta svariati motivi di prestigio e interesse: il testo è tradotto da una sola mano, quella del poeta Giovanni Raboni, ed è accompagnato da un ricco apparato, assolutamente unico, di note esplicative e storico-critiche, nonché dall'argomento che conclude ogni volume."... ecco come mangiarsi le mani in diretta!!!!)... questa notizia mi ha gettato nello sconforto!

Vabbè, comunque volevo solo dire che sono arrivata a pagina 200 e qualcosa, questo significa che non ho ancora ultimato la seconda parte del primo libro (Dalla parte di Swann-Un amore di Swann), e già a quest'altezza posso dirvi che va assolutamente letto e il mio rammarico è che non possa gustarmelo appieno in francese (visto il mio scrauso livello di ocnoscenza delle lingue).

Arriva un supereroe!

7 agosto 2009


2011: torna Thor sulla terra! Sono stata cacofonica ma anche onomatopeica, e non sto dicendo parolacce! Comunque, è vero e tutti i "marveliani" saranno contenti di vedere il loro supereroe dei Vendicatori in azione sul grande schermo.

Ma... non sarà Brad Pitt, bensì lo sconosciutissimo e giovanissimo Chris Hemsworth (ha recitato nel film di Star Trek... e basta, praticamente) ad interpretare il dio nordico e non so a quale degli 8.453.765 di albi farà riferimento il film.

Ma la cosa veramente importante da dire è che la regia del film sarà di Kenneth Branagh, avete presente vero? Shakespeare, Frankenstein, Shakespeare...

In attesa dei Vendicatori e, a quanto pare, anche della Justice League.

True blood o sangue sintetico


Serie tv molto carina, ma scoperta troppo tardi e precisamente in concomitanza con le ultime due puntate della prima serie! Arghhhhhhhhhhh!

Dunque, in Italia è appena finita la prima serie andata in onda su Fox, mentre negli Stati Uniti si è già conclusa la seconda stagione. Molto chiacchierata perché piena di scene di nudo e sesso esplicito (paraculate da venditori che a quanto pare funzionano), la serie è firmata dallo sceneggiatore di American Beauty, nonché creatore di un altro telefilm tendente al macabro come Six feet under. Il che potrebbe essere una garanzia di qualità...

La moda dei vampiri conquista Hollywood, a quanto pare, ma è interessante notare come tutto provenga dai libri: infatti anche True Blood è ispirata a una serie di romanzi (9 sconfinati mondi 3d, direbbe un mio amico... ) della prolifica Charlain Harris, incentrati sulle vicende di una certa Sookie Stackhouse, una cameriera con il dono della telepatia e innamorata di un vampiro. Atmosfere calde (in tutti i sensi), degni della più classica ambientazione vampiresca: siamo al sud degli Stati Uniti, un paese inventato ma che ricorda tanto la New Orleans di Intervista col vampiro.

E faccio una breve lista, a chi può interessare, delle novità editoriali uscite solo quest'anno sull'onda del ritrovato fascino vampiresco.

Charlain Harris, Finché non cala il buio, Fazi
Charlain Harris, Morti vivevnti a Dallas, Fazi

Tutto ciò che ha pubblicato nel 2009 la Delos Book

Tutto ciò che ha pubblicato la Newton Compton di un'altra autrice vampiresca da cui hanno preso spunto per una nuova serie tv, che dal trailer, però, sembra il Twilight dei poveri.

... e ovviamente la saga di Twilight.


 
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