Il mondo dello spettacolo... come funziona veramente in Italia

31 agosto 2009



- Devo fare un cortometraggio a sfondo ecologico [...], adesso mi ha chiamato l'assessore, si è riunita la giunta hanno deliberato... lo devo consegnare entro sabato, lo devo girare oggi... anche perché mi danno un sacco di soldi.

- Quanti?

- Non te lo dirò mai, mi vergogno.

- ...

- Sessantamila euro.

- Sessantamila euro??!!!!

- Sono fondi europei, capito. Oh, a me mi sembra immorale: con la gente che muore di fame buttare sessantamila euro nel cesso...

- Certo, certo, questo è giusto. Oh, però occhio che io c'ho già due contestazioni per minchiate di questo tipo.

Natura morta: zeppole e anatomia comparata dei vertebrati

25 agosto 2009



INGREDIENTI PER TANTE PERSONE DALLE GRANDI BOCCHE:

1 kg di farina
1 kg di patate
5 uova
200 gr di burro
250 gr di zucchero
100 gr maizena
50 gr di lievito sciolto in un po' di latte tiepido
olio per friggere

Bollite le patate e passatele, a cottura ultimata, nello schiacciapatate. In una zuppiera capiente o direttamente sul tavolo, mettete la farina a fontana e formate un impasto con le patate, le uova, il burro fuso, lo zucchero, la maizena e il lievito sciolto nel latte.

Formate un impasto e lasciatelo lievitare coperto in un posto caldo per un'ora.

Dopo un'ora formate con la pasta delle ciambelle, sistematele su un piano e lasciatele lievitare per un'ora ancora.

A questo punto friggetele in abbondate olio bollente, in una pentola alta e relativamente stretta, girandole da un lato. Rotolatele nello zucchero. Poggiatele su della carta assorbente. Sono pronte.

P.S.: 3 recipienti del genere e colmi così, per circa 10 persone, sono durate una notte e mezza giornata!

Fushigi no umi no Nadia

Bellissimo, ovviamente! Io da piccola avevo praticamente visto solo le primissime puntate e quindi non sapevo assolutamente nulla di nulla!

A parte 10 episodi totalmente insensati e votati al risparmio, la serie è troppo carina, con un finale fantastico!

Naturalmente tutti temi che poi ha ripreso per Evangelion:

IO: Certo però, ma già qua ci ha messo ****! E poi pure questo concetto degli ******! E lei è praticamente Asuka!

VOI SAPETE CHI: Sì certo, ma in Evangelion è tutto più profondo, scandagliato in maniera più matura.

IO: Solo perché fanno psicologia da manuale non vuol dire che sia più profonda!

VOI SAPETE CHI: Seeeee.

IO: ...

VOI SAPETE CHI: Vabbè comunque è anche molto commovente... questi slanci, queste tragedie, questi sentimenti...

IO: (con aria di sufficienza) Seeee.

VOI SAPETE CHI: Certo che sei proprio senza cuore, sei l`ultimo baluardo della razza maschi!

Onde evitare di farvi vedere cose che non dovreste vedere, vi faccio vedere una delle puntate cretine, quella musicale, perchè comunque sia ci siamo ammazzati dalle risate a vederla.




The Catcher in the Rye


Dove vanno le anatre del laghetto di Central Park quando gela l'acqua? Restano lì a quanto pare: non credo che abbiano di che preoccuparsi per il cibo. Comunque, quando lo chiedeva Holden io pensavo: migreranno!

Il giovane Holden va letto da ragazzini, senza dubbio, ancora poco smaliziati per giunta.

Sicuramente all'epoca, sia per lo stile che per i contenuti fece scalpore, tuttavia io non vi ho visto nessuna ribellione adolescenziale, nessun atto mostruoso... anzi. Holden Caulfield non è un antieroe, è un bravissimo ragazzo, borghese, ma così borghese che anche il suo vagabondaggio lo è; un aristocratico sofisticato che snobba gli aristocratici sofisticati oltre che i poveracci! Magari più intelligente degli altri, superiore senz'altro (data anche la sua giovane età) ed è questa "brillantezza" che non ce lo rende antipatico: l'intelligenza lo rende anche abbastanza umile.

Forse, pensandoci bene, Holden è oggi più che mai vicino a noi: benestante in un mondo dove non molti lo erano, oggi tutti noi, figli del benessere, ci riconosciamo in lui, depressi e insoddisfatti della vita opulenta che conduciamo, che non ci fa camminare da soli e ci fa star sicuri che, anche se non lo faremo mai, avremo sempre qualcuno che ci coprirà le spalle.


Il mio nome è Wallander, Kurt Wallander

24 agosto 2009


Lo sapevate che in Svezia da ormai trent'anni non si usa più il lei? Io no. L'ho scoperto leggendo una nota del traduttore di Assassino senza volto di Henning Mankell, quello di Wallander.

Avendo visto la serie, ho voluto leggere i romanzi. In questa prima inchiesta del commissario, non ci ho trovato niente di eclatante in realtà, un giallo un po' simile a tanti; certo, diversa ambientazione (una Svezia gelida e fredda) un commissario umano ma non esagerato, insomma il libro scorre... però non mi ha troppo convinto.

In effetti, la serie con Kenneth Branagh ha scelto altri 3 romanzi, nel senso che non hanno cominciato dalla prima inchiesta. Poi, pure la serie, praticamente è un one man show: c'è solo lui, primissimi piani solo suoi, approfondimenti solo su di lui, battute solo sue... per carità, io lo adoro ed è bravissimo... però non mi ha troppo convinto. Bella fotografia comunque.

E a pensarci bene, anche nel libro i personaggi secondari sono poco delineati. Credo che quello che colpisca di questi romanzi (a parte dei clichè sempre amati: problemi familiari, bere per dimenticare, delusioni etc etc), sia proprio l'ambientazione esotica (sembra un controsenso!): questa Svezia così lontana da noi, questo mare gelido che c'è sempre, il cielo grigio, il freddo, i poliziotti senza armi e un fucile da caccia ogni 2 abitanti!

22 agosto 2009

Vorrei dire due parole: pigna, pizzicotto, tigre, manicotto.

Vuoi star zitta, per favore?

20 agosto 2009


Credo che il racconto, come genere letterario, sia qualcosa di molto complesso da realizzare: ci si può permettere di sbagliare molto poco, non si possono avere alti e bassi, tutto deve essere completato e detto senza sbavature in poche pagine.

Nonostante l'apologia del racconto, io non sono da racconti, non lo sono mai stata e non lo sono diventata neanche leggendo Carver... e posso dirvi che, nonostante i temi trattati, una quotidianità che lascia l'amaro in bocca, vi rimane impresso.

Ha dei tempi perfetti, una struttura precisa, secca, come il suo stile che, però, in due parole riesce a farti visualizzare un mondo: "mi sono messo a guardare fuori dal finestrino e a succhiarmi le guance!"

Ho letto da qualche parte che i racconti vanno letti in pillole, e quelli di Carver soprattutto. Forse è questo il segreto per apprezzarli.

Intanto, allora, io vi faccio leggere il primo racconto della raccolta che ho comprato. C'è qualcosa di inquietante in questi racconti, qualcosa che da un certo punto della narrazione vi invade e non vi lascia più, e il finale non vi aiuterà a cancellarlo.

In Italia tutta l'opera di Carver è pubblicata dalla Minimum Fax che, a quanto pare, ha acquisito i diritti grazie allo smisurato amore dei due fondatori per lo stesso Carver.

Ma non è una ricetta estiva!

Ogni tanto mi diletto in cucina e preparo manicaretti per Voi Sapete Chi. Ieri ho avuto la brillante idea di fare i cannelloni e credo di aver battuto un record: 2 ore per preparare pasta, sfoglia tirata a mano (non ho trovato la nonna papera e non ho mai tirato veramente una sfoglia, ma forse gli anni passati a guardare mia nonna che lo faceva sono serviti a qualcosa), sugo, besciamella e ripieno!!!

Altro che Yoga e Pilates!! Se continuassi così per 2 mesetti, potrei avere dei bicipiti da atleta! Considerate che ho un dolorino fastidiosissimo alle mani, proprio sul monte di Venere... e quindi sono arrivata alla stessa conclusione di Colui Che Non Deve Essere Nominato: la pasta fresca fatta in casa è faccenda da uomini!

Ho fatto le cose a naso, ma provo a darvi qualche indicazione precisa.

Per la pasta:

600 gr farina
5 uova
un pizzico di sale

Per il sugo: -io non uso aglio e cipolla!-

400 gr pelati
olio
basilico
pepe
paprika dolce
(volendo si può sfumare con del vino bianco)

Per la besciamella: - qui le indicazioni saranno un po' vaghe, per il momento-

burro
farina
latte
sale
noce moscata

Per il ripieno:

600 gr zucchine
300 gr ricotta di pecora
parmigiano

e poi... mozzarella e altro parmigiano



1. Fate la fantastica fontana di farina e al centro mettete le uova e un pizzico di sale. Sbattete le uova con una forchetta e lasciate che prendano un po' della farina, poi pian piano incorporatela tutta o comunque tutta quella che le uova si prendono. Mia nonna aggiungeva all'impasto anche un filino d'olio (tutto -INO, parlo come Ned Flanders!!). Impastate per bene, sudate e faticate, finché la pasta non diventa liscia.


2. Tirate la sfoglia... dovrebbe essere alta un millimetro. Buttate il mattarello (sì, sì, lo so, la sfoglia fatta a mano è tutta un'altra cosa, rimane più porosa, raccoglie più condimento: ma io sono una nana denutrita, è troppo difficile per me!) e usate la macchinetta per tirare delle sfoglie da tagliare a rettangoli.

3. Mentre i rettangoli infarinati riposano un po', in una padella fate scaldare dell'olio e poi versartevi i pelati. Fate cuocere e versarvi del vino bianco da far sfumare velocemente a fuoco alto. Aggiungere la paprika, il basilico, pepe e sale e fate cuocere a fuoco più basso.

4. Nel frattempo preparate la besciamella. Fate fondere circa 50 gr di burro, togliere dal fuoco (se non me lo avesse detto Gabriella, non ci avrei mai pensato) e incorporate la farina, poca per volta finche non assorbirà tutto il burro e formerà quasi un grumo liscio. Rimettete sul fuoco e aggiungete poco a poco il latte mescolando (meglio con una frusta). La besciamella è pronta quando raggiungerà una consistenza densa (ma si può fare più liquida) dopo aver bollito per qualche minuto. Aggiungete sale e noce moscata.

5. Mettete una pentola d'acqua salata a bollire per cuocere la pasta e nel frattempo tagliate le zucchine a rondelle sottili, mettetele in una padella con dell'olio, salatele, pepatele, mettetele sul fuoco con un coperchio e andate a rilassarvi.



6. Bevete 10 bicchieri d'acqua o 2 di bibite energetiche, mettetevi comode sul divano (non provate a sonnecchiare!) e se vi trovate nel covo di Colui Che Non Deve Essere Nominato, vedete cosa passa Sky: lasciate perdere i film, tanto a quest'ora non ci sono, o meglio, trovate l'ennesima replica di Jumper o un miliardo di filmetti con scritto nel titolo, sex, sexy, bionda, love, amore, pene gigante... ok questo non è ancora successo, comunque optate per una qualche puntata di una qualche serie tv: è così che ho scoperto Medium, nel senso credo sia carino... alzatevi controvoglia e andate a tagliare a cubetti una mozzarella e a grattare il parmigiano.

7. Spegnete l'acqua: le zucchine non saranno ancora pronte e l'acqua avrà cominciato a bollire.

8. Quando le zucchine saranno cotte, lasciatele un po' raffreddare (ma anche no), mettetele in una terrina evitando di buttarci dentro tutta l'acqua che hanno tirato fuori durante la cottura, e mischiarle con la ricotta e il parmigiano... ah, maledizione ecco cosa ho dimenticato!! un uovo! mettete un uovo per legare il ripieno.

9. L'acqua adesso dovrebbe bollire, versateci un po' d'olio di modo che la pasta non si attacchi e buttate i rettangoli: quando vengono a galla sono pronti.

10. Riempite i rettangoli con il ripieno e arrotolateli.

11. Prendete una teglia, o quelle che vi servono, cospargete il fondo di besciamella, posizionate i cannelloni, coprite con il sugo, altra besciamella, mozzarella e parmigiano.

12. Infornate e cuocete a 180° per 15 min. Se li volete più "abbruscati" alzate la temperatura per altri 5/10 min.

13. Fate pulire la nostrana spianatora a Voi Sapete Chi, adducendo delle scuse e/o giustificazioni insignificanti.

14. Mettetevi a tavola serene e trionfanti, senza pensare al fatto che tutto quel casino che avete fatto in cucina, adesso andrà ripulito.

Arriva Totoro!!!!!!!

10 agosto 2009

Ah, ho dimenticato di scrivere una cosa importantissima: il 18 settembre è prevista l'uscita nelle sale di Totoro di Hayao Miyazaki, dopo più di 20 anni!!!

Pensare che l'ho visto solo pochi mesi fa (in giapponese ovviamente): bellissimo!!

www.onlineghibli.com

Il vampiro è l'uomo perfetto?

Uscito direttamente dal XIX secolo, morale superiore, comportamento impeccabile, modi eccellenti, iperprotettivo, eroe romantico, innamorato di una donna mortale comunissima eppur speciale... ma è Edward Cullen! Noo è Bill Compton... chi ha plagiato chi?

Alla ricerca di Proust

8 agosto 2009


Ho notato come l'episodio più conosciuto della Recherche, l'episodio delle madeleine, si trovi nelle primissime pagine dell'opera, e la domanda mi è sorta spontanea: sarà questo uno dei motivi per cui tutti conoscono solo le madeleine?

Leggere Proust non è affatto facile e può risultare perfino tedioso (come deve aver notato chi ha corretto le bozze nell'edizione Einaudi, che ha tralasciato qualche refuso qua e là), eppure non si può non rimanere affascinati dalla perizia e dalla maestria del suo stile che, devo dire, fa sentire insignificanti tutti gli inutili tentativi di fare "letteratura" di noi poveri mortali. È un po' la stessa sensazione che ho avuto leggendo Guerra e Pace, anche se Tolstoj scorre mooolto di più!

Ho comprato la raccolta dell'Einaudi uscita nel 2008, un volume di appena 2.340 pagine al modico prezzo di 55 € con le pagine di carta velina (meglio i Meridiani Mondadori? Può darsi, anzi sicuramente visto che or ora mi sono informata e: sono 4 volumi al prezzo di € 12,90 e soprattutto "l'edizione del capolavoro proustiano nei Meridiani presenta svariati motivi di prestigio e interesse: il testo è tradotto da una sola mano, quella del poeta Giovanni Raboni, ed è accompagnato da un ricco apparato, assolutamente unico, di note esplicative e storico-critiche, nonché dall'argomento che conclude ogni volume."... ecco come mangiarsi le mani in diretta!!!!)... questa notizia mi ha gettato nello sconforto!

Vabbè, comunque volevo solo dire che sono arrivata a pagina 200 e qualcosa, questo significa che non ho ancora ultimato la seconda parte del primo libro (Dalla parte di Swann-Un amore di Swann), e già a quest'altezza posso dirvi che va assolutamente letto e il mio rammarico è che non possa gustarmelo appieno in francese (visto il mio scrauso livello di ocnoscenza delle lingue).

Arriva un supereroe!

7 agosto 2009


2011: torna Thor sulla terra! Sono stata cacofonica ma anche onomatopeica, e non sto dicendo parolacce! Comunque, è vero e tutti i "marveliani" saranno contenti di vedere il loro supereroe dei Vendicatori in azione sul grande schermo.

Ma... non sarà Brad Pitt, bensì lo sconosciutissimo e giovanissimo Chris Hemsworth (ha recitato nel film di Star Trek... e basta, praticamente) ad interpretare il dio nordico e non so a quale degli 8.453.765 di albi farà riferimento il film.

Ma la cosa veramente importante da dire è che la regia del film sarà di Kenneth Branagh, avete presente vero? Shakespeare, Frankenstein, Shakespeare...

In attesa dei Vendicatori e, a quanto pare, anche della Justice League.

True blood o sangue sintetico


Serie tv molto carina, ma scoperta troppo tardi e precisamente in concomitanza con le ultime due puntate della prima serie! Arghhhhhhhhhhh!

Dunque, in Italia è appena finita la prima serie andata in onda su Fox, mentre negli Stati Uniti si è già conclusa la seconda stagione. Molto chiacchierata perché piena di scene di nudo e sesso esplicito (paraculate da venditori che a quanto pare funzionano), la serie è firmata dallo sceneggiatore di American Beauty, nonché creatore di un altro telefilm tendente al macabro come Six feet under. Il che potrebbe essere una garanzia di qualità...

La moda dei vampiri conquista Hollywood, a quanto pare, ma è interessante notare come tutto provenga dai libri: infatti anche True Blood è ispirata a una serie di romanzi (9 sconfinati mondi 3d, direbbe un mio amico... ) della prolifica Charlain Harris, incentrati sulle vicende di una certa Sookie Stackhouse, una cameriera con il dono della telepatia e innamorata di un vampiro. Atmosfere calde (in tutti i sensi), degni della più classica ambientazione vampiresca: siamo al sud degli Stati Uniti, un paese inventato ma che ricorda tanto la New Orleans di Intervista col vampiro.

E faccio una breve lista, a chi può interessare, delle novità editoriali uscite solo quest'anno sull'onda del ritrovato fascino vampiresco.

Charlain Harris, Finché non cala il buio, Fazi
Charlain Harris, Morti vivevnti a Dallas, Fazi

Tutto ciò che ha pubblicato nel 2009 la Delos Book

Tutto ciò che ha pubblicato la Newton Compton di un'altra autrice vampiresca da cui hanno preso spunto per una nuova serie tv, che dal trailer, però, sembra il Twilight dei poveri.

... e ovviamente la saga di Twilight.


La montagna degli orchi


L'orco più famoso del web ci ricorda che un manipolo di validi combattenti (?), si avvia alla seconda avventura nel regno di Silverland, dopo il misero fallimento della precedente.

Si sperimenta un nuovo modo di giocare dal vivo, o meglio, il vero modo (a detta degli intenditori). Un nuovo regolamento, una bellissima ambientazione... e i vecchi che lasciano il testimone ai giovani... ahahahahaahah!!

Il circolo Picwick


Parecchi mesi fa mi trovavo nella scomoda posizione di dover redigere un progetto per richiedere fondi da parte della mia associazione culturale. In un momento di stanchezza, depressione (del tutto lecita) e zapping furioso, tra una schermata blu e un'altra del televisore, sono incappata in un film che, per usare un eufemismo, definirò insulso e cioè Il club di Jane Austen. Purtroppo, il titolo reca un nome che mi attrae e che, sfortunatamente, so mi farà cadere in un altro tranello (vedi Becoming Jane).

In ogni modo, guardando, per intero, questo film senza passione (se non una passione pedissequa e letteraria che poco si confa al cinema), ho avuto un'illuminazione: perché non creare un circolo letterario, una di quelle cose che vanno tanto di moda nel mondo anglosassone? Perché non provare?

Così nasce il circolo Pickwick, (il nome da un'idea di Colui che Non Deve Essere Nominato), una serie di incontri per conoscere e riscoprire i romanzi della letteratura mondiale e le nuove proposte, per esprimere pareri sulle opere, dar vita a discussioni, recensioni, dibattiti.

Il prossimo 6 settembre si discuterà di un romanzo che io amo particolarmente: Il vangelo secondo Gesù Cristo di Josè Saramago.
Però voglio dare ragione anche alle persone che mi hanno fatto notare che potrebbe non essere considerato proprio una lettura estiva! Il prossimo anno, d'estate, un bel giallo... d'autore però!

P.S. Copiando e incollando il link al film Becoming Jane, ne ho anche letto il sottotitolo: ritratto di una donna contro... ma che vuol dire??!!! Brrrrr

"Un titolo deve confondere le idee, non irreggimentarle."


Si tratta di una citazione da le "Postille a Il nome della Rosa" di Umberto Eco. Solo per accontentare il mio principale detrattore, nonché simpatizzante e/o occasionale collaboratore, e spiegare che oramai il supereroe "è una figura simbolica così densa di significati da non averne quasi più nessuno"! In realtà dietro c'è tutta un'idea suggestiva e romantica che oggi non starò a raccontarvi ma che potrebbe avere sviluppi assai interessanti.
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