The Catcher in the Rye

25 agosto 2009


Dove vanno le anatre del laghetto di Central Park quando gela l'acqua? Restano lì a quanto pare: non credo che abbiano di che preoccuparsi per il cibo. Comunque, quando lo chiedeva Holden io pensavo: migreranno!

Il giovane Holden va letto da ragazzini, senza dubbio, ancora poco smaliziati per giunta.

Sicuramente all'epoca, sia per lo stile che per i contenuti fece scalpore, tuttavia io non vi ho visto nessuna ribellione adolescenziale, nessun atto mostruoso... anzi. Holden Caulfield non è un antieroe, è un bravissimo ragazzo, borghese, ma così borghese che anche il suo vagabondaggio lo è; un aristocratico sofisticato che snobba gli aristocratici sofisticati oltre che i poveracci! Magari più intelligente degli altri, superiore senz'altro (data anche la sua giovane età) ed è questa "brillantezza" che non ce lo rende antipatico: l'intelligenza lo rende anche abbastanza umile.

Forse, pensandoci bene, Holden è oggi più che mai vicino a noi: benestante in un mondo dove non molti lo erano, oggi tutti noi, figli del benessere, ci riconosciamo in lui, depressi e insoddisfatti della vita opulenta che conduciamo, che non ci fa camminare da soli e ci fa star sicuri che, anche se non lo faremo mai, avremo sempre qualcuno che ci coprirà le spalle.


2 commenti:

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  2. Parli del diavolo e spuntano le corna: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=377225

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