Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

10 settembre 2009


Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», disse; «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.»

... per non parlare di quale grosso inquietante personaggio sia stato il reverendo Charles Lutwidge Dodgson in arte Lewis Carroll! Questa qui a destra è Alice Liddell fotografata da lui: mette un po' i brividi. Ma a quanto pare fotografare bambini con queste mise (ma anche senza mise) era pratica, diciamo così, comune.

Del resto le dedicò i suoi 2 più importanti scritti, pare non l'abbia mai dimenticata... pare anche che la madre di Alice abbia invece avuto premura di far presto dimenticare lui alla figlia (le fece bruciare tutte le letterine che lui le scrisse).

Ad ogni modo basta fare insinuazioni, basta parlare male della gente morta. Ooooh! Leggetevi i libri, dopo averli letti leggetevi il saggio di Piergiorgio Odifreddi che è un matematico, scrittore che ha parlato di tutto (perché ovviamente i due romanzi di Alice sono la passione dei matematici) e poi godetevi questo:





e che Jabberwock sia con voi!!!

4 commenti:

Gabriella ha detto...

Dimmi la verità, pulcetta, ti diverti tanto a scrivere cose impossibili da capire? è inquietante il tuo interesse verso ciò che risulta complicato alla maggior parte delle persone. Inquietante quasi quanto la mole e la varietà di libri che leggi.
Possibile che la tua piccola testolina contenga tutta quella roba?
Io leggo perchè quando leggo qualcosa di buono ( e la maggior parte delle volte è un tuo consiglio) mi sembra di leggere qualcosa che mi appartiene, mi sembra di ricordare qualcosa d'importante che avevo scordato.

p.s.
"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." sembra quasi una frase di M. Poppins... toccherà passargliela. :P

Fedasile ha detto...

Ma, sì mi diverto, ma scusa cosa è impossibile da capire? Sigh! Marta capirebbe! :-p

arianna ha detto...

quanto mi inquieta questo libro (questi due libri anzi)...ma quanto mi inquieta!! Siamo sicuri che Carroll, oltre che pedofilo, non abusasse anche di sostanze stupefacenti e per l'esattezza di "acidi" ed allucinogeni di dubbia provenienza?

Fedasile ha detto...

Sì, è vero, è abbastanza inquietante, soprattutto "Attraverso lo specchio"!

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