Quis custodiet ipsos custodes?

26 settembre 2009


... oppure who watches the watchmen? E non chiamateli supereroi: so' 4 fallacciani (oh Dio, fallacciani sarà un marchio TM?!) complessati che un giorno hanno deciso di mascherarsi per combattere il crimine.

Ovviamente, odiando con tutte le mie forze Spoilerman e la sua fida compagna, io qui sopra non spenderò inutili parole sulla trama, i personaggi etc etc. L'unica cosa è che magari, incuriosendovi, andrete poi a leggere il fumetto (e leggetevi il fumetto prima di vedervi il film!!!!!).

Iniziamo col dire che Alan Moore è un tipo un po' fuori dal comune, voglio dire, è un mezzo teatrante e devo ancora capire che vuol dire autoproclamatosi mago... comunque, non ci vado a cena insieme, per cui penso di lui che sia una di quelle voci geniali che riescono a emergere nel marasma generale di monnezza e mediocrità.

Dimenticate i supereroi convenzionali, nessuno qui ha dei superpoteri, a parte, forse, colui di cui qualcuno dice "Dio esiste ed è americano!", psicologie abbastanza complesse, storia intrigante, personaggi forti, perfino quelli di contorno non sono lasciati al caso e bucano il foglio!


Bello, del resto è stato definito uno dei migliori romanzi in lingua inglese dal 1923, e sottolineo romanzi. Vi lascio con una citazione:


"Un uomo va dal dottore. È depresso. Dice che la vita gli sembra dura e crudele. Dice che si sente solo in un mondo che lo minaccia e ciò che lo aspetta è vago e incerto. Il dottore dice: "La cura è semplice. In città c'è il grande clown Pagliacci. Vallo a vedere e ti tirerà su". L'uomo scoppia in lacrime. "Dottore", dice, "Pagliacci sono io". Bella storia. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario." (Dal diario di Rorschach)

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