Passa ai contenuti principali

Quis custodiet ipsos custodes?


... oppure who watches the watchmen? E non chiamateli supereroi: so' 4 fallacciani (oh Dio, fallacciani sarà un marchio TM?!) complessati che un giorno hanno deciso di mascherarsi per combattere il crimine.

Ovviamente, odiando con tutte le mie forze Spoilerman e la sua fida compagna, io qui sopra non spenderò inutili parole sulla trama, i personaggi etc etc. L'unica cosa è che magari, incuriosendovi, andrete poi a leggere il fumetto (e leggetevi il fumetto prima di vedervi il film!!!!!).

Iniziamo col dire che Alan Moore è un tipo un po' fuori dal comune, voglio dire, è un mezzo teatrante e devo ancora capire che vuol dire autoproclamatosi mago... comunque, non ci vado a cena insieme, per cui penso di lui che sia una di quelle voci geniali che riescono a emergere nel marasma generale di monnezza e mediocrità.

Dimenticate i supereroi convenzionali, nessuno qui ha dei superpoteri, a parte, forse, colui di cui qualcuno dice "Dio esiste ed è americano!", psicologie abbastanza complesse, storia intrigante, personaggi forti, perfino quelli di contorno non sono lasciati al caso e bucano il foglio!


Bello, del resto è stato definito uno dei migliori romanzi in lingua inglese dal 1923, e sottolineo romanzi. Vi lascio con una citazione:


"Un uomo va dal dottore. È depresso. Dice che la vita gli sembra dura e crudele. Dice che si sente solo in un mondo che lo minaccia e ciò che lo aspetta è vago e incerto. Il dottore dice: "La cura è semplice. In città c'è il grande clown Pagliacci. Vallo a vedere e ti tirerà su". L'uomo scoppia in lacrime. "Dottore", dice, "Pagliacci sono io". Bella storia. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario." (Dal diario di Rorschach)

Commenti

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…