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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2009

L'eleganza del ricco

Poteva intitolarsi anche così, questa "provinciale" (parlo come l'autrice) satira sui "ricchi". Che poi non è neanche brutto il libro, è che da fastidio... quindi voglio essere presuntuosa, boriosa e piena di cattivi sentimenti come le sue protagoniste, e per questo farò un elenco.

i difetti:
- le parti che sembrano recensioni di film, libri, musica, quadri... pedante!
- le dissertazioni filosofiche che solo una professoressa in filosofia poteva rendere così insulse e noiose;
- facili giudizi, pregiudizi e una specie di discriminazione costante che i suoi personaggi esercitano mascherandola da franchezza e cinismo: non ci riesce!

i pregi:
- una padronanza linguistica non indifferente;
- l'idea non male;
- i formaggi francesi;
- il ridimensionamento della cucina francese;
- Paloma

Ecco, in pratica è come il giovane Holden: una snob che snobba gli snob... Santo Cielo che frase infelice: M.me Michel sarebbe inorridita!

L'autrice ha un blog molto carino: ci sono foto i…

UP!

Due consigli: primo, se soffrite di vertigini ne soffrirete un po' (tautologia abbastanza ridondante... anche questa è una tautologia, d'oh!!); secondo, senza fare riferimenti espliciti, evitate posti dove sapete che ci sarà per tutto il tempo una combriccola di ragazzini buzzurri che vi darà pedate sul sedile dove siete seduti finché Voi Sapete Chi, magnanimo e minaccioso allo stesso tempo, non si siederà al vostro posto per constatare con ironia che adesso non si sono azzardati a fare un movimento!
In ogni caso, andate a vedere Up in 3D. È fantastico! Fatto di niente quasi, e i buzzurri dietro di noi, nella loro assoluta ignoranza (però avevano anche dei buoni sentimenti, perché alla fine si sono commossi... lo sappiamo perché commentavano tutto!) hanno detto una grossa verità: "Ahò, ma che è un firm muto?". In molti tratti sì, infatti nei primi 30 minuti non viene detta che mezza parola e, al solito, la Pixar ha creato un piccolo gioiellino.
Non hanno sbagliato un c…

Kafka sulla spiaggia

Sicuramente un buon consiglio e un libro da leggere. Tuttavia mi ha lasciato poco convinta, ho lasciato decantare qualche giorno e poi ne ho capito il motivo.

È un libro complesso, scritto e sicuramente tradotto in maniera splendida. Tra l'altro ho notato uno stile decisamente affine ad un gusto occidentale, cosa che non ho trovato in nessuno dei pochi autori giapponesi che ho letto. Rimane la ricercatezza per la parola, che dà modo a Murakami di ottenere dei piccoli pezzi praticamente poetici.

Delle due storie parallele, ho apprezzato di meno la parte del racconto di formazione trovando molto più interessante e geniale il personaggio di Nakata. Comunque i personaggi del romanzo sono tutti potenti, non ce n'è uno che si possa dimenticare, neanche le comparse!

Mi ha lasciato un senso di inquietudine, e questa è cosa buona. Mi ha lasciato un senso di incompiuto, e anche questa poteva essere una cosa buona, se non fosse stato per il fatto che questa vaghezza si è concentrata tutta n…

Sogno culinario

Stanotte ho fatto un sogno ben strambo... c'erano tante cose da mangiare, anche queste ben strambe. Ho sognato tre luoghi diversi: casa mia, un'aula di scuola e un posto in un paese in riva ad un laghetto artificiale.

Nell'aula c'erano miei familiari ed annessi, e il cibo (che non ricordo cos'era) era connesso ad una pila di libri.

A casa mia, stavamo tutti su di un tavolo circolare a mangiare un'insalata bianca con troppo olio (con sorpresa di capello) fatta da mia nonna e io offrivo la mia cuccuma di insalata verde personale.

Poi c'era questo posto strano, dove erano radunati gli abitanti di vari posti, forse perché c'era un'invasione aliena, e ci trovavamo tutti intorno ad un laghetto artificiale pavimentato a sanpietrini chiari. Una ringhiera alta di ferro per sicurezza non ha però intimidito tre bambini che si sono catapultati dall'altra parte. Io mi sono subito arrampicata, ma nel frattempo anche il papà di questi bimbi ha cominciato a chiama…
Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi, ho visto un Paese fatto di tifoserie politiche, facce toste da una parte e volontà di tergiversare dall'altra, dove le cose non possono essere chiamate col loro nome per una questione di bon-ton e dove la legge non è uguale per tutti da 50 anni, un Paese dove però ci si stupisce per l'ovvio che qualcuno, dall'alto, un giorno decide di farci vedere;

un Paese fatto di scandali che dimentichiamo dopo due giorni, dove tutto finisce a tarallucci e vino perché ci sono le attenuanti, un Paese dove la faziosità ci da fastidio solo se fatta dalla nostra controparte, perché ognuno ha la verità in tasca e il principio machiavellico il fine giustifica i mezzi è valido solo se il fine è il mio.

La colpa è di tutti, anche la mia che voto scheda nulla dalla seconda volta che sono andata alle urne, anche la tua che non ci vai affatto alle urne, anche la tua che non voterai mai dall'altra parte per una questione di principio, per un&#…

03/10/2009

Ho comprato un bonsai questa mattina. No, non ho il pollice verde, non so curare le piante e, di solito, non riesco neanche a scorgerne la bellezza. Molto probabilmente mi sono fatta abbindolare, cominciando la giornata in modo degno di un romanzo d'appendice.

Mi regala una foglia di bonsai e le porgo la mano per raccoglierla, a Sabrina. Va in giro con un cestino di vimini e porta con sè cinque o sei alberelli. È una foglia oblunga di ficus benjamin in miniatura. Lo so perché me lo dice lei. Dice anche che sembro una bambinna, ho il viso piccolo.

Tiro fuori la mia mano sinistra, non so per quale motivo, non sono mancina, e lei comincia a tracciare linee sul mio palmo con le dita: vede una L e una S, ci sono due ragazzi che ti vogliono bene, vede la mia rabbia, la mia testardaggine perché c'è qualcuno in famiglia (una famiglia senza sorelle) che vorrebbe consigliarmi ma non glielo lascio fare, il tuo amore tornerà di nuovo, come prima, ti sposerai, sarai felice e avrai due bambin…