Kafka sulla spiaggia

24 ottobre 2009


Sicuramente un buon consiglio e un libro da leggere. Tuttavia mi ha lasciato poco convinta, ho lasciato decantare qualche giorno e poi ne ho capito il motivo.

È un libro complesso, scritto e sicuramente tradotto in maniera splendida. Tra l'altro ho notato uno stile decisamente affine ad un gusto occidentale, cosa che non ho trovato in nessuno dei pochi autori giapponesi che ho letto. Rimane la ricercatezza per la parola, che dà modo a Murakami di ottenere dei piccoli pezzi praticamente poetici.

Delle due storie parallele, ho apprezzato di meno la parte del racconto di formazione trovando molto più interessante e geniale il personaggio di Nakata. Comunque i personaggi del romanzo sono tutti potenti, non ce n'è uno che si possa dimenticare, neanche le comparse!

Mi ha lasciato un senso di inquietudine, e questa è cosa buona. Mi ha lasciato un senso di incompiuto, e anche questa poteva essere una cosa buona, se non fosse stato per il fatto che questa vaghezza si è concentrata tutta nelle ultime pagine: qui i personaggi perdono mordente, il surreale (fine a se stesso adesso) prende il sopravvento, la filosofia si fa oltremodo spicciola.


1 commenti:

arianna ha detto...

Non è tra le opere migliori di Murakami, ma è intenso e lascia veramente un senso di inquietudine. Consiglio comunque almeno uno dei suoi titoli per il circolo...devo ancora pensare a quale però ;-)

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