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Sogno culinario


Stanotte ho fatto un sogno ben strambo... c'erano tante cose da mangiare, anche queste ben strambe. Ho sognato tre luoghi diversi: casa mia, un'aula di scuola e un posto in un paese in riva ad un laghetto artificiale.

Nell'aula c'erano miei familiari ed annessi, e il cibo (che non ricordo cos'era) era connesso ad una pila di libri.

A casa mia, stavamo tutti su di un tavolo circolare a mangiare un'insalata bianca con troppo olio (con sorpresa di capello) fatta da mia nonna e io offrivo la mia cuccuma di insalata verde personale.

Poi c'era questo posto strano, dove erano radunati gli abitanti di vari posti, forse perché c'era un'invasione aliena, e ci trovavamo tutti intorno ad un laghetto artificiale pavimentato a sanpietrini chiari. Una ringhiera alta di ferro per sicurezza non ha però intimidito tre bambini che si sono catapultati dall'altra parte. Io mi sono subito arrampicata, ma nel frattempo anche il papà di questi bimbi ha cominciato a chiamarli. Loro cercavano qualcosa nell'acqua, probabilmente un gioco, e si divertivano per cui non avevano nessuna intenzione di tornare da noi.

A questo punto vedo una specie di scorpione che si avvicina a riva, assomigliava tanto all'uomo scorpione che sta nel gioco Age of Mythology (che ho appena finito), era grande quanto 2 filoni di pane (a proposito di cibo!), però sapevamo tutti che non era affatto pericoloso. D'altronde mi accorgo della faccia stupita dei bambini, e allora mi viene in mente di spaventarli per farli rientrare e comincio loro a dire "Correte, correte, arriva un animalaccio!" e loro tornano di qua, mentre io rido come una scema.

Un cuoco uccide questo povero animaletto e lo cucina. Vengono servite solo le chele inserite dentro tante piccole scarpe da neonato.

Finalmente ci sediamo a tavola, sì, perché tutto intorno a questo laghetto ci sono file e file di tavoli, come una sagra di paese, e si mangia. Ci portano (non so proprio dirvi chi) delle cose rosa, come fossero involtini e come se sopra ci fosse dello zucchero a velo indelebile. Chiedo cosa sono. Mi risponde un signore ciccione che passa da mangiare ai vicini, e mi dice che sono dei ravioli di formaggio.

Io dico: "Buoni!"

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