Passa ai contenuti principali

UP!


Due consigli: primo, se soffrite di vertigini ne soffrirete un po' (tautologia abbastanza ridondante... anche questa è una tautologia, d'oh!!); secondo, senza fare riferimenti espliciti, evitate posti dove sapete che ci sarà per tutto il tempo una combriccola di ragazzini buzzurri che vi darà pedate sul sedile dove siete seduti finché Voi Sapete Chi, magnanimo e minaccioso allo stesso tempo, non si siederà al vostro posto per constatare con ironia che adesso non si sono azzardati a fare un movimento!

In ogni caso, andate a vedere Up in 3D. È fantastico! Fatto di niente quasi, e i buzzurri dietro di noi, nella loro assoluta ignoranza (però avevano anche dei buoni sentimenti, perché alla fine si sono commossi... lo sappiamo perché commentavano tutto!) hanno detto una grossa verità: "Ahò, ma che è un firm muto?". In molti tratti sì, infatti nei primi 30 minuti non viene detta che mezza parola e, al solito, la Pixar ha creato un piccolo gioiellino.

Non hanno sbagliato un colpo, a parte la parentesi di Cars, ma io quello proprio non lo considero.

Personaggi bellissimi, tutti, ma tutti eh! E poi bello da vedere... anche con gli occhiali 3D messi sopra ai tuoi da vista e che ti segano il naso.

L'adulto riflette un momento, eticamente e scientificamente, su una certa cosa che non vi dirò ovviamente... ci si pensa, perché in effetti, cavolo, ma mica eh he, insomma, capito no?

Come dice Colui che Non Deve Essere Nominato, a tratti ricorda Miyazaki e noi lo adoriamo.

P.S. Il corto, come al solito, è carinissimo!

Commenti

  1. Ooooooohh!! Basta co' 'sta storia che Cars e' stata una parentesi infelice!! Mettiti nei panni di chi ha giocato per anni con le macchinette da piccolo! E' fantastico! E dopo Toy Story 3 faranno Cars 2!! Tie'! :P

    RispondiElimina
  2. Lo so purtroppo! Lo so da un po'... senti, comunque sia è il meno riuscito di tutti, dai!E poi... sono macchine che parlano!!!! Ahahahahah! ;-)

    RispondiElimina
  3. Visto!
    Bello. Contento.

    A me Cars è piaciuto.
    Non ho visto il corto sigh... come si chiama?

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…