Le origini

25 novembre 2009

Questo post sarà un po' lunghetto. In tanti mi hanno chiesto cos'è La Lega dei Supereroi, perché la L.d.S., come nasce... Questa, signori, è la genesi e da oggi supercattivi tremate, perché siamo più organizzati, più compatti, più coordinati grazie a The Mayor!

dall'edizione critica del codice Miorinico Scipionico 3793


A.D. 2005

1. Spocchiaman in azione

La storia di un uomo disgustato dalle cose semplici e banali.
Un giorno, dopo un incidente assolutamente privo di conseguenze, un uomo scopre di avere dei superpoteri.

parte mancante

Innanzi tutto Spocchiaman è in grado di disprezzare più cose contemporaneamente, sia verbalmente che con azioni concrete (ma potremmo dire anche inconsulte e non sbaglieremmo), ma la sua più grande capacità è la superbia - sottoprodotto primo della spocchia- che gli permette di avere opinioni assolutamente arbitrarie, sostenute da argomentazioni poco concrete ma molto convincenti.

Ancora poche avventure per il nostro eroe.

stralcio di parte mancante: per difendere la sua identità segreta, nella vita di tutti i giorni, difende film dai contenuti discutibili - tanto spettacolo superfluo (tutto chiacchiere e distintivo), emozioni da adolescente sfigato. interruzione

stralcio: La sua fedele assistente, la Donna Ciclopica, ha il potere dell'isteria che porta sempre a buoni e sorprendenti risultati. La Donna Ciclopica acquisisce di volta in volta nuovi e affascinanti poteri... diventa Spocchiagirl, per dar man forte al suo uomo, diventa completamente goffa e impacciata con il nome di Incredibile Donna Maldestra.

2. Spocchiaman all'Università (documento di grande valore storico)

Continuando a frequentare l'università per celare la sua identità segreta, Spocchiaman comincia a seguire le lezioni di letteratura spagnola, accompagnato dalla sua fedele assistente mascherata da matricola.

Improvvisamente la professoressa si rivolge all'aula: - Qual'è l'uccello del mattino in Italia? -
Facili battute disgustano i due supereroi, poi qualcuno alle loro spalle dice:- Il gallo!!- Ma Spocchiaman e Spocchiagirl si guardano fremendo, con aria di superiorità e sufficienza. Prima Spocchiaman opera un depistaggio dicendo:- La cinciallegra!-. Ma Spocchiagirl, che risolve tutti gli enigmi come Robin, con un'elegantissima citazione colta risponde: - No, amore, è l'allodola.-

3. Raro reperto di pubblicità dell'anno 2005

parte mancante... Nasce così l'incredibile prodotto che conquisterà il mercato dei giochi di carte collezionabili:
E vs F

Un gioco incredibile in cui una coppia di ragazzi, apparentemente semplici e innocui, si affrontano in una disputa verbale senza esclusione di colpi, al solo e insensato scopo di avere ragione!!! Scegli il mazzo che preferisci: E o F, e usa i loro poteri per sfidare i tuoi amici! Chi vincerà? Il superbo e spocchioso F o la saccente e bacchettona E? Scoprilo acquistando i mazzi. E per gli appassionati del mondo dei Supereroi, presto in arrivo la prima espansione di E vs F:

Spocchiaman vs La Donna Mangialegna

Usa anche tu degli assurdi e inspiegabili nuovissimi poteri per portare il confronto nel mondo dei supereroi, con battute di spirito fuori luogo e un sacco di inutili onomatopee.

Regolamento del gioco:

a. Non si può usare più di una carta-offesa per turno.
Esempi di carte-offesa:

- ignorantozza
- quantu si matta!
- censurata
- ignorante, cafone, buzzurro

b. Il mazzo E o quello Donna Mangialegna comincia sempre per primo

c. Entrambi possono usare in qualunque momento le carte-spocchia:

-non si dice così/non si scrive così

-"andiamo a consultare almeno lo Zingarelli!"

- io c'ho quasi sempre ragione


Manca ancora un documento importantissimo delle origini della saga. Lo leggerete la prossima volta.

Le sigarette sono il nutrimento dell'anima

23 novembre 2009


L'apologia delle sigarette (già notata in Persepolis) torna prepotente anche qui, donando addirittura odore di santità a uno dei personaggi.

Ovviamente non è come la graphic novel d'esordio e quest'opera, definita della maturità, in quanto a contenuti è ben poca cosa rispetto alla prima.

Ma la struttura complessa, piena di flash back e flash forward (ahahahahah, non la serie tv eh!) è veramente interessante e dà un sacco di movimento, ovviamente.

In realtà, però, mi è rimasta una brutta sensazione. Nel senso che il protagonista della storia non riesce a entrare in quell'aura romantica che dovrebbe avere: più che la sua sofferenza d'artista io ho visto quella di chi gli è vissuto intorno.

Emmaus

21 novembre 2009


Ohhhhhhhhhhhhh! Finalmente Baricco ha smesso di scrivere Oceano Mare! E ha scritto una cagata! Scusate, scusate, perché non sono mai così eccessiva, volgare e boriosa, ma questo lo dovevo dire.

Questa è la prova incofutabile di quanto sostengo ormai da anni: scrive solo per vendere!!! Un peccato, perché lui è bravo. Vanno di moda i romanzi di formazione adesso? E scriviamo un insulso romanzo di formazione infarcito qua e là da robetta pseudo erotica perché, come dice Moresco in Canti del caos, se non parli di figa non vendi!

Personaggi scialbi, trama quasi inverosimile (parlare di trama poi è anche azzardato)... mi è venuto in mente un altro racconto lungo di formazione che ci hanno fatto leggere al corso di editoria. Dovevamo fare una specie di editing e una scheda di lettura. La maggior parte di noi l'ha schifato. Giustamente, aggiungo. Beh, anni prima aveva vinto il premio Campiello.
Ecco, questo scritto mi ha ricordato quel racconto, solo che adesso mi sono anche incazzata.

Secondo me Baricco l'ha scritto nelle pause caffè.

20 novembre 2009

Va bene, non sono la prima donna dei Moontears, sono, al solito, l'eterna seconda!

P.S. Ho letto 82 milioni di libri, tranne quello che dovrei leggere per domenica: prendetevela con il Signore Oscuro! Buona fortuna.

- Le stelle cadono per colpa di Dio - mi spiegò un giorno Franceschino Morara - perché Dio le appiccica al cielo solo con il vinavil.-

19 novembre 2009


Dice ad un certo punto un bambino, compagno di classe del protagonista e dell'autore. Mi ha ricordato Mommy, a 5/6 anni, che ci chiedeva se la punta di una stella poteva occupare tutto Cantalupo; oppure, sempre a proposito di astri, noi fratelli che credevamo di vedere le impronte degli uomini sulla luna perché così ci aveva assicurato papà, indicandoci le macchie nere dei crateri e degli avvallamenti. Oggi lui nega in modo assoluto. Gli ho dovuto spiegare io che l'ha fatto per scherzare - Non è possibile!- continua a dire, manco gli avessi detto ignorante conta balle.

Non conoscevo il libro. L'ho scoperto un mese fa alla fiera dell'editoria indipendente a Poggio Mirteto e ho avuto immediatamente la curiosità di leggerlo. Mi ha convinto lo stesso autore con i suoi racconti esilaranti: devo dire che è stato più divertente ascoltarlo che leggerlo. Per me ovviamente. Il mio accompagnatore, di cui non farò il nome... Morenito, mentre io sussultavo leggermente in silenzio sulla sedia, se n'è stato a braccia conserte immobile e muto per tutto il tempo.

Penso che valga comunque la pena di leggere questo libro autobiografico che è riuscito a sfuggire al pericolo del sentimentalismo tipico di un certo genere.

Moontears


Signori, è con grande onore che annuncio al mondo la mia entrata ufficiale, poche settimane fa, nel gruppo dei Moontears.

Credo possa considerarsi un evento storico: sono la prima donna a mettervi piede.

È stata dura, lo ammetto. Ho dovuto subire angherie, insulti, parole pesanti, soprattutto dal fantomatico Idiota o Supersola, la spalla del Cazzeggiatore... ma alla fine ce l'ho fatta, sono stata accettata!

Certo, ormai dico solo parolacce, offendo i mostri con fattezze femminili tramite appellativi maschilisti, parlo di me al maschile, fumo come un camionista (ah, no questo già lo facevo). In pratica Urano, il mio piccolo uomo che è dentro di me, sta prendendo il sopravvento.

Mia sorella è una foca monaca

18 novembre 2009


È stato senz'altro una rivelazione questo libro. Agile, simpatico, scorrevole. Titolo fantastico e accattivante, al contrario di quanto ha scritto qualcuno, ed è senz'altro un giovane Holden tutto italiano. Mi azzardo a dire che forse è persino migliore, ma Frascella non si è inventato niente: il fratello della foca monaca è il Caulfield dei poveri. Punto. E questo non è un difetto, è carattere, come dice Voi Sapete Chi.

Qui, potete leggere il primo capitolo.

Ora, però, mi domando e dico, quando Frascella scrive:
l’autore, l’autrice entra con troppo sé nella narrazione e si dimentica di raccontare la storia ‘con la lingua dei vivi’, come ha detto qualcuno. Questo non lo accetto, questo è un insulto al lettore

ad esempio, parlando del libro della Mazzantini, forse non ricorda troppo bene quando con "troppo sè" entra nel protagonista del suo romanzo (un diciassettenne attaccabrighe di periferia) e gli fa riconoscere, con competenza sorprendente per il lettore, libri di De Felice e Bobbio!! Oppure quando cita Orson Welles e altri film da intelletualoidi... l'unico azzeccato è Terminator, ovviamente.

Voglio dire, non è che solo Carver sapeva scrivere eh! Non sono per la semplicità e la quotidianità stilistica e tematica a tutti i costi. Cosa dovremmo fare? Buttare nel cesso Marquez perché quello che racconta non è verosimile, o perché lo racconta in modo troppo arzigogolato?

C'è differenza tra una critica e un'opinione.


texas hold'em mon amour

17 novembre 2009


Rimpatriata tra vecchi amici supereroi al tavolo verde. Il camino è spento e sporco di cenere, Spocchiaman e Spocchiagirl rimarranno senza cena questa sera. Spocchiagirl è incazzata, ma sa benissimo anche lei che quella fottuta fonderia doveva essere bonificata!

Arrivano Minfri, la strega, spossata e orripilata, costretta tutti i giorni a sorbirsi l'ilarità insensata di chi guarda programmi comici che, obiettivamente, non fanno ridere; Il Villano, attaccato da un morbo di maniacità compulsiva per le carte da gioco al ritorno da una missione segreta; il Diabolik de no' antri, affetto da perdite di memoria ogni volta che gli viene ricordato di riprendersi il suo cappelletto della Roma...

Arrivano, in ritardo ovviamente, gli Sbrufonidi, ovvero Brugnaman e compagna. Il virus mutante che ha colpito Brugnaman è stato sconfitto, ma il trauma ha segnato profondamente la sua compagna che non ricorda più le regole del gioco.
- Sei bianco in faccia. - gli dice Minfri.
- Sto benissimo. - risponde secco e quasi sputa per terra.

Scende il silenzio quando arriva l'Abominevole Uomo Scoordinato, l'acerrimo nemico dell'Incredibile Donna Maldestra (una delle tante personalità di Spocchiagirl). Ma i tempi sono cambiati, questo mondo fa schifo, i supereroi guardati con odio e ribrezzo: ormai i supercattivi in borghese salutano i supereroi come colleghi.

La partita inizia in sordina, carte buone neanche l'ombra. Puzzano di sigarette e birra come barboni. Qualcuno inizia a puntare forte, altri continuano a bussare sul tavolino.
- A Minfri j'ha fedatu 'u porcu!- grida Brugnaman - Buahahahahahahahahah!!!!-
Lo guardano scioccati, tranne la stessa Minfri. Capisce che tra quel delirio, è la veggenza del supereroe che parla... ma, per scrupolo, non si fida e folda. Sbagliando.

- Check.-
- Busso.-
Toc, toc
- Segue.-
- Chip!!-
..................
Cos'è chip? Guardano tutti Brugnaman, scuotono la testa! Cazzo, è veramente bruciato. Nessuno gli dice che chip non significa niente finché, alla fine, Spocchiaman, esaurito da quella confusione di termini - Check! Check! Check! Si dice cheeeeeeeeeeeeeeeck!- urla. Si passa una mano sulla faccia, è stanco. Va all in. Perde come un pollastro.

L'angolo dei perdenti si infittisce. Non parlano più tra di loro. Guardano la stessa puntata di Dr. House all'infinito.

Al tavolo sono rimasti in 2. Vince il cattivo. Questa è la sua rivincita. Si fa il bagno nelle fiches.
La Lega dei Supereroi è stata sconfitta.

Figlio, che m'agio anvito, figlio, patre e marito, figlio, chi t'ha ferito ? figlio, chi t'ha spogliato ?

16 novembre 2009

Ho sempre considerato ''IL PIANTO DELLA MADONNA'' di Jacopone Da Todi un testo molto potente. Oggi, finendo di leggere Venuto al mondo di M. Mazzantini, mi è venuto spontaneo pensare alla Madonna così umana di Jacopone, e ho capito. Ho capito che la lauda mi ha sempre impressionato perchè descrive una donna vera, semplice, una madre come tante, che, in un giorno come un altro si sente dire corri, corri, ti stanno ammazzando il figlio.

Il paragone è azzardato, lo so, ma mi è vento in mente considerando che in 500 pagine di storia ciò che emerge veramente non è tanto la guerra nella ex Jugoslavia, ma la maternità vista da molti punti di vista (forse troppi). E di troppo ce n'è parecchio in questo libro. Troppa carne al fuoco, per cominciare e troppe "paraculate" come le chiamo io. In ogni caso il libro funziona, e questo è senz'altro un merito.

Mi dispiace un po' per il cambio di stile, troppo semplice (sintatticamente intendo) rispetto agli altri suoi lavori e manca quella ricchezza linguistica (e non parlo dell'uso indiscriminato di metafore, paragoni o similitudini azzardate che hanno fatto addirittura vergognare Frascella), dagli effetti anche esilaranti in Manola, che oggi pochi scrittori hanno, visto che va di moda copiare gli americani! [N.d.r. Questo lo dico perché ho letto il post, come al solito poco rispettoso, di Frascella sul suo blog e non sono affatto convinta (sto usando una figura retorica per provocare del riso) che per essere dei grandi scrittori degni di tale nome si debba scrivere come si mangia... voglio dire, ma a parte i personali gusti di lettura, ma sai che palle leggere libri tutti uguali!!!!!!!! Glielo scriverò.]

La storia è un po' scomoda, ci sono cose che disturbano, tant'è vero che, a un certo punto del racconto, una violenza diventa quasi una catarsi.

Questo libro è femmina.

La cucina del Signore Oscuro

14 novembre 2009

Se siamo in 2, cucina Voi Sapete Chi... io mi sporco le mani solo per una mensa dalle 5 alle 40 persone!

Oggi ha preparato uno dei suoi piatti forti, una bomba da 3456788531 calorie e altrettanti grammi di colesterolo: le uova al forno.

Saranno anche pesanti, ma sono buonerrime e ci vogliono solo 15 minuti per prepararle!!

UOVA AL FORNO per 2 persone

4 uova
pepe
parmigiano
burro
4 cucchiaini di panna

Prendete due tegami di coccio, ungeteli per bene con il burro e poi spolveratevi sopra del parmigiano.

Rompete le uova nei tegami senza rovinare i tuorli, cospargete con trucioletti di burro, versatevi un cucchiaino di panna per uovo, mettete altro parmigiano e pepate.

Mettete in forno a 200° per 10 minuti.

Mangiatele direttamente dal tegame (che sarà mooooolto caldo) con del pane fresco.

Io ho finito il pasto con una bellissima e buonissima insalata di radicchio raccolta dall'orto di Colui Che Non Deve Essere Nominato (io ho messo anche del mais, ma forse non ci andrebbe messo).




Certo, l'insalata con l'aceto dopo l'uovo non è il massimo per lo stomaco, quindi per il contorno scegliete dei piselli freschi ripassati in padella con della pancetta.

LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

Tento il rinnovo... sto facendo un sacco di prove per cambiare faccia al blog.

Lettura veloce

9 novembre 2009

Vi ricordate il vecchio telefilm di Batman, quello degli anni '60? Beh, è ovvio che lo ricordate. Io ero abbastanza piccola, ma da maniaca compulsiva in fasce mi rimase impressa una puntata in cui Batman (credo) leggeva l'elenco telefonico a una velocità... velocissima, ecco.

Ieri, complice questa strana influenza (forse suina, e quindi bisogna seguire il consiglio di Brugnaman ripreso da Paracelso: combattere il male per "similaria", dunque abbottarsi di salsicce!), ho letto quasi 3 libri. Sì, va bene, sono libretti, libricoli, libriccioli... ma ho una malattia, e siccome leggo e trovo interessanti anche le etichette dello shampoo, tutto ciò che mi provoca un moto di curiosità viene fagocitato quasi all'istante: anche la spazzatura.

Questo ha provocato anche piccoli problemini alla mia tasca, per cui ho deciso di chiedere aiuto a Voi Sapete Chi pregandolo di fermarmi almeno quando ho intenzione di comprare robaccia, perché forse il mio motto "anche la merda va letta, così puoi affermarlo con cognizione" era solo una scusa.

Ho fatto un preambolo immenso perché voglio giustificarmi, evidentemente. Ebbene sì, lo ammetto, ho quasi finito di leggere il ciclo di Sookie Stackhouse. Una serie di libri mistery, fantasy ed erotici (vampiri superdotati, animaletti enormi, creature lascive e umani idioti) che hanno lo scopo di farci sentire (noi donne) sfortunate di non avere in giro per casa 70 creature sovrannaturali che ti vorrebbero mordere... vabbè, scusate la volgarità.



Comunque ho quasi finito (pare un lavoro!), nel frattempo è iniziata la seconda stagione di True Blood in HD e abbiamo iniziato a vederla...

Comunque io ho iniziato a vedere tante cose, ma Colui Che Non Deve Essere Nominato mi da solo un sacco di input, voglio dire Boogiepop Phantom non sarà una cosa fantastica (anzi è un po' lagnoso) però almeno vediamo come va a finire!! Claymore avevo perfino iniziato a leggere il fumetto ai tempi di Faeria, mi fa vedere 3 puntate e poi basta...



Kinesen

6 novembre 2009


Giallo praticamente inesistente, thriller carino... ma 120 anni fa Sir Arthur Conan Doyle scrisse qualcosa di meglio: Uno studio in rosso. Qui cambiano i personaggi, l'ambientazione, ma la struttura è la stessa, stessi sono i motivi che spingono la trama del romanzo. E poi c'erano Watson e Sherlock Holmes, qui ci sono sessantenni rampanti che si muovono, ragionano e vivono come ventenni... sì, vabbè, è vero che siamo in Svezia, ma certe volte ti scordi che sono professionisti quasi in pensione i protagonisti di Mankell.

Insomma niente di nuovo. Eppure c'è un sacco di clamore intorno all'autore. Merito suo quello di aver creato un personaggio come Wallander: meglio in tv che sui libri, comunque.

Non c'è altro da dire.

Più che nerd, una geek...

5 novembre 2009

Tanto tempo fa il mio caro conoscente Intolleranza Maxima mi dipinse così:

Pochi mesi fa, un nuovo componente della Lega dei Supereroi (il Villano) mi ha invece descritta così:

consigliandomi di appendere al collo non la Wii, ma un'altra console Nintendo leggermente più piccola.

Con tutto questo, cosa voglio dire? Che la mia nuova vita da nerd (nuova?), non mi impedisce di fare le cose da nerd che già facevo... siamo gente strana, sono una ragazza strana, come ci tiene sempre a sottolineare Voi Sapete Chi. Del resto, come non ricordare la famosa frase di un ragazzo "normale": - Oh, mi' fratello è strano... suona, dipinge, legge... vaffanculo c'hai 18 anni ma và a ballà, no?-

Comunque io volevo palarvi di questo:

Forse si nota un po' di stanchezza in Benni, ma come al solito ho riso come una scema. Ha una fantasia fenomenale, ci sono dei personaggi assurdi, dei nomi indimenticabili e delle storie dentro le storie altrettanto memorabili.

Però... perché c'è un però... basta con le piccolezze della nostra Italia, basta parlare del nano megalomane sempre e comunque (lo sto facendo anche io senza nominarlo, come succede nel libro). Secondo me alcuni intellettuali di oggi sono vittime di questa fissazione paranoica e non riescono a creare qualcosa che ne sia immune: fra 50 anni studieremo Benni nelle scuole e il suo nome sarà indissolubilmente legato a quello del suo acerrimo nemico... che peccato!
 
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