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Figlio, che m'agio anvito, figlio, patre e marito, figlio, chi t'ha ferito ? figlio, chi t'ha spogliato ?

Ho sempre considerato ''IL PIANTO DELLA MADONNA'' di Jacopone Da Todi un testo molto potente. Oggi, finendo di leggere Venuto al mondo di M. Mazzantini, mi è venuto spontaneo pensare alla Madonna così umana di Jacopone, e ho capito. Ho capito che la lauda mi ha sempre impressionato perchè descrive una donna vera, semplice, una madre come tante, che, in un giorno come un altro si sente dire corri, corri, ti stanno ammazzando il figlio.

Il paragone è azzardato, lo so, ma mi è vento in mente considerando che in 500 pagine di storia ciò che emerge veramente non è tanto la guerra nella ex Jugoslavia, ma la maternità vista da molti punti di vista (forse troppi). E di troppo ce n'è parecchio in questo libro. Troppa carne al fuoco, per cominciare e troppe "paraculate" come le chiamo io. In ogni caso il libro funziona, e questo è senz'altro un merito.

Mi dispiace un po' per il cambio di stile, troppo semplice (sintatticamente intendo) rispetto agli altri suoi lavori e manca quella ricchezza linguistica (e non parlo dell'uso indiscriminato di metafore, paragoni o similitudini azzardate che hanno fatto addirittura vergognare Frascella), dagli effetti anche esilaranti in Manola, che oggi pochi scrittori hanno, visto che va di moda copiare gli americani! [N.d.r. Questo lo dico perché ho letto il post, come al solito poco rispettoso, di Frascella sul suo blog e non sono affatto convinta (sto usando una figura retorica per provocare del riso) che per essere dei grandi scrittori degni di tale nome si debba scrivere come si mangia... voglio dire, ma a parte i personali gusti di lettura, ma sai che palle leggere libri tutti uguali!!!!!!!! Glielo scriverò.]

La storia è un po' scomoda, ci sono cose che disturbano, tant'è vero che, a un certo punto del racconto, una violenza diventa quasi una catarsi.

Questo libro è femmina.

Commenti

  1. Ne abbiamo abbastanza di maschi senza palle, vogliamo donne oggi. Vivaddio che è femmina (era perchè ormai è vecchio) basta con i maschi attaccati alle gonne o ai calzoni. I libri femmina ci sono di più nei maschi, oggi il mondo è popolato da gay, superata una certa età ci si dimentica di tutto: educazione, classe, genere. Crescendo ci si imbastardisce. Evviva i libri femmina, scritti da donne, le uniche oggi ad avere le palle (vabbè per ora, poi domani cambia tutto, chissà).

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