Kinesen

6 novembre 2009


Giallo praticamente inesistente, thriller carino... ma 120 anni fa Sir Arthur Conan Doyle scrisse qualcosa di meglio: Uno studio in rosso. Qui cambiano i personaggi, l'ambientazione, ma la struttura è la stessa, stessi sono i motivi che spingono la trama del romanzo. E poi c'erano Watson e Sherlock Holmes, qui ci sono sessantenni rampanti che si muovono, ragionano e vivono come ventenni... sì, vabbè, è vero che siamo in Svezia, ma certe volte ti scordi che sono professionisti quasi in pensione i protagonisti di Mankell.

Insomma niente di nuovo. Eppure c'è un sacco di clamore intorno all'autore. Merito suo quello di aver creato un personaggio come Wallander: meglio in tv che sui libri, comunque.

Non c'è altro da dire.

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