Passa ai contenuti principali

La cucina del Signore Oscuro

Se siamo in 2, cucina Voi Sapete Chi... io mi sporco le mani solo per una mensa dalle 5 alle 40 persone!

Oggi ha preparato uno dei suoi piatti forti, una bomba da 3456788531 calorie e altrettanti grammi di colesterolo: le uova al forno.

Saranno anche pesanti, ma sono buonerrime e ci vogliono solo 15 minuti per prepararle!!

UOVA AL FORNO per 2 persone

4 uova
pepe
parmigiano
burro
4 cucchiaini di panna

Prendete due tegami di coccio, ungeteli per bene con il burro e poi spolveratevi sopra del parmigiano.

Rompete le uova nei tegami senza rovinare i tuorli, cospargete con trucioletti di burro, versatevi un cucchiaino di panna per uovo, mettete altro parmigiano e pepate.

Mettete in forno a 200° per 10 minuti.

Mangiatele direttamente dal tegame (che sarà mooooolto caldo) con del pane fresco.

Io ho finito il pasto con una bellissima e buonissima insalata di radicchio raccolta dall'orto di Colui Che Non Deve Essere Nominato (io ho messo anche del mais, ma forse non ci andrebbe messo).




Certo, l'insalata con l'aceto dopo l'uovo non è il massimo per lo stomaco, quindi per il contorno scegliete dei piselli freschi ripassati in padella con della pancetta.

Commenti

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…