Mia sorella è una foca monaca

18 novembre 2009


È stato senz'altro una rivelazione questo libro. Agile, simpatico, scorrevole. Titolo fantastico e accattivante, al contrario di quanto ha scritto qualcuno, ed è senz'altro un giovane Holden tutto italiano. Mi azzardo a dire che forse è persino migliore, ma Frascella non si è inventato niente: il fratello della foca monaca è il Caulfield dei poveri. Punto. E questo non è un difetto, è carattere, come dice Voi Sapete Chi.

Qui, potete leggere il primo capitolo.

Ora, però, mi domando e dico, quando Frascella scrive:
l’autore, l’autrice entra con troppo sé nella narrazione e si dimentica di raccontare la storia ‘con la lingua dei vivi’, come ha detto qualcuno. Questo non lo accetto, questo è un insulto al lettore

ad esempio, parlando del libro della Mazzantini, forse non ricorda troppo bene quando con "troppo sè" entra nel protagonista del suo romanzo (un diciassettenne attaccabrighe di periferia) e gli fa riconoscere, con competenza sorprendente per il lettore, libri di De Felice e Bobbio!! Oppure quando cita Orson Welles e altri film da intelletualoidi... l'unico azzeccato è Terminator, ovviamente.

Voglio dire, non è che solo Carver sapeva scrivere eh! Non sono per la semplicità e la quotidianità stilistica e tematica a tutti i costi. Cosa dovremmo fare? Buttare nel cesso Marquez perché quello che racconta non è verosimile, o perché lo racconta in modo troppo arzigogolato?

C'è differenza tra una critica e un'opinione.


3 commenti:

  1. mavva a cagare (scherzo) il libro di mazzantini è indiscusso e indistutibilmente la massima espresione della letteratura italiana di oggi. Un faro nel buio e nei buoi sgozzati nell'assurda guerra sarajevita. Guarda nel sito la mia recensione veloce, nel sito in cui hai scritto e nel mio ettorebonato (nel tuo ho messo Fabio Donati) Spero tu mi abbia capito ma scrivo veloce, sai, sono al lavoro, un saluto

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  2. Dimenticavo, io non sono dentro lo scialbo ragazzo Pietro, sono immerso nella foca di Mazzantini, donna e uomo insieme, per questo confusa e lacerata immagine sbiadita. Questa vita ci macina , essendo macina, e cosa c'è di più crudo della guerra, specie quella balcanica, per esternare i nostri dolori e i pianti in solitudine, benchè accompagnati da genitori esuli e donne migrate. Baci e

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  3. Ho capito perfettamente, e avevo già letto i tuoi commenti sul blog di Frascella. Per inciso, a me la Mazzantini piace molto, ma credo che quest'ultimo non sia stato il migliore dei suoi lavori.

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