Più che nerd, una geek...

5 novembre 2009

Tanto tempo fa il mio caro conoscente Intolleranza Maxima mi dipinse così:

Pochi mesi fa, un nuovo componente della Lega dei Supereroi (il Villano) mi ha invece descritta così:

consigliandomi di appendere al collo non la Wii, ma un'altra console Nintendo leggermente più piccola.

Con tutto questo, cosa voglio dire? Che la mia nuova vita da nerd (nuova?), non mi impedisce di fare le cose da nerd che già facevo... siamo gente strana, sono una ragazza strana, come ci tiene sempre a sottolineare Voi Sapete Chi. Del resto, come non ricordare la famosa frase di un ragazzo "normale": - Oh, mi' fratello è strano... suona, dipinge, legge... vaffanculo c'hai 18 anni ma và a ballà, no?-

Comunque io volevo palarvi di questo:

Forse si nota un po' di stanchezza in Benni, ma come al solito ho riso come una scema. Ha una fantasia fenomenale, ci sono dei personaggi assurdi, dei nomi indimenticabili e delle storie dentro le storie altrettanto memorabili.

Però... perché c'è un però... basta con le piccolezze della nostra Italia, basta parlare del nano megalomane sempre e comunque (lo sto facendo anche io senza nominarlo, come succede nel libro). Secondo me alcuni intellettuali di oggi sono vittime di questa fissazione paranoica e non riescono a creare qualcosa che ne sia immune: fra 50 anni studieremo Benni nelle scuole e il suo nome sarà indissolubilmente legato a quello del suo acerrimo nemico... che peccato!

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