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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2009

Regalo n. 1

Sono sensibile a certe cose. Non mettetemi davanti agli occhi giochi di strategia o avventure alla Diablo perché non mi fermerò finché non avrò visto il fondo.

Secondo me, creano dipendenza. Altrimenti come faccio a spiegare l'intero pomeriggio (e oltre) passato a giocare a Torchlight?

Il gioco è praticamente uguale a Diablo II, solo in 3D e tutto più colorato: non c'è solo marrone, in tutte le sue sfumature, e nero. È carino, è carino.

Però c'è una cosa che non ho mai sopportato: le gemme da combinare!!! Le odio. Sono un impiccio.

Devi correre, accumulare, vendere e ammazzare mostriciattoli, poi sali di livello, acquisisci esperienza, fama, soldini e oggetti... e che fai, una volta che concludi una quest e sei diventato una persona meglio, come dice Elio, ti fermi? Non si può, e allora vai avanti all'infinito, sentendoti anche un po' in colpa perché da fare ne avresti, rispondi al telefono e Voi Sapete Chi ti chiede cosa stai facendo, e tu farfugli qualcosa tipo "…
Caro Babbo Natale,
lo sappiamo entrambi che menti, ma quest'anno non staremo a sottilizzare.

La lista delle cose che vorrei sarebbe troppo lunga, e di certo ormai non mi freghi più, non conto più su di te. Del resto, come fare a fidarsi di un ciccione barbuto, vestito di rosso: non sei credibile! E tanto poi non ci hai mai azzeccato. Ricordi la casa di barbie dei poveri? Quella dove le bambole non potevano neanche stare in piedi? Io ti avevo chiesto la casa di barbie superfantastica, di plastica e non di cartone! E ti ricordi Visella, la bambola con la pisella? Meglio fermarci qui.

La verità, caro Babbo Natale, è che sono un po' triste, e vorrei un regalino da te per risollevarmi il morale. Sì, sì, lo so, non ho più l'età pe' 'ste stronzate, come diceva il saggio, sono grande, dovrei pensare a ben altro... ma è proprio questo il punto: ho perso volontà, concentrazione e motivazioni... no, no, non ho fatto un corso di marketing, non sto cercando di venderti qualcosa!

P…

Ask the dust

Per il gioco delle assonanze impossibili, appena letto il titolo originale di Chiedi alla polvere mi è venuto in mente Duffy Duck. Vabbè.

Devo essere sincera, non mi ha entusiasmato. Essenzialmente per lo stile che non mi è consono, a livello puro e semplice di gusto. Questo non significa che non abbia saputo apprezzare certe doti di John Fante, tra l'altro molto ben delineate nel saggio introduttivo di Baricco.

Bukowski l'ha riscoperto, definendolo un dio. Mi pare un po' esagerato, comunque sarebbe interessante leggere la famosa introduzione al libro scritta da lui.

La cosa sconvolgente è che ci mostra le tragedie dell'uomo comune, non c'è niente di romantico in quello che racconta, è tutto così quotidiano, così reale, a volte persino distante. La sofferenza per un amore non corrisposto, è cosa da nulla, capita a tutti, e mica è una tragedia, c'è gente che ha problemi ben più grossi... diciamo così, finché non lo sentiamo sulla nostra pelle, finchè non capita ad …