Passa ai contenuti principali

Caro Babbo Natale,
lo sappiamo entrambi che menti, ma quest'anno non staremo a sottilizzare.


La lista delle cose che vorrei sarebbe troppo lunga, e di certo ormai non mi freghi più, non conto più su di te. Del resto, come fare a fidarsi di un ciccione barbuto, vestito di rosso: non sei credibile! E tanto poi non ci hai mai azzeccato. Ricordi la casa di barbie dei poveri? Quella dove le bambole non potevano neanche stare in piedi? Io ti avevo chiesto la casa di barbie superfantastica, di plastica e non di cartone! E ti ricordi Visella, la bambola con la pisella? Meglio fermarci qui.


La verità, caro Babbo Natale, è che sono un po' triste, e vorrei un regalino da te per risollevarmi il morale. Sì, sì, lo so, non ho più l'età pe' 'ste stronzate, come diceva il saggio, sono grande, dovrei pensare a ben altro... ma è proprio questo il punto: ho perso volontà, concentrazione e motivazioni... no, no, non ho fatto un corso di marketing, non sto cercando di venderti qualcosa!


Poi, comunque, non preoccuparti, non sto mica per chiederti 2 chili di silicone per le tette, la liposuzione e il culo rifatto! Lo sai che non sto al passo coi tempi... ma poi insomma, ma che ci stiamo facendo i conti in tasca, suvvia, una persona magnanima come te!


Caro Babbo Natale,
ho iniziato a scrivere questa letterina che avevo qualche speranza in più di adesso, per cui concludo con una fantastica barzelletta emblematica e rinuncio a chiederti qualsivoglia cosa.


Una donna, passeggiando in un bosco, improvvisamente inciampa in qualcosa che, ad una più attenta analisi, si rivela essere un’antica lampada. Come lei inizia a strofinarla, immediatamente appare il Genio.

"Posso avere i miei tre desideri?" chiede la donna, speranzosa.

"No” risponde il Genio. “A causa dei cattivi tempi, della recessione, della crisi, dell’inflazione, etc., oggi come oggi posso esaudire un solo desiderio, dunque, cosa vorresti?”.

Lei prende una cartina geografica (da non so dove) e dice: “Allora vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi? Vorrei che questi paesi la smettessero di farsi la guerra.”

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta:

“Accidenti donna, questi popoli sono in guerra da tempi remoti! Non credo di poterci fare niente. Va bene che sono potente, ma non così tanto. Chiedimi qualcos'altro!”.

La donna ci pensa un pò su e dice:

“Non sono mai riuscita a trovare l’uomo giusto: sensibile e affettuoso, capace di rispettarmi come persona e come donna, che sappia farsi carico della metà dei lavori domestici, che sia un bravo amante e non passi tutto il tempo a guardare lo sport in TV o a leggere quasi esclusivamente i giornali sportivi, che sia intelligente, che si ricordi degli anniversari e che non mi tradisca!”

Il Genio rimane zitto e poi sospirando dice:

“Fammi rivedere un pò quella cacchio di cartina….”

Caro Babbo Natale, ma a Natale, non dovremmo essere tutti più buoni?

Commenti

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…