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Ask the dust


Per il gioco delle assonanze impossibili, appena letto il titolo originale di Chiedi alla polvere mi è venuto in mente Duffy Duck. Vabbè.

Devo essere sincera, non mi ha entusiasmato. Essenzialmente per lo stile che non mi è consono, a livello puro e semplice di gusto. Questo non significa che non abbia saputo apprezzare certe doti di John Fante, tra l'altro molto ben delineate nel saggio introduttivo di Baricco.

Bukowski l'ha riscoperto, definendolo un dio. Mi pare un po' esagerato, comunque sarebbe interessante leggere la famosa introduzione al libro scritta da lui.

La cosa sconvolgente è che ci mostra le tragedie dell'uomo comune, non c'è niente di romantico in quello che racconta, è tutto così quotidiano, così reale, a volte persino distante. La sofferenza per un amore non corrisposto, è cosa da nulla, capita a tutti, e mica è una tragedia, c'è gente che ha problemi ben più grossi... diciamo così, finché non lo sentiamo sulla nostra pelle, finchè non capita ad Arturo Bandini.

Gli altri sono tutti Vera Rivken.

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