Curiosità: Thor e Dylan Dog

Torta supercioccolatosa

Non sapevo come chiamare questa torta normalissima al cioccolato con ganache usata sia per glassare che per farcire. Poi, considerando le 3 preparazioni al cioccolato, ho deciso di chiamarla così.

Tarantino vs Lars von Trier

16 dicembre 2010

Antichrist
di Lars Von Trier
interpreti unici e principali: Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg (doppiata da schifo in italiano ma lei è veramente brava)
Durata: 100 min.
Anno:2009
V.M. 18


Mi sono sempre chiesta, dopo aver visto, di sfuggita, all'ora di cena con la Progenitrice imbarazzata e una nonna shockata, Le onde del destino; dopo aver visto Dancer in the dark e Dogville (bellissimi, peraltro), mi sono sempre chiesta, ma che problemi ha Lars Von Trier con le donne?

Il senso del gusto

10 dicembre 2010




Titolo: Cotto e mangiato
autore: Benedetta Parodi
Editore: Vallardi
256 pp
prezzo: € 14,90
ISBN 9788878873025
243 ricette







Autore: Antonella Clerici
Titolo: Le Ricette di casa Clerici
Editore: RIZZOLI
Collana: CUCINA
Pagine: 288
Prezzo: 15,90 euro
ISBN: 17043809



Oggi sarò cattiva, particolarmente cattiva, più cattiva della Mente Cattiva, e il perché è riassunto tutto in questo detto popolare/dialettale sabino: "quanno 'a giornata è nera, te muccicheno pure 'e pecore!".

Più Libri più Liberi

9 dicembre 2010

Dopo il primo tentativo, fallito miseramente, di entrare a Più Libri più liberi Nicotina e Spocchiagirl, abbandonati dai rispettivi compagni, riescono nell'impresa. Ultimo giorno, giorno di festa, ma, fortunatamente, gente ben distribuita in una giornata di dicembre da 18° gradi romani!

Rapunzel

7 dicembre 2010


Titolo originale: Tangled
Un film di Nathan Greno e Byron Howard
Doppiatori originali: Mandy Moore e Zachary Levi
Doppiatori italiani: Laura Chiatti e Giampaolo Morelli
Durata: 94 min.
USA 2010, Walt Disney
Curiosità: prodotto da John Lasseter

 
Mi risulta sempre più difficile parlare di un bel film piuttosto che di uno brutto, semplicemente perché molte volte la sensazione piacevole generale è più forte di qualsiasi particolare. Cosa che non succede vedendo prodotti orribili: sai sin dall'inizio cosa ti ha fatto schifo.

Aspettando il Natale...

2 dicembre 2010

Avere il Grinch in casa non aiuta certo lo spirito natalizio, dunque, alla fine, ho deciso di lasciar perdere con la mia follia di convincerlo che il Natale è cosa buona e bella per tutti i bambini!

Ovviamente appena detta la parola bambini ha girato la testa di 360° e ha vomitato roba verde. Ma questi son dettagli! Nel frattempo, tra lo spulciar di ricette e preparativi vari, ecco come arriveremo al 24:

Continuando con la IV stagione di The Big Bang Theory (rigorosamente in lingua originale) e che fino a qui non ha perso un colpo;

L'ombra del vento

30 novembre 2010


Titolo originale: La sombra del viento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Editore
: Mondadori

Anno: 2006
Collana:Oscar Grandi Bestsellers
Pagine: 444
Prezzo: 13.00 €
ISBN: 978880456130
Traduzione: Lia Sezzi

 
Complice un black out durato alcune ore, a lume di candela, ho finito di leggere questo libro di cui avevo sentito parlar molto bene.

Operazione nostalgia

26 novembre 2010

In onore di una serata di ricordi. Questi erano i giochi con cui giocavamo io e i miei fratelli con il 386 e poi 486: erano gli anni '90.

Cosmo's cosmic adventure

Jill of the Jungle

Il mitico Prince of Persia

Sensible Soccer

Scorched Earth

Bio Menace detto solo Snake

Monster Bash (ma io lo ricordo con un altro nome)

Duke Nukem II

Commander Keen

Wing Commander

Wolfenstein

Accantonato l'ultimo 486 ecco i giochi della nostra adolescenza:

Starcraft

The Curse of monkey Island

Tropico

GTA che andava a calci

e... Age of empire in tutte le sue forme soprattutto il III.

Moltissimi di questi giochi si possono trovare sul sito Dos Museum.

La Quattrocchia volante

Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hallows: Part I
Regista: David Yates
Interpreti principali:Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Helena Bonham Carter

Anno: 2010
Durata: 146 min

Preparati a vedere Harry Potter e l'ultima cagata, i nostri eroi, contro ogni previsione, sono rimasti piacevolmente sopresi.

Harry Potter e i doni della morte I parte, non è un filmone, non è un capolavoro ma è un degno filmetto (come direbbe Ciuetta) che ha il notevole pregio di essere fedele al libro. O come direbbe lo Scacciafemmine: "E che ci voleva, bastava fare copia e incolla!"
"Magnificamente girato, ma prodotto senza anima, Harry Potter e i doni della morte: Parte 1 non fornisce appagamento drammatico, né risoluzione e non è neanche molto divertente" cit.
Dice il New York Post e sono d'accordo sul prodotto senz'anima, ma chi ha letto i libri ed è rimasto affascinato e affezionato alla saga non poteva trovare di meglio che l'assoluta fedeltà. Soprattutto dopo Harry Potter e il Principe Mezzasega.

Spoiler : {Il Principe Mezzosangue} :
{Basta solo dire che a fine film, Piton gira su se stesso, si rivolge alle telecamere e dice: "Ah, e poi mi son dimenticato di dirvi che c'è un motivo per cui il film si chiama così: sono io il principe mezzosangue!". La domanda è: di che cavolo ha parlato il film?}
Ora, al di là dello stile che, come ha detto Salman Rushdie pochi giorni fa, avrebbe bisogno di editing (come se già non lo avesse avuto), tutta la saga di Harry Potter si regge sui dettagli e sul loro incastro perfetto. Come ci piace sempre dire e ribadire, la Rowling è una grande giallista, magari non una grande scrittrice, ma le trame funzionano perché sono perfette.

Ed è in questo film, però, che salta agli occhi la più grave pecca che hanno avuto in italiano i libri e le trasposizioni cionematografiche: nessuno, infatti, a comiciare dai traduttori, si è preso il disturbo di distinguere gli halfblood dai mudblood!

"Make Love not Warcraft" ovvero "Senti 'na cosa... "

24 novembre 2010


Storia contorta quella di Regana, l'elfa... della notte. Appena nata le venne assegnata una bestia a caso, una tigre di nome Amarilli, perché qualcuno, dall'alto, aveva deciso che sarebbe stata una cacciatrice. Ma non riuscì a muovere pochi passi che venne rapita da due umani: un prete spacciatore e un paladino bifolco che la portarono nel loro paese ad ammazzar cinghiali.

Umani che ben presto le arrivarono alle tette, smisurate quasi quanto le sue cosce da culturista. Come prima cosa imparò la lap dance, tanto per dar lustro al suo nome e rimediare qualche gold che Mánveru (A con accento acuto), il prete, e il suo amichetto travestito GargarozslashLoanne (identità modaiole e festaiole di un nano tutto d'un pezzo) elargivano di gusto.

Folcomer
, il paladino, detto anche Bifolcomer per comodità, invidioso, cominciò a imitare Michael Jackson senza particolari riscontri di pubblico.

- Ti do un caZZotto di shfondo il cashco! - disse stanca un dì Regana l'elfa... della notte rivolta all'elmo da Oscar Gutierrez che Folcomer cominciò a portare.
- L'HO FATTO IOOOOOOOOOOOOOO! - rispose punto sul vivo
- TANKO IOOOOOOOOOOOOO! - disse poi
- CURO IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO- continuò in preda a fervore mistico
- SONO PIÙ FIGO IOOOOOOOOOO - diceva sempre finché comparve sceso dalle montagne parlando un idioma sconosciuto, e ignorante più di una scarpa vecchia, il fido Beltur con l'orsetto Ballo che, dicendo una parola ogni 24 ore, suscitava grande scalpore - Su questa Terra, non esiste il più figo: siamo semplicemente tutti semidei -

Regana l'elfa... della notte cominciò a guardare interessata lo schioppo del nano Beltur, dato che i proverbi non mentono, e lasciò il suo arco in favore della tecnologia. Ma l'ascetismo di Beltur non venne scalfito nemmeno da 2 metri di gnocca.

Nel frattempo, Mánveru (A con accento acuto), dato il vizio di rapir donzelle, si presentò un bel giorno con Elòra, una gnoma raccolta in riformatorio, di piccole proporzioni ma che "mena come un camionista!", assoldata come guardia del corpo.

Fu a quel punto che dalle profondità della Terra giunse un omuncolo su uno struzzo meccanico, veramente ridicolo, e tutti cominciarono a /laugh nella sua direzione.
- Mi chiamo Sdingazor, comuni mortali, poveri novellini!- e cominciò a dettar legge e a unirsi in combutta con Mánveru (A con accento acuto) e GargarozslashLoanne ché erano i più vecchi, e, per metter subito in chiaro le cose, comunicò a Beltur che la sua facile infanzia sarebbe duarata poco: arrivati agli 80 anni (che corrispondono al fiore della giovinezza) saranno cazzi amari, testuali parole. - Almeno spero... altrimenti questa vita fa schifo!-

Autoproclamatosi Capo Gilda fondò La Lega dei Supereroi ordinando al nano Beltur l'ideazione della cotta d'arme dopo aver cucinato per tutti, fatto mangiare l'orso, cucito armature di pelle per tutti, lavato i piatti e ramazzato la stanza.

-Dunque dobbiamo aspettarci che salverete voi il mondo dal prossimo drago malvagio?-
-Beh, da grandi poteri derivano grandi responsabilità...-
-Mmmm. Certo che detto da noi gnomi...-

Ad ogni modo e in ogni maniera...

Curiosità: Green Lantern e Red Riding Hood

Alcune uscite editoriali di novembre

District 9


Regista
: Neill Blomkamp
Interpreti principali
: Sharlto Copley, David James, Jason Cope, Vanessa Haywood
Genere
: fantascienza USA 2009

Curiosità: prodotto anche da Peter Jackson e Qualcuno dice che le armi assomigliano a quelle di Half-Life


Una storia di cattivi sentimenti. È quello che ho pensato a fine film, semplicemente perché un aspetto, chiaramente voluto, della pellicola è l'esagerazione, l'esasperazione, quindi lo stereotipo, nonostante gran parte del film sia girato come un documentario.

Non è un difetto, anzi è piacevole questo forte contrasto tra gli eccessi di personalità dei personaggi, lo splatter, la fantascienza (ovvio) e il realismo della telecamera.

C'è satira sociale, innumerevoli riferimenti all'attualità e non è un caso che il film sia ambientato a Johannesburg...

Ma Spocchiaman e Spocchiagirl hanno trovato la seconda parte della prima metà del film (qui è come la madre della cugina dello zio del padre di nonno) un po' troppo lenta, cosa che però viene del tutto capovolta nella parte finale: quasi totalmente action.

Io sono leggenda

19 novembre 2010

Regista: Francis Lawrence
Titolo originale: I Am Legend
Anno/Luogo
: USA 2007

Genere
: azione, dicono

Attori principali: Will Smith e il cane



Titolo:
Io sono leggenda
Autore
: Matheson Richard

Prezzo di copertina
: € 9,90

Anno di pubblicazione
: 2008

Editore
: Fanucci, Collana Tif Extra

Pagine: 256 pp

ISBN: 978-88-347-1415-7

Una cosa che odio dal profondo sono le copertine dei libri cambiate in occasione dell'uscita del film... sono terribili, esteticamente brutte e prive di significato. So' gusti.

E a proposito di libri e film: Io sono leggenda... titolo e frase totalmente ribaltata di significato tra il romanzo e la trasposizione cinematografica. Cambia qualcosa? Direi che il messaggio è completamente diverso, tuttavia abbiamo due prodotti di qualità. Se nel film (ribattezzato Io sono Will Smith, per ovvi motivi) la parola leggenda assume il significato di:

"fatto che trascende l'ordinario, o di personaggio protagonista di una vicenda eccezionale" (Sabatini Coletti)

nel libro sta a indicare:

"fatto storico che per la sua antichità assume i caratteri propri del mito" (Sabatini Coletti) o leggenda metropolitana.

Diciamo che questa è la differenza di sostanza, poi ci sono decine di altre piccole diversità a cominciare dalla natura dei comprimari.

P.S. Ho cominciato a dare più specifiche tecniche dato che, nei miei post, onde evitare spoiler, ometto un sacco di cose!

Master Mosquiton

12 novembre 2010

Inaho e Alucard von Mosquiton

Titolo originale: Masutā mosukīton
Autori: Hiroshi Negishi e Satoru Akahori
Regia: Yusuke Yamamoto
Anno: 1996/1997


Oggi Inahoguro (N.d.S.O.: "Sono il mago dei giochi di parole!") una nuova sezione visto che la Lega dei Supereroi ha collezionato, ormai, innumerevoli identità.

Questo è il primo esperimento in ordine di tempo, ed è stato abbastanza facile e veloce da realizzare. Le prime foto (compresa questa) non saranno un granché, ma da oggi avranno uno scopo!

Vicino a Inaho e Master Mosquiton c'era almeno un'altra ospite eccellente... che, forse, potremo vedere presto.

Stabat mater

11 novembre 2010

Titolo: Stabat Mater
Autore: Tiziano Scarpa
Editore: Einaudi, Super ET
Anno: 2010
pp. 150
€ 10,00
ISBN 9788806201692


Può un libro di aforismi definirsi un romanzo?
Può una nota finale giustificare l'autore del suo insulso lavoro?
Può un'opera del genere vincere il Premio Strega?

No.
No.
No.

Mr. Darcy c'est moi!

9 novembre 2010

Titolo originale: Pride and Prejudice
Autore: Jane Austen
Traduttore: Isa Maranesi
Editore: Garzanti
Anno: 1995
ISBN 8811581168
pp. 310

Ho già usato questa frase durante la vita del blog, ma adesso finalmente lo farò con cognizione di causa.

Ho riletto per la miliardesima volta Orgoglio e Pregiudizio. Il libro è consunto, strappato leggermente ai bordi, scarabbocchiato all'interno da Filomena in versione nana malefica, e fa pendant con l'Amleto distrutto nella fantastica traduzione di Nemi D'Agostino, che è l'unica che veramente adoro (anche se mi manca quella di Garboli... e sfatiamo un mito, visto che ci siamo: la traduzione di Montale è la peggiore!).

Amo questo libro, amo il modo in cui è scritto, i personaggi, i dialoghi magnifici, l'ironia e la leggerezza di una storia scritta in maniera impeccabile. Anche se devo dire che mi è preso un colpo quando ho notato con orrore che la Meg Ryan di C'è posta per te aveva come feticcio proprio Orgoglio e Pregiudizio... brrrr

E poi è ora di sfatare almeno 2 miti: il romanticismo diabetico e la letteratura da donne intesa in senso negativo.

Jane Austen è una fan della ragione e Mr. Dracy è il principe azzurro più reale e realistico che esista, e per questo lo adoriamo. Sbaglia, risbaglia, assume comportamente sgradevoli e odiosi, ma sappiamo che è umano e, al contrario di Elizabeth Bennet, non ci lasciamo offuscare dal pregiudizio perché aspettiamo ogni volta di conoscerlo con lei. Non è un ritratto stucchevole, inverosimile, idealizzato, così come non lo è nessuno dei personaggi di questa storia.

Per quanto riguarda, poi, il relegare, in particolare questo romanzo, in una sottocategoria della letteratura mi sembra un po' troppo superficiale. Potrebbe essere così se ci limitassimo a leggere della rendita di oltre 5.000 sterline l'anno di Bingley, degli sforzi per procacciarsi un marito da sposare almeno con affetto etc etc. Ma ci perderemmo tutta la satira, la rappresentazione di un tempo, la piacevolezza di dialoghi paradossalmente così moderni.

E in effetti, il cinema li riporta praticamente identici.




"Dicono che le donne sognano i propri cari in pericolo mentre gli uomini sognano di essere in pericolo loro"

30 ottobre 2010

Attenzione, questo post potrebbe contenere troppe allusioni alla trama (se si può parlare di trama)...

Non ho amato molto la struttura de La strada di C. McCarthy e neanche il cambio di registro troppo repentino tra il colloquiale e il quasi aulico in alcune descrizioni, ma ho trovato tutto ciò estremamente funzionale per descrivere la paura, l'orrore, la miseria. E paradossalmente (o forse no) è proprio il non detto a suggerirci le immagini e i concetti più forti e terribili.

Ci sono stati pochi libri che mi hanno lasciato la stessa sensazione di desolazione e depressione dopo averli letti. Uno di questi è L'amico ritrovato di Fred Uhlman: sono racconti diversi, romanzi completamente differenti, ma sia la storia dell'amicizia nella Germania nazista, sia quella del rapporto tra padre e figlio in un futuro post-apocalittico raccontano di una sofferenza silenziosa e solitaria davanti all'orrore di un'umanità devastata.

Quel milione di morti per cui, per Hans/Uhlman, non si può soffrire li ritroviamo anche qui, persi nel ricordo di un padre che non può permettersi il lusso di riannodare frammenti di memorie ormai perse o quello di provare compassione per l'altro che non sia suo figlio. La sua stessa sopravvivenza è per il figlio, in un mondo dove perfino la morte è un lusso, una soluzione da accogliere a mani giunte, come direbbe Amleto.

Ma questi due personaggi, padre e figlio, sono troppo ancorati all'idea di uomo nel suo significato più alto per potersi destreggiare, anche con finta serenità, in un mondo perduto.

E quel fuoco, che in tutti i modi tentano di conservare dentro di loro, è l'amore per i congiunti, l'amore per il prossimo, l'amore per i più deboli, l'amore per la civiltà che, in alcuni passi, il padre è costretto ad abbandonare purché il figlio viva, purché non debba lui sobbarcarsi il peso di rinunciarvi.

Titolo originale: The road
Autore
: Cormac McCarthy

Anno
: 2010

Super ET
pp. 220

€ 12,00

ISBN 9788806202750
Traduzione: Martina Testa

«Ce la caveremo, vero, papà?
Sí. Ce la caveremo.
E non succederà niente di male.
Esatto.

Perché noi portiamo il fuoco.
Sí. Perché noi portiamo il fuoco».




The dark knight

29 ottobre 2010

Il cavaliere oscuro
Titolo originale: The Dark Knight
Nazione: Stati Uniti
Anno produzione: 2008
Durata: 152'
Regista: Christopher Nolan
Interpreti principali: Christian Bale, Gary Oldman, Heath Ledger, Michael Caine, Morgan Freeman, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhall, Eric Roberts
Curiosità: le riprese e il formato IMAX



Devo citare il Signore Oscuro, che in realtà ha citato me: un buon film, per metà lo fanno gli attori.

Ovviamente 'u poru Heath Ledger è davvero moooolto bravo: è un realistico psicopatico megalomane Joker... ma credo che, se non fosse morto i critici se lo sarebbero cagato ben poco.

Ad ogni modo il Batman e il Bruce Wayne di Christian Bale quasi scompaiono di fronte a lui, e credo che succeda questo anche con Harvey Dent. Però, rivedendolo in lingua originale, mi è venuto in mente che non fosse solo un problema di capacità attoriali. Nel senso, a me Christian Bale continua a non piacere, ma penso che la sceneggiatura abbia proprio preferito questi due comprimari al protagonista.


Spoiler Alert!!
Del resto mettere nel film ben 2 cattivi, non è cosa da poco. E sinceramente vedere quanto poco Harvey Dent ci metta a diventare Two Face è quasi imbarazzante... insomma, va bene la follia (che è un po' il leitmotiv del film) o la rabbia, ma in 5 secondi da superbuono non puoi diventare superstronzo senza scrupoli!

In conclusione, il film rimane un bel film di supereroi, anche se ancora non ho capito se infilarci tutta quella roba (trame e sottotrame) abbia giovato o meno al film.

Per il resto Gary Oldman fa il suo porco lavoro, così come Morgan Freeman, ma Michael Caine credo un po' di più.

P.S. Ok, questo post è stato scritto in modo quasi indegno, ma andavo di corsa. Magari ci capiamo lo stesso. Bye.

Il mio nuovo angolino verde

28 ottobre 2010

Foto del Signore Oscuro


Foto del Signore Oscuro

Nonché secondo e ultimo, per la gioia di Colui Che Non Deve Essere Nominato (ché sapete, i fiorellini, quando lui passa, appassiscono). Del resto lui e Intolleranza Maxima ricordano ancora con una punta di orgoglio il cactus morto a Faeria...

Anche io ho iniziato con dei cactus, donati gentilmente da Iron Woman: "Tanto a questi non gli devi fare niente, crescono benissimo da soli!" mi ha detto invitandomi a guardare la sua collezione di 1 milione e 300 mila esemplari di cactus da vaso. E infatti stanno fuori e li ho annaffiati solo una volta. E ancora non sono morti!!!

Quindi, siccome sono passata di livello, ho deciso di comprare una nuova piantina grassa e lo Spathiphyllum che fa i fiori bianchi. Poi, avendone perso il controllo per qualche giorno, ho notato come alcune piante che crescevano spontanee nel luogo di nascita di Voi Sapete Chi, abbiano trovato posto nell'angolino.

Quanto dureranno? Si accettano scommesse.


Vampirla

27 ottobre 2010


In realtà non avrei neanche dovuto parlarne, ma tant'è...

Prima di tutto complimenti alla Newton Compton per il "packaging", non bellissimo ma sicuramente accattivante, complimenti per la grande aspettativa creata.

Ora, io, leggendo solo i primi 3 volumi della saga (e sto!) ho enormemente rivalutato lo stile "harmony" di Charlaine Harris nel ciclo di Sookie Stakhouse, perché almeno nei suoi libercoli succede qualcosa!

Ho rivalutato Stephenie Meyer e la saga di Twilight perché almeno lì viene raccontato il turbamento di un'adolescente sotto un sacco di metafore ad effetto...

Ma, invece, la signora con l'unicorno, che cavolo voleva dire? Dove sono i personaggi, anzi chi diamine sono? C'hanno il cartellino: la strafiga antipatica, l'amica stronza, l'ex/amico innamorato che farebbe qualsiasi cosa, il vampiro buono, il vampiro cattivo, il vampiro a metà strada...

Ho capito perfettamente gli autori della serie tv: molto liberamente ispirata, fortunatamente.

Tralasciamo del tutto i commenti sul modo in cui è scritto, citando solo Les Grossman: "No, sul serio: una scimmia monca avrebbe fatto meglio!".

1. A robot may not injure a human being or, through inaction, allow a human being to come to harm.

26 ottobre 2010


2. A robot must obey any orders given to it by human beings, except where such orders would conflict with the First Law.

3. A robot must protect its own existence as long as such protection does not conflict with the First or Second Law.

Ateo convinto, a quanto pare Asimov avrebbe attinto al suo background cultural religioso molto più di quanto potremmo pensare. In questo senso è molto interessante la prefazione ad Abissi d'acciaio di Giuseppe Lippi che scambia, senza un sostanziale cambiamento, la parola robot nei titoli delle opere di Asimov con la parola golem. Insomma, se dicessimo Io, Golem anziché Io, Robot quanto ci sarebbe di diverso? Senza parlare di quanto, in particolar modo in questo libro, sia presente la Bibbia, a cominciare dal nome del protagonista.

Stilisticamente parlando il libro è leggero, scorrevole e (opinione mia) molto meglio dei racconti. Ora, dovrei aprire una parentesi infinita sul genere fantascientifico (magari fatelo voi nei commenti), ma mi limiterò a dire che l'effetto generale su di me è freddezza. Forse mi faccio prendere un po' troppo dalle ambientazioni, ma così è: ho iniziato a leggere Neuromante 2 volte e non l'ho mai finito, lessi da ragazzina una collezione di Urania di mia nonna per noia e quello che ricordo è solo una pallina di un elemento strambo che nessuno riusciva a sollevare (come la cacca di Mordicchio), ho finito Io, Robot ma non mi ha entusiasmato, con Philip K. Dick è andata meglio ma il genere non è dei miei preferiti.

Eppure non posso dare un giudizio negativo, perché tra l'altro è evidente come questo romanzo faccia parte di un quadro generale più grande e complesso. E poi non si possono non amare le leggi della robotica con tutto quello che si portano dietro.

Non c'è niente da fare: più un mondo fantastico è regolamentato da categorie che conosciamo, più ci attrae.


Editore: Mondadori
Anno:
1995

Collana:
Oscar bestsellers
Pagine:
266
Prezzo:
9.00 €
ISBN:
978880440304
Traduzione:
Giuseppe Lippi

Svedese è meglio

23 ottobre 2010




Causa Ikea e altre robe casalinghe, il blog langue. In realtà ci sono tanterrime cose da dire:

- Asimov
- Lisa J. Smith
- il mio nuovo angolino verde
- trucco e parrucco matrimonio (con esito trucchi Benefit)
- trucco e parrucco Halloween
- World of Warcraft (?)

Ce la posso fare.

Iron Man 2

12 ottobre 2010


Mmmmmmmmmmmmmmm, no.

La sceneggiatura regge poco, Robert Downey Jr. costretto a dire delle cose improponibili, una Pepper Potts insopportabile, una Scarlett Johansonn che sta lì solo per infilarsi una tutina magnifica alla fine, Mickey Rourke direttamente uscito da The Wrestler, 2 scene d'azione su 2 ore di film che ne sembrano 4...

Certo, poi Iron Man è Iron Man e Robert Downey Jr, al solito, è superlativo, ma questo film non vale il primo.

In principio fu un'indigestione di gamberetti

9 ottobre 2010

Per lo meno così narra la leggenda: Dracula sarebbe nato dall'imbarazzo di stomaco di Bram Stoker. Da incubo personale si è trasformato in ossessione collettiva (tralasciando la notizia sconfortante dei giovanissimi americani che hanno preso a succhiarsi il sangue tra di loro... imbarazzante!), visto che ancora oggi è il momento d'oro del vampiro.

La domanda, sciocca e inutilmente speculativa, è: perché?

Per quanto mi riguarda, non è solo per il 3x2 da Fnac o per le superofferte da Expert, dove ti tirano dietro i libri, che continuo a comprare saghe vampiresche sempre più avvilenti.

Il Nerdvana, al momento attuale, potrebbe tranquillamente avere una sezione esclusivamente dedicata ai vampiri che farebbe invidia a qualsiasi biblioteca: da Polidori a S. Meyer, passando per 2 capisaldi del genere, Dracula, appunto, e Intervista col vampiro, senza dimenticare saggi, giochi di ruolo, film e serie tv...

E proprio da una serie tv scaturisce tutto questo mio parlarmi addosso, degno del miglior Donny. Sto parlando di The Vampire diaries che, a parte 3 difetti
1. dallo stesso creatore di Dawson's creek
2. protagonista insensato che in confronto al suo "antagonista" (e Santissimo Sacripante, per motivi assolutamente superficiali, non si può far altro che tifare per lui!) fa pena


3. eccessiva lentezza in alcuni punti
lo considero carino e accettabile, vampirescamente parlando.

Ah, pardon! Ho dimenticato un altro difetto/nondifetto (è come il tessuto/non tessuto): è ripreso da una saga in 7 volumi (forse 8) della prolifica L. J. Smith che, ovviamente, HO DOVUTO comprare.

Comunque, tornando al discorso d'origine, mi sono posta questo sciocco quesito perché ho letto da qualche parte sul web (purtroppo ora non ricordo, ma rimedierò) l'interessante analogia tra vampiro e supereroe.

Insomma, il vampiro ci affascina come figura romantica di mostro o perché possiede tutti gli attributi del supereroe, a cominciare dalla forza sovrumana? Io dico che oggi, la seconda opzione è la più valida. Probabilmente, all'origine del mito (non sto parlando di quello folkloristico/religioso ma di quello squisitamente letterario) sono stati altri fattori a decretarne il successo.

Penso alla forte carica sensuale e sessuale, quasi velata, allegorica comunque, che diceva o suggeriva tutto senza doverlo dire, in un periodo dove l'interpretazione dei sogni operava per individuazione di censure (sto banalizzando e citando Freud perchè sempre nella stessa fonte si parlava di una lettura freudiana della figura del vampiro, ma in verità non in questi termini: riguardava "l'ancestrale paura della morte" - questa era per Flaviuzz e The Mayor -);

penso, come detto in precedenza, alla figura del mostro rivestita di aura romantica, al fascino del villain gentiluomo, nobile d'altri tempi; penso al richiamo bohémien della ricerca del piacere Ma il vampiro sempre assassino rimane.


Oggi il vampiro è veramente un supereroe, e dal film Bram Stoker's Dracula (dove poi Coppola tanto fedele non è stato, avendo inserito una storia d'amore bellissima e struggente ma filologicamente non esatta, e comunque, dovrei aprire altra parentesi, grandissimo merito a Gary Oldman che è il Dracula dei miei sogni!) fino ad arrivare al famigerato Twilight, il vampiro è mosso prima di tutto da un sentimento alto e nobile come l'amore, che fa sì a cazzotti con la fame, ma non ne compromette l'autenticità.

E quindi, vampiri innamorati, vampiri zerbini (ma non era anche così tra Louis e Claudia in fondo?), vampiri sbrilluccicosi, vampiri porno, c'è solo una cosa che non va: l'eccessivo buonismo fa perdere 10 punti.

Infatti Bill Compton e Stefan Salvatore non li sopporta proprio nessuno.

Novità di ottobre

La cucina del Signore Oscuro 2

30 settembre 2010


Il sandwich perfetto che corrisponde al boccone perfetto. Una filosofia di vita. E di stress.

Foto artistica

Pout Pourri

Ho finalmente finito di leggere Nausicaä della valle del vento... ci ho messo troppo, ma sinceramente leggere i fumetti a letto è terribile, scomodo e lento. Fortunatamente, però, è stato un problema irrilevante.

- Santissimo Sacripante! Anche Miyazaki mi ha fregato l'idea geniale per la mia storia fantasy! - (ché dovete sapere che tutto il mondo a Spocchiagirl ruba le idee... )

- Che sarebbe? -

- Il personaggio di Nausicaä! -

- Ah, tu intendi il concetto dell'eletto... beh, sì, un concetto nuovo, mai sentito prima... tralasciando, ovviamente, Gesù Cristo, Matrix e tutto quello che ci passa in mezzo! -

Spocchiaman non perdona.

E in effetti è sempre la solita solfa. È talmente affascinante e bellissimo che pur non inventandosi niente di nuovo, pur rielaborando (e questo è un verbo essenziale!) all'infinito le stesse tematiche, risulta sempre geniale.

Questa è stata la prima reazione. La seconda è stata fotocopiare il modellino di Nausicaä che sta all'inizio di uno dei primi volumi, e studiarsi passo passo tutti gli elementi del suo abito... la seconda reazione, insomma, è stato il cosplay visto che c'è Romics e bisogna andarci perché c'è Riyoko Ikeda "vestita da Maria Antonietta!!!!!".

Poi c'è stato il compleanno di Voi Sapete Chi, e abbiamo visto il suo regalo da parte dell'Incredibile Donna Maldestra che dice: "Solo perché il blue ray di 9 l'hai visto prima tu, l'hai preso tu, l'hai portato alla cassa tu e l'hai pagato tu, quindi non hai avuto la sorpresa, non l'hai potuto scartare e tutta una serie di altri motivi irrilevanti... non vuol dire che non sia stato il mio regalo di compleanno per te! tsè!" Muahahahaaha!


Parliamone di questo film passato inosservato in Italia, a quanto pare solo nei canali ufficiali però. Un solo difetto: la trama è un po' troppo povera. In ogni caso è molto ben fatto, un'idea stuzzicante, un'ambientazione fantastica che piace troppo a Nicotina in fase post-apocalittica.

Comunque, l'evento della stagione, quest'anno, non è stato il compleanno del Signore Oscuro, bensì una celebrazione importante che deve ancora arrivare. Il punto è che in queste occasioni il mio vero IO:


flashback 1

- ... sei assolutamente assurda quando giochi a Oblivion! Pensa cosa direbbe Intolleranza Maxima vedendoti con quella corazza elfica, gli stivali di maglia e quell'elmo quadrato gigantesco! -
- Cosa? -
- Che sei un maschio!!!!!!!! -

flashback 2 (senza soluzione di continuità)

"Se fossi stata un uomo, saresti stata perfetta."
"È quello che dice sempre mio padre." risponde Nausicaä.
Devo ammettere che un po' di amarezza c'è stata. Certo, certo, non facciamo facili moralismi o stupide campagne gruppettare (questo è copyright di Spocchiaman), vediamo bene il contesto e tralasciamo quel fastidioso prurito al naso...


Ma torniamo a noi. Dicevo, il mio vero IO in queste occasioni viene soppiantato di netto dalla personalità donna isterica davanti all'armadio e/o davanti allo specchio. Perché il problema è questo: io non posso "diventare" femmina, come disse Diabolick de' noantri, solo in certi momenti. Io ci devo rimanere!

Ora, a parte il vestito praticamente scelto dall'Ancien Prodige (lui si travestirà da Bertinotti senza pochette per gli occhiali!), il problema è diventato il trucco.

Vedete, io la mattina ho gli occhi gonfi... la sera li ho pesti. Quindi sono anni che cerco prodotti miracolosi che funzionino. Non ha mai funzionato niente bene, e mi son sempre tenuta le mie occhiaie congenite e da stanchezza.

L'altro giorno, però, grazie anche all'avanscoperta della Principessa del Malawi ho fatto delle ricerche (ebbene sì!) e ho trovato delle opinioni positive su la marca Benefit.

Io proverò questi:





Poi vi dirò bene cosa sono, a che servono e se rendono! E sappiate che voglio un miracolo, considerato il prezzo!
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