Musical mania

29 gennaio 2010

È iniziato tutto con un video postato su facebook:



seguito immediatamente da un altro video:



poi è arrivato Glee



e Spocchiagirl è come impazzita, trascinando nel vortice Terror Bromon, Spoilergirl e perfino la Principessa del Malawi!

Nei suoi sogni di gloria da artista fallita sono spuntate fuori cose aberranti, immagini orrorifiche: La Lega dei Supereroi in calzamaglia, tronchi umani alla sbarra, galline che cantano...

Spocchiagirl vorrebbe mettere in scena The Rocky Horror Picture Show, per questo le serve un nuovo travestimento e una nuova identità.

AAA Cercasi: maestro di canto, maestro di ballo, coreografo, scenografo, costumista, cantanti, ballerini...

Avatar

25 gennaio 2010


Semplicemente spettacolare. Sublime da guardare. Colori meravigliosi. Ovviamente il 3D è d'obbligo.

Sì, senz'altro, la storia è abbastanza banale. Senza dubbio è una favola, una gran bella favola.

Popolare, ovviamente. Vi dico solo che, al nostro cinema NON preferito, questa volta, seppur con sala stracolma, non è volata una mosca.

Nicotina (uno dei supercattivi) non credeva ai propri occhi. E sono d'accordo. Difficile non ammettere che il film sia un capolavoro dal punto di vista tecnico, e dunque un piacere per gli occhi, e dunque capace di emozionare, e dunque un bel film.

Una cosa, forse, è esagerata: il colonnello alla fine diventa un po' troppo macchietta.

E poi è proprio bello, loro sono bellissimi, Pandora è bellissima.

Dove ho già visto le montagne fluttuanti??

Un'ultima cosa: i Na'vi sono gli elfi della notte di Warcraft III.

The Reader

23 gennaio 2010


Attenzione!!!! Il seguente post potrebbe contenere allusioni - Spoiler warning

Spocchiaman e Spocchiagirl in azione

- Ohhhh, finalmente, ogni tanto riusciamo anche a vedere un bel film! -
- Beh, te l'avevo detto! -
- Ma perché avrebbe vinto l'Oscar? -
- Sicuramente perché s'è spogliata. -
- Allora, cosa abbiamo imparato da questo film? -
- ... a leggere?! -
- Appunto! Dunque non abbiamo imparato niente. -
- Cosa avrebbe dovuto "insegnarmi" il film? Che uccidere è sbagliato? Lo sapevo da me! -
- Intendevo la sua scelta sulla verità... ma tu sei così intransigente! -
- Bah, sarà. Comunque sia, proprio per amor di intransigenza avrei fatto quello che lui non ha fatto. Pur continuando a condannare umanamente, eticamente, moralmente e giuridicamente! -
- ... -
- Ecco, una cosa c'è: una domanda non da poco, che fa uno dei ragazzi. E che io mi sono sempre fatta. Si chiede: "Come avete potuto accettare? Come avete potuto tacere? Perchè dopo che avete saputo non vi siete sparati in faccia?". -
- Sentiamo, perché tu che avresti fatto?-
- Io avrei preso tutta la mia famiglia, me ne sarei andata e avrei denunciato al mondo tutto quello che succedeva e se questo non fosse stato possibile, beh, penso proprio che sì, mi sarei sparata in faccia! -
- Non penso sarebbe stato così facile. -
- Certo che no! Facciamo polemica, ma se ci pensi bene è vero che l'élite, chiamiamola così, la borghesia, di quel paese sapeva e ha taciuto.-
- Mmmmm. Comunque sia, hai visto? Se non abbiamo imparato niente, almeno abbiamo sollevato una questione!-
- Santo Cielo! Ma mica stiamo a scuola!

Il suggeritore

19 gennaio 2010


In 6-7 ore ho finito di leggere questo libro di 468 pagine. È che non sono riuscita ad andare a dormire senza conoscerne il finale. Ebbene sì, la curiosità mi ha divorato. Non mi è successo spesso, negli ultimi tempi.

Allora, in primis il ragazzo sa scrivere. Sì, certo, è vero, alcune situazioni rasentano l'assurdo, troppi colpi di scena uno dietro l'altro, un male sempre maggiore... però funziona!

Donato Carrisi con Jeffrey Deaver alla Fiera del Libro di Torino 2009,
siamo andati a sentire la conferenza per puro caso: il famosissimo J. Deaver non l'avevo mai sentito nominare!


Credo che la bravura di Carrisi sia stata proprio quella di aver saputo miscelare tutti questi elementi (a livello stilistico e di trama, intendo), di farli scorrere uno dietro l'altro in modo sapiente per far nascere nel lettore il bisogno di andare avanti, ma, nello stesso momento, lasciando una sorta di tregua che non è altro che il tempo per riprendere fiato.

Moooolto meglio di Stieg Larsson!! Insomma, se vi piacciono i gialli, o meglio i thriller all'americana dovete assolutamente leggerlo. Non aspettatevi chissà quale profondità di pensiero, ma appena inizi, lo devi finire. Parola mia.




Abenobashi

17 gennaio 2010


Dopo tanto penare, il Signore Oscuro ce l'ha fatta a convincere almeno uno di noi a vedere questa serie.

Ho visto le prime tre puntate come una maschera di sale (ero, al solito, arrabbiata) mentre, accanto a me, Voi Sapete Chi, in modo irritante e offensivo (mai ridere o sorridere in prossimità di una donna incazzata e in procinto di trasformarsi ne La Donna Ciclopica!), non faceva altro che agitarsi sul divano in sussulti ilari di divertimento e soddisfazione.

Ma, la follia della donna dura poco, e anche se: "Lisa, siamo donne: possiamo portare rancore per tutta la vita!", dopo due giorni il cervello ha preso in mano la situazione e ha cominciato a ragionare da solo. L'occhio ha visto il cofanetto di Abenobashi - il quartiere commerciale di magia, ha fatto zoom con uno sforzo vano e inconcludente, l'ha centrato con un obiettivo rosso e tante scritte senza senso su di un lato, l'impulso è arrivato al cervello che ha catalogato l'oggetto sotto "palliativo - endorfine". Il commento è stato: "mh!".

In capo a quasi 4 ore, abbiamo finito di vedere la serie: alla fine sono solo13 episodi, ma credo che valga la pena di vederlo. I protagonisti sono carinissimi, forse perché io adoro il tratto usato per disegnarli. E poi sì, è senz'altro divertente, molte volte è stupido in modo atroce, ma l'idea è carina. E si ride e si riflette persino!

Colui Che Non Deve Essere Nominato: "Certo, è della Gainax!!!!!".

Regalo n. 3

11 gennaio 2010


Finiti di leggere i primi due romanzi della Trilogia di New York e iniziato il terzo, posso dire che mi hanno lasciata un po' perplessa.


Città di vetro mi ha fatto venire gli incubi di notte, il che potrebbe anche essere un pregio. Anzi, credo proprio che lo sia.


Fantasmi mi ha dato sui nervi, ma considerando che lo stato d'animo del protagonista è simile a quello di un animale braccato, forse, anche qui, l'autore ha colto nel segno. Però, ho odiato il finale frettoloso e insensato.

Ecco, il problema è che rimane piatto. Diciamo che le storie, pur essendo diverse, alla fin fine, hanno gli stessi temi di fondo: la solitudine, il fallimento e l'assurdo. Sì, perché sono racconti definiti "detective stories", ma non sono propriamente dei gialli: rasentano l'assurdo, appunto.

Senza dubbio Città di vetro è più bello, con un carinissimo gioco metaletterario e l'ossessione per la lingua. Non l'organo, ma l'idioma, il linguaggio.

Poi New York, l'indiscutibile vera protagonista dei romanzi. E i suoi barboni. Un'ossessione.


Lasagne di Capodanno

9 gennaio 2010


Lasagne con carne e besciamella ai formaggi

Ingredienti per 4 persone:

per la pasta

400 gr di farina
4 uova
sale
magari un filino d'olio

per il sugo di carne

200 gr di carne macinata di maiale o vitella
carote
sedano
paprika dolce
latte

per la besciamella corretta

1 l di latte
50 gr farina
50 gr burro
60 gr fontina
60 gr gorgonzola
60 gr brie
60 gr emmental
pepe
noce moscata
sale


Preparate la pasta fresca, tagliatela delle dimensioni desiderate e lasciatela riposare.

Nel frattempo preparare il sugo di carne, facendo un soffritto di carote e sedano. Aggiungete la carne. Aggiungete del latte e fatelo un po' evaporare. Salate e aggiungete la paprika dolce.

Preparate la besciamella e, a cottura quasi ultimata, aggiungete i formaggi che vi si scioglieranno dentro, il sale, il pepe, la noce moscata.

Mettete un po' d'olio in una teglia e cominciate a formare degli strati di pasta ricoperti di sugo di carne e besciamella. Volendo si può aggiungere il parmigiano ad ogni strato.

Prolegomeni a Tolkien


Tra ieri e oggi, tra Il Giornale e L'Unità, si è scatenata una sorta di polemica, abbastanza inutile, su Il Signore degli Anelli.

Un noto blog letterario (Lipperatura), ha aperto una discussione.

La mia domanda è: ma si può essere così limitati?

Io ho letto Il Signore degli Anelli sulla scia del primo film (mea culpa), e l'ho trovato semplicemente incantevole, geniale, denso, bello. È uno di quei libri di genere che riesce a uscire dal genere appunto, perché è letteratura.

Ora, che cosa intendo per letteratura... mi viene in mente la parola qualità, intesa con accezione positiva. È assolutamente riduttivo, ma il concetto di base rimane.

Ve lo spiego meglio con una parabola:

Intolleranza Maxima chiede a Spocchiagirl, spalleggiato dal suo fido compare, cosa ci trova nei libri di S. Meyer. Lei risponde che vanno presi per quello che sono. Cioè? Cioè merda, letterariamente parlando. Ma che significa letterariamente??!!! E allora perché leggi i libri e guardi i film? In primis per curiosità (e perché abbiamo scoperto anche che Spocchiagirl non è immune alla pubblicità, anzi! però acqua in bocca, mi raccomando), poi per conoscenza e infine perché sono libri che leggo per quello che sono, che significa che non mi aspetto di leggere il grande romanzo americano, ma, nello specifico caso, cose da ragazzine stupide. Ora, Spocchiagirl, facendo questa affermazione, voleva dire che a trent'anni nel cassetto, al posto dei sogni, ti accorgi di aver sempre avuto le mutande!! Ma non è così durante l'età dello stupido (come chiamo io l'adolescenza), e tutti ci siamo passati e tutte abbiamo sognato il principe azzurro e l'uomo perfetto, salvo poi arrivare alla maturità e capire che l'uomo perfetto non esiste perché non esiste la persona perfetta! Spocchiagirl continua, dicendo che lei ha letto anche tutti i libri di Harry Potter e adora la saga, ma letterariamente parlando, anche quella è merda. Sì, ma Harry Potter è comunque sia 10.000 volte meglio! E va bene, sì, è così. Spocchiagirl legge il 90% di immondizia. Ma non se ne preoccupa.

Ma torniamo a noi. Il fatto che l'approvazione per la lettura di un libro debba venire da un ipotetico "alto", non vi ricorda qualcosa di marcio e infame?

Fortuna, come ci fa notare Arduini, che alcuni critici finalmente, oggi, hanno inserito Tolkien nel filone tardoromantico, altrimenti chi l'avrebbe mai letta un'opera considerata reazionaria, fascista e tradizionalista? Ah, non lo sapevate che esiste un'equazione di indubbia certezza: fantasy = fascista? Perfino allegoria = fascista! Perché? Perché una cinquantina di anni fa l'ha detto qualcuno. Qualcuno chi? Boh, senza dubbio, però, qualcuno di autorevole...

Che tristezza.

Ma, questi che parlano e scrivono, l'hanno mai davvero letto Tolkien?

La letteratura, quella con la L maiuscola, deve essere scevra da sterili critiche ideologiche. Guardiamo l'essenza, senza mai dimenticarci, in questi casi, l'enorme importanza della forma.



Regalo n. 2

6 gennaio 2010


Non è che non lo consiglierei di leggere (mmmm, che brutta doppia negazione... ), però a me non è piaciuto. Che novità, direbbe qualcuno.

Senza dubbio è scorrevole, senza dubbio è interessante per alcuni aspetti socio-politici che affronta, trama semplice e lineare con colpo di scena alla Isabelle Allende (citata in copertina, forse per questo mi è tornata alla mente), stile cinematografico; insomma, il cacciatore di aquiloni ha tutti i pregi del libro "impegnato" che vende.

Poco prima della fine dell'anno, la Donna Ciclopica ha ricevuto una telefonata anonima. Ci ha messo poco a capire che, dall'altro capo della cornetta, chi parlava era L'Abominevole Uomo Scoordinato. Non voleva farsi riconoscere, ovviamente. Le ha raccontato di un critico a cui è stata fatta la fatidica domanda: "Qual è stato il caso letterario dell'anno?". Ha risposto che ricordava taaaaaaanti casi editoriali, ma, sinceramente, di casi letterari neanche l'ombra.

Capito, no?
 
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