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Prolegomeni a Tolkien


Tra ieri e oggi, tra Il Giornale e L'Unità, si è scatenata una sorta di polemica, abbastanza inutile, su Il Signore degli Anelli.

Un noto blog letterario (Lipperatura), ha aperto una discussione.

La mia domanda è: ma si può essere così limitati?

Io ho letto Il Signore degli Anelli sulla scia del primo film (mea culpa), e l'ho trovato semplicemente incantevole, geniale, denso, bello. È uno di quei libri di genere che riesce a uscire dal genere appunto, perché è letteratura.

Ora, che cosa intendo per letteratura... mi viene in mente la parola qualità, intesa con accezione positiva. È assolutamente riduttivo, ma il concetto di base rimane.

Ve lo spiego meglio con una parabola:

Intolleranza Maxima chiede a Spocchiagirl, spalleggiato dal suo fido compare, cosa ci trova nei libri di S. Meyer. Lei risponde che vanno presi per quello che sono. Cioè? Cioè merda, letterariamente parlando. Ma che significa letterariamente??!!! E allora perché leggi i libri e guardi i film? In primis per curiosità (e perché abbiamo scoperto anche che Spocchiagirl non è immune alla pubblicità, anzi! però acqua in bocca, mi raccomando), poi per conoscenza e infine perché sono libri che leggo per quello che sono, che significa che non mi aspetto di leggere il grande romanzo americano, ma, nello specifico caso, cose da ragazzine stupide. Ora, Spocchiagirl, facendo questa affermazione, voleva dire che a trent'anni nel cassetto, al posto dei sogni, ti accorgi di aver sempre avuto le mutande!! Ma non è così durante l'età dello stupido (come chiamo io l'adolescenza), e tutti ci siamo passati e tutte abbiamo sognato il principe azzurro e l'uomo perfetto, salvo poi arrivare alla maturità e capire che l'uomo perfetto non esiste perché non esiste la persona perfetta! Spocchiagirl continua, dicendo che lei ha letto anche tutti i libri di Harry Potter e adora la saga, ma letterariamente parlando, anche quella è merda. Sì, ma Harry Potter è comunque sia 10.000 volte meglio! E va bene, sì, è così. Spocchiagirl legge il 90% di immondizia. Ma non se ne preoccupa.

Ma torniamo a noi. Il fatto che l'approvazione per la lettura di un libro debba venire da un ipotetico "alto", non vi ricorda qualcosa di marcio e infame?

Fortuna, come ci fa notare Arduini, che alcuni critici finalmente, oggi, hanno inserito Tolkien nel filone tardoromantico, altrimenti chi l'avrebbe mai letta un'opera considerata reazionaria, fascista e tradizionalista? Ah, non lo sapevate che esiste un'equazione di indubbia certezza: fantasy = fascista? Perfino allegoria = fascista! Perché? Perché una cinquantina di anni fa l'ha detto qualcuno. Qualcuno chi? Boh, senza dubbio, però, qualcuno di autorevole...

Che tristezza.

Ma, questi che parlano e scrivono, l'hanno mai davvero letto Tolkien?

La letteratura, quella con la L maiuscola, deve essere scevra da sterili critiche ideologiche. Guardiamo l'essenza, senza mai dimenticarci, in questi casi, l'enorme importanza della forma.



Commenti

  1. Intrigante. Mica hai i link agli articoli citati?

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  2. Sì, sì: clicca sopra i nomi dei giornali.

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  3. uhmm ho un browser limitato, ora li vedo attivi. thx

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  4. Tra l'altro avevo anche trovato un saggio su Tolkien di Moorcock, non l'avevo neanche letto, ma non lo ritrovo più.

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  5. Leggete anche qui: http://minimaetmoralia.minimumfax.com/2010/01/23/tolkien-e-la-destra-una-storia-italiana/

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  6. Si avevo sentito teorie del genere! Solo che poi bisogna andare a scavare nel prfondo dele cose e, udite udite, in realta' fantasy (qualcuno sa' dirmi dove cazzo sta' l'uguale nella tastiera???)(ah ecco trovato!!!)= fascista, in realta' fa' parte di ua teoria di sotto insiemi politicoculturali che hanno un senso in quanto non l'hanno.
    la giusta uguaglianza e' Medioevale=fascista (lemaiuscole e le minuscole non sono un caso), infatti da questa teoria ne deriva che arma bianca= fascista o che chi adopera l'arma bianca e' fascista. Indi per cui, analizzando in base a questeteorie il romanzo del Signore degli Anelli, potremmo tranquillamente concludere che e' un operetta di poco valore, in quanto l'autore poteva (a mio parere) differenziare un po' le razze presenti nel romanzo, magari creando anche politiche e dinamiche differenti all'interno dello stesso, dove invece troviamo un gruppo di camice nere che lottano per la salvezza di un mondo Nazi.

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