Medie abitudini

27 febbraio 2010


Arrivo con un quarto d'ora d'anticipo, il sabato mattina; metto la sveglia prima del solito, il sabato mattina, per paura che non riesca ad alzarmi in tempo (cosa che è già successa, con gravi conseguenze sull'apparato locomotore umano e dell'automobile. Detto in parole povere, l'ansia mi ha portato a fare manovre alla Austin Powers... detto in parole ancor più povere, sono entrata nel pallone perché avevo fatto tardi!); faccio colazione con tutta calma, il sabato mattina, dopo esser regolarmente passata davanti al camioncino della porchetta che, regolarmente, mi fa venire la nausea.

Il sabato mattina lavoro. Io. Sola. Anche il pomeriggio, se è per questo. Sempre io. Sola. Ma la mattina è una tragedia: msn deserto, facebook dormiente, non un'anima viva nel raggio di kilometri di etere. Eppure non è questo il problema.

Il problema, ovviamente, per noi giovani anzianotti è il venerdì sera. Ora, Voi Sapete Chi dice da sempre che sono nata vecchia, il che probabilmente è più vero di quanto egli stesso non pensi, ma vorrei far capire al Signore Oscuro e ai suoi seguaci che io non posso tutte le mattine presentarmi così! Sì, va bene, è vero che il mio desiderio di sonno è direttamente proporzionale al tempo di dormita, ma io il venerdì non posso fare le ore piccole!

Oh! Anch'io il venerdì sera vorrei iniziare a vedere a mezzanotte Appaloosa, un film di 2 ore che sembrano 80, e potermi annoiare liberamente o dormire sbavante sulla spalla di Colui Che Non Deve Essere Nominato! E poi perché Voi sapete Chi può vedere l'All Star Game solo tra le 02:00 e le 04:00 del venerdì sera se lo ha registrato?

Vabbè, buon sabato a tutti.

P.S. Ho sempre avuto un problema con le chiusure efficaci, accidenti!




Vi invoco!

Costa la vita e la carriera

18 febbraio 2010


Sanremo 2010 - Spocchiaman e Spocchiagirl

- E un applauso ai giovani: questa è l'ultima volta che li vedremo tutti insieme sul palco. Solo due passeranno le selezioni, mentre tutti gli altri verranno eliminati. -

- Poveracci, che finaccia!-

P.S. Se è solo una questione morale, perché Morgan non è potuto andare e Dita Von Teese invece sì?

Nine

Mia sorella è una capra matta

3 febbraio 2010

Questo sarà un post più o meno serio. Sento di avere delle responsabilità. Il succo e il centro del discorso è: LA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA FA SCHIFO.

Voi, trentenni e quarantenni che leggete, presumo che a 10 anni, cioè in quinta elementare, sapevate cos'era l'olocausto; sempre voi che leggete, presumo che alla veneranda età di 14 anni, cioè in terza media, avevate incontrato più e più volte i termini olocausto appunto, terzo reich, antisemitismo, giudaismo... tutto questo per dire che ieri ho passato alcune ore a discutere con la mia sorella più piccola quattordicenne di alcune cosette.

Ora, il fatto è che Spocchiagirl certe cose non può accettarle assolutamente, per cui la piccola Filomena non gliene vorrà se sua sorella la prenderà come esempio per descrivere una generale e intollerabile ignoranza e incultura diffusa soprattutto tra i giovanissimi.

A una ragazzina di 14 anni, la sottoscritta ha dovuto spiegare cos'era l'olocausto, chi era Hitler, cos'era il nazismo!! Ma non è finita qui. Infatti, pur aiutandomi con Wikipedia (e allo stesso tempo mettendola in guardia: "Guarda che, a volte, succede che le informazioni che trovi qui non siano del tutto corrette!") e internet, mi sono ritrovata a dover spiegare il significato di intere frasi perché non conosceva alcuni termini. Il fondo è arrivato quando ha visto una foto di Hitler e Mussolini e ho capito che manco mai in televisione l'aveva visto!!! In compenso, mi ha chiesto chi era 'sto Che Guevara che vedeva disegnato dappertutto.

Adesso voi direte, vabbè, ma se tua sorella è una capra ignorante, con chi te la vuoi riprendere? Vi assicuro che Filomena si trova esattamente nella media... questo significa che c'è di meglio, ma, purtroppo, c'è anche tanto tanto di peggio. Basta vedere Facebook. Lasciamo stare tutte le varie storpiature di parole, le C che diventano K etc, ma questi ragazzini l'H non la usano più, l'hanno abolita dall'alfabeto!

Voi avete idea dei nuovi programmi ministeriali che si usano, o almeno si usavano, alle elementari? Lo sapevate che i temi non si fanno più? È roba superata. E ora faccio una domanda anche a voi trentenni/quarantenni: avete mai aperto, letto e studiato un libro di matematica durante la scuola dell'obbligo? Io sono stata fortunata, perchè alle medie ho avuto un professore rompiballe, antipatico e sgradevole, ma che aveva un metodo infallibile. Io con lui la matematica l'ho capita per la prima volta in vita mia, ma la cosa importante era che mi aveva aiutato ad imparare un metodo: leggere il libro, perché i libri di matematica sono quanto di più accurato esista, e, per capire, basta leggere!!

Ma torniamo un attimo indietro. Io ricordo che in prima elementare, se al secondo semestre non sapevi leggere correttamente, eri rimproverato aspramente; ricordo che in terza elementare fui mortificata davanti a tutti perché la mia maestra mi sorprese a contare con i colori (ancora me ne vergogno, ma questo è un problema mio!). Ricordo che anche con due maestre (poi ne sono arrivate 3) si era molto seguiti.

Non voglio fare la solita vecchia che ripete: "Ah, ai miei tempi era tutta un'altra cosa!", non voglio nemmeno dire Sui giovani d'oggi ci scatarro su, come dice una nota canzone, ma:
- Ciao Filo, che avete fatto oggi a scuola?
- La mia maestra preferita ci ha spiegato le extencion e la french manicure.

Capito, no?

Fosse stato per me, l'avrei tolta da scuola e fatta studiare a casa. Ma non si può, i bambini hanno bisogno di socializzare, di integrarsi... e di diventare un branco di persone ignoranti che veste allo stesso modo, non-pensa allo stesso modo, si comporta allo stesso modo.

Io alle medie, per compito, guardavo 4 telegiornali per sera, perché mi dovevo accorgere delle differenze, dovevo cominciare ad usare spirito critico e cervello, leggevo i gialli e Piccole Donne (per Filomena: io sono Jo e non Meg, e il Principesso degli Abissi non potrà mai essere Beth!), ma mi consigliavano di leggere La ragazza di Bube, Se questo è un uomo, Ragazzo negro...

zia Mame

2 febbraio 2010



Non so se è stato più divertente leggere il libro o l'appendice finale dove si raccontavano le esilaranti, e quasi inverosimili, vicissitudini dell'autore: travestimenti, avventure rocambolesche, colpi di scena, personaggi astrusi... insomma, sembra di vedere nell'autore l'alter ego di zia Mame, o viceversa.

Il libro è, come si suol dire, agile, direi anche parecchio leggero, ma con il notevole pregio di avere dei tempi comici buonissimi e di aver creato un personaggio di una forza incredibie (zia Mame appunto), diventato, nella finzione e nella realtà, un'icona gay di proporzioni non indifferenti tanto che, al confronto, Madonna e Britney Spears, a tutt'oggi, farebbero ben magra figura.

Ricca, colta, affascinante, moderna, bizzarra, zia Mame era quello che Patrick Dennis, alias Edward Everett Tanner III ( e alias moltre altre cose), avrebbe sempre voluto essere.

Non è un elaborato molto organico, e la cornice adottata come sistema per reggere tutti i singoli racconti, più o meno autonomi, non è così robusta come dovrebbe essere; la qual cosa creò non pochi problemi per pubblicare l'opera.

In America ebbe un successo enorme, esistono film, spettacoli teatrali, non-musical (come si accenna nella postfazione), insomma è dagli anni 50 che zia Mame è un grosso personaggio!

In ogni caso su Anobii ho trovato un interessante commento circa la traduzione: beccatevelo qui.

P.S. Cercando un'immagine per il post, ho trovato scritto che alcuni critici avrebbero detto di Mame che sarebbe stata la nuova Mary Poppins... beh, a parte il fatto che è una Mary Poppins un po' troppo audace, ma Mary è tutta un'altra cosa...

 
FREE BLOGGER TEMPLATE BY DESIGNER BLOGS