zia Mame

2 febbraio 2010



Non so se è stato più divertente leggere il libro o l'appendice finale dove si raccontavano le esilaranti, e quasi inverosimili, vicissitudini dell'autore: travestimenti, avventure rocambolesche, colpi di scena, personaggi astrusi... insomma, sembra di vedere nell'autore l'alter ego di zia Mame, o viceversa.

Il libro è, come si suol dire, agile, direi anche parecchio leggero, ma con il notevole pregio di avere dei tempi comici buonissimi e di aver creato un personaggio di una forza incredibie (zia Mame appunto), diventato, nella finzione e nella realtà, un'icona gay di proporzioni non indifferenti tanto che, al confronto, Madonna e Britney Spears, a tutt'oggi, farebbero ben magra figura.

Ricca, colta, affascinante, moderna, bizzarra, zia Mame era quello che Patrick Dennis, alias Edward Everett Tanner III ( e alias moltre altre cose), avrebbe sempre voluto essere.

Non è un elaborato molto organico, e la cornice adottata come sistema per reggere tutti i singoli racconti, più o meno autonomi, non è così robusta come dovrebbe essere; la qual cosa creò non pochi problemi per pubblicare l'opera.

In America ebbe un successo enorme, esistono film, spettacoli teatrali, non-musical (come si accenna nella postfazione), insomma è dagli anni 50 che zia Mame è un grosso personaggio!

In ogni caso su Anobii ho trovato un interessante commento circa la traduzione: beccatevelo qui.

P.S. Cercando un'immagine per il post, ho trovato scritto che alcuni critici avrebbero detto di Mame che sarebbe stata la nuova Mary Poppins... beh, a parte il fatto che è una Mary Poppins un po' troppo audace, ma Mary è tutta un'altra cosa...

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