Passa ai contenuti principali

zia Mame



Non so se è stato più divertente leggere il libro o l'appendice finale dove si raccontavano le esilaranti, e quasi inverosimili, vicissitudini dell'autore: travestimenti, avventure rocambolesche, colpi di scena, personaggi astrusi... insomma, sembra di vedere nell'autore l'alter ego di zia Mame, o viceversa.

Il libro è, come si suol dire, agile, direi anche parecchio leggero, ma con il notevole pregio di avere dei tempi comici buonissimi e di aver creato un personaggio di una forza incredibie (zia Mame appunto), diventato, nella finzione e nella realtà, un'icona gay di proporzioni non indifferenti tanto che, al confronto, Madonna e Britney Spears, a tutt'oggi, farebbero ben magra figura.

Ricca, colta, affascinante, moderna, bizzarra, zia Mame era quello che Patrick Dennis, alias Edward Everett Tanner III ( e alias moltre altre cose), avrebbe sempre voluto essere.

Non è un elaborato molto organico, e la cornice adottata come sistema per reggere tutti i singoli racconti, più o meno autonomi, non è così robusta come dovrebbe essere; la qual cosa creò non pochi problemi per pubblicare l'opera.

In America ebbe un successo enorme, esistono film, spettacoli teatrali, non-musical (come si accenna nella postfazione), insomma è dagli anni 50 che zia Mame è un grosso personaggio!

In ogni caso su Anobii ho trovato un interessante commento circa la traduzione: beccatevelo qui.

P.S. Cercando un'immagine per il post, ho trovato scritto che alcuni critici avrebbero detto di Mame che sarebbe stata la nuova Mary Poppins... beh, a parte il fatto che è una Mary Poppins un po' troppo audace, ma Mary è tutta un'altra cosa...

Commenti

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…