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Visualizzazione dei post da Marzo, 2010

Nessuno sfugge al destino dei padri

Laureato in Proverbiologia, con specializzazione in Detti e Proverbi Sabini presso l'Università di Frate Indovino, Voi Sapete Chi ogni tanto si diletta a reinventare sentenze popolari che ormai sono entrate a far parte del linguaggio comune di una larga cerchia di persone. Nessuno sfugge al destino dei padri è una di queste, ma come dimenticare 'u bono sopra 'u bono è sempre più bono, oppure di più è meglio e sarà sempre così?

Del resto, la sua saggezza e le sue grandi capacità da genio del male hanno fatto sì che gli fosse affibbiato il nomignolo di "Ancien Prodige" durante un'epocale partita a golf tra le forze del bene e quelle del male. Ovviamente, per la cronaca, il male ha vinto tramite i suoi più eccellenti esponenti quali Il Signore Oscuro, appunto, Nicotina e L'Abominevole Uomo Scoordinato.

Ma soffermiamoci su nessuno sfugge al destino dei padri, allarghiamo la nostra visione del detto simil-popolare e già ci sembra di scorgere Spocchiagirl in lon…

The Hurt Locker

- Cos'è? -
- E che cavolo, come faccio a riconoscerlo da un colpo solo! -
- È il tuo preferito! -
- Beh, a maggior ragione: si riconosce dalla raffica, no da un colpo!-
- Sì, anche Gunny lo diceva -
- E questo cos'è? -
- Dovresti saperlo -
- Un M... 16? -
- Mmm, quasi: è una variante -
- Santo Cielo, so riconoscere anche le armi ora. Questa cosa mi repelle profondamente. -
- Perché? -
- Perché odio le armi. -
- Ma tu odi quelle vere, quelle che uccidono. Tutti le odiamo. Quasi tutti. Ma tu le riconosci perché le usi per ammazzare zombie. -
- Mmmmm -
- È l'ambiguità della natura umana! -

Questa è stata la discussione a inizio film. Dopo 10 minuti dall'inizio Spocchiagirl, per onorare il suo nome, ha esordito dicendo - Ahhhhhhhhhhh, ma a James Cameron l'Oscar non glielo VOLEVANO dare!!! -

Chiariamo: il film è bello, senz'altro, ma non da Oscar. Ma sa, la guerra in Iraq, l'eroismo, e tutte queste puttanate che piacciono tanto agli americani... evidentemente Avatar, paradossal…

Sugna, Floristrazio, Sepulcrio & co.

Sarà che mi piacciono i nomi strambi, e qui ce ne sono a profusione, ma questo Tito di Gormenghastmi è piaciuto molto.

È lento, prolisso, con una prosa difficile e aulica, ma, come dice sempre Colui Che Non Deve Essere Nominato(e che invece, regolarmente, qui e in ogni dove, viene citato) non è difetto, è carattere.

Dicono che sia un libro fantasy. Non aspettatevi folletti, gnomi, elfi e orchi, però. Sarete per tutto il tempo immersi nel castello scuro, imponente e grigio di Gormenghast, con qualche incursione poetica tra gli Esterni. Dove? Non si sa. Quando? Non ci è dato saperlo ed è irrelevante, ovviamente.

I personaggi sono uno più pazzesco e surreale dell'altro, e C. S. Lewis, l'amichetto di Tolkien, ha coniato per l'occasione il termine gormenghastly, dove ghastly starebbe per spaventoso. In effetti, non credo che il romanzo possa inserirsi così in toto nel genere fantasy, ed è ovvio che Mervyn Peake, l'autore, abbia in qualche modo rivisitato il genere. Comunque, …

La principessa del Malawi

Diciamo la verità, io non ho un piccolo uomo dentro di me che si chiama Urano. Dentro di me ho una piccola donna di nome Jo che non vede l'ora di urlare "Cristoforo Colombo!".

Ogni tanto divento femmina, come dice il Diabolik de' noantri, ma sono sprazzi di lucidità che durano poco, purtroppo.

In effetti non ho la pazienza di passare quelle due/tre ore al giorno a prendermi cura del mio corpo. La vita di un supereroe, del resto, non è mica stare a smacchiare leopardi! Per carità, si vede: le mie sopracciglia cespugliose, che "fra poco si uniranno all'attaccatura dei capelli", come dice sempre Colui Che Non Deve Essere Nominato, i capelli gonfi di quando ti svegli all'ultimo minuto e non hai tempo di sistemarli e il guardaroba di una sessantenne, mi fanno sempre scuotere il capo davanti lo specchio.

Ma (perché c'è un ma), a dare man forte è arrivata la Principessa del Malawi. Credo proprio che tra La Lega dei Supereroi e il Diario di una mente catt…

Lost Time

Spocchiagirl ha perso dai 5 ai 10 minuti della sua vita. Buio. Nero completo. Rimozione totale. Non che sia proprio certa di averli persi, questi minuti. Insomma, è la parola di una supereroina contro quella di Medioman, l'uomo della strada, uno qualsiasi, per farla breve.

Sapete che ogni supereroe che si rispetti ha un lavoro fittizio e una vita parallela... Bene, questo evento raccapricciante è accaduto all'identità di copertura di Spocchiagirl.

Un cliente giura ed è convinto di esser passato in ufficio e aver lasciato dei documenti a Spocchiagirl. Documenti introvabili, evento rimosso o mai accaduto.

L'unica spiegazione razionale è... un incontro ravvicinato del secondo tipo. Come quello che hanno Mulder e Scully nel pilota di X-files. Peccato che Spocchiagirl non abbia guardato l'orologio prima e dopo questa voragine di memoria.

Avrebbe avuto una prova inconfutabile della sua innocenza.

Fuggite, sciocchi!

- Ma voi, invece, non avete pensato di spostarvi? -

Spostarvi, ovviamente, è stato un eufemismo per dire fuggire. Fuggire da questo paese.

Lavoro part-time sotto casa di mamma e papà, € 500

l'hobby dell'università, € 700 (più annessi e connessi)

sentirsi dire dal tuo vecchio e caro professore del liceo "State tutti messi male!", non ha prezzo.

Per tutto il resto c'è la Carta Giovani.

Il viaggio della strega bambina

Racconto lungo, romanzo breve? Vabbè, poco ce ne importa. Io l'ho trovato molto freddo, un abbozzo, uno schizzo più che un'opera completa. I personaggi senza spessore, quasi tutti identici, a parte una netta distinzione in buoni e cattivi!

Sono arrivata alla fine senza particolare entusiasmo, e poi ho letto le battute finali: scena identica a quella del film La seduzione del male, ve lo ricordate? Fin qui niente di strano, se non fosse per il fatto che il film è del 1996, ispirato a Il crogiuolo di A. Miller e sceneggiato dallo stesso Miller, mentre il libro della Rees è del 2000.

Ora, che senso ha? È un fatto storico (lo dico perché l'autrice è una storica) e quindi degno di essere riproposto?

C'è anche un sequel. Non lo leggerò.

Editing o non editing ovvero prima e dopo

Sempre ieri, sempre su Fantasy Magazine, è uscito un articolo molto interessante su una nota (ma io sono ignorante e non la conoscevo) scrittrice italiana che ha pubblicato libri fantasy (N.d.F. indicazioni per la lettura della parola fantasy: fatevelo dire da Nicotina.). Lei è Silvana De Mari e ha deciso di non pubblicare più con Salani. Se andate sul suo blog, potete vedere che sta pubblicando on line l'ultimo romanzo scritto.

La polemica, ovviamente, è sull'editing:

Il mio, molto semplicemente è uno sciopero, contro lo strapotere delle case editrici che dicono o qui si cambio come voglio io o il libro non si pubblica. Bene. Non si pubblica. L’editing deve essere una proposta, mai un’imposizione, gli editori devono imparare a fermarsi, a fare un passo indietro. Io ho delle tirature alte e in più sono venduta al’estero. Sono nella condizione di causare danni economici con il mio sciopero. Se non io, chi?Mmmmm, sì, senz'altro ha le sue validissime ragioni, ma mi chiedo: perc…

Real-Life Superhero

Oggi su fantasy magazine ho trovato un articolo fantastico! Andate a leggerlo e fatevi due risate. Ovviamente visitate il sito. Buahahahahahahaah!!

Cliccate QUI!

Che amarezza!

Desiderata Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.
Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.
Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi o incolti, hanno anch’essi una loro storia.
Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi ed anche dei tuoi progetti.
Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.
Usa prudenza nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno d’inganno; ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perchè,…

L'ospite

Titolo: Ah, che furbetta la Meyer (o il suo editor), che deve ricordare i vampiri per forza e che ci porta subito a pensare al racconto di Bram Stoker L'ospite di Dracula.

dedica: principio di diabete

pagg. 1-3: ma che cosa avrà voluto dire???!!!

pagg. 3-100: entusiasmo. Niente vampiri!! Sempre più furba per il titolo... Ok, ha avuto un'idea geniale. Certo, non si è inventata niente, è uno dei temi principi della fantascienza, però è veramente inquietante.

pagg. 100-250: mmmmmmmmmmmmm

pagg. 250-500: eccolo il diabete, la banalità, le solite cose... che peccato. Almeno qui non ci sono vampiri "sbrillucicosi", ma solo una torma di maschi arrapati fatti con lo stampo e, inspiegabilmente, tutti attratti dalla protagonista. Tra l'altro non si può buttare nel cesso così questo personaggio e togliergli tutta la dignità dell'inizio!!!

pagg. 500-569: Ma dai?! Non avrei mai potuto immaginare che potesse finire così!!! Che sopresa... (sto usando dell'ironia!).