L'involuzione del genere umano

27 aprile 2010


Spocchiaman e Spocchiagirl guardano la tv dopo taaaaanto tempo. Ovviamente ai nostri due eroi, per definizione, non sta bene nulla, per cui lamentele a profusione (tipo - Vedere il digitale terrestre è come ascoltare radio Catarro. -) condite da quell'ironia superiore che li fa ridere a sproposito di cose serissime, come i gomplimendi di Malgioglio.

La programmazione Rai...

Montalbano ha fatto i soldi. Spocchiagirl crede seriamente che dietro la macchina da presa ci sia stata tutta la congrega di "Boris"... eppure prima era una delle poche fischion che si poteva vedere.

Poi, a un certo punto Montalbano finisce e compare Vespa. Allarmati dal nuovo titolo senza senso della trasmissione, da rai uno passano a rai due e... apriti cielo!

Signori, lo chiedo a tutti, ma vi siete accorti quanto urla la sig. ra Ventura? Pare di stare al mercato! Poi signora... una che in diretta dice alla sua "valletta" di ringraziare Dio, che continua a ripetere all'infinito a una modella serba che "loro" sono persone dure e chiuse di cultura, che manda a quel paese il fido Malgioglio con tanto di accompagnamento musicale...

Un programma riprovevole dove la gente affamata mangia nelle ciotole come i cani, dove signorine con cognomi italiani, l'italiano non sanno manco dove sta di casa, dove si parla di peli di peni davanti a un particolare (indovinate un po'?) del David di Michelangelo...

Tutto ciò in mezz'ora di trasmissione.

In mezzo, poi, c'è la pubblicità dei culi, ehm, volevo dire delle creme di bellezza.

BBBBBBucio de culo!!!






Sherlock Holmes

26 aprile 2010


Sarà che adoro Sherlock Holmes, sarà che mi piace quel suonato di Conan Doyle, sarà che idolatro Robert Downey Jr. da tempi immemori e non sospetti (ve lo ricordate qui e qui?), sarà che c'erano dei costumi bellissimi, degli attori (maschi) bravissimi, delle battute (o delle improvvisazioni?) divertentissime, sarà che Watson FINALMENTE non è un cerebroleso, sarà che c'erano le arti marziali, ma questo film a me è proprio piaciuto.

E con tutto che è sparato, esagerato e poco ortodosso, direi che non si è nemmeno troppo stravolto lo Sherlock Holmes canonico, quello dei libri, che non è quello di "Elementare, Watson!".

C'è tutto di lui. Tranne la cocaina. Forse.

La Foresta Misteriosa

Leggende metropolitane

11 aprile 2010


In un mondo oscuro, dove i valori di un tempo sono perduti e il genio dell'umanità è disperso e corrotto, anche il Male (rigorosamente maiuscolo) è costretto a fronteggiare il nuovo pericolo. Fu in questi tempi di disperazione e cordoglio che nacque la Grande Alleanza tra Supereroi e Supercattivi.

Nicotina si alzò a vessillo dell'Alleanza, i suoi grandi poteri da taumaturgo, sconosciuti fino ad allora, risollevarono le sorti della Lega che, nello scontro finale, temeva di perdere alcuni dei suoi più valorosi elementi.

Nel sesto lustro del cammin di nostra vita, la Grande Alleanza marciò compatta per sconfiggere lo Spirito di Fuoco. Grandi erano i poteri del nemico, e grande la sua diffusione tra le terre del mondo. Il suo alito nefando seccava i cervelli e le bocche, rendendo la pelle color del cadavere, le lingue penzolavano viola, lo sguardo perso nel vuoto.

Lo scontro cominciò in sordina, servitori dello Spirito erano Empia Mistura e Venefico Assaggio che poco poterono contro il vigore dell'Alleanza. Ma Iron Woman percepì da lontano la grande forza che li attacava e vacillò. Chiamò il suo compagno tra il fragore del ferro e lo Scacciafemmine arrivò, la spada nera luccicava al suo fianco, grondante sangue di oste fellone: si preparavano allo scontro finale.

The Mayor intuì e chiamò a raccolta l'Alleanza, gridò di tenersi pronti e saldi. In prima linea Spocchiagirl, Spocchiaman e Il Cazzaggiatore. In pieno l'alito nefando li travolse scaraventandoli a terra; Nicotina, dietro di loro, incassò il colpo e si piegò sulle ginocchia, Gaffes-girl impazzì vedendo le prime linee a terra; un gelo che arrivava fin dentro le ossa si abbattè su Brugnaman e La Principessa del Malawi.

Ma il grande nemico aveva perso tutti i suoi servitori, il suo sforzo era stato troppo gravoso e fuggì, tra le lande deserte, trascinandosi dietro l'ultima feccia della sua marmaglia.

Il campo era sgombro, i nemici in fuga, la Grande Alleanza vincitrice sullo Spirito di Fuoco. Ma solo La Mente Cattiva si ergeva solitaria e immune all'alito pestilenziale.

Ma quando ogni speranza sembrava ormai svanita, dalle ombre emersero La Regina dei Doppi Sensi e il Monatto, e mai prima di allora ci fu nome più adatto al suo compito. I cuori dei coscienti si riempirono di forza e volontà. Le vittime dell'alito nefando vennero allontanate a spalla dal campo di battaglia.

Nicotina caricò i suoi acerrimi nemici di un tempo, sul suo carro trainato da 80 cavalli (circa), impose le sue mani su di loro e un fluido pestifero ammorbò l'aria, ma il peggio era passato: Spocchiaman aveva ritrovato la favella, inveiva contro il mondo e giurava amore eterno a Spocchiagirl, la quale guardava il mondo da un oblò e contava il tempo a multipli di 20, mentre, finalmente, Il Cazzeggiatore prorompeva in una grossa, grassa risata.

Alice

9 aprile 2010


Credo che il problema principale sia stata la sceneggiatura:

- Alice!-
- Brucaliffo!-
- Alice-
- Cappellaio!-
- Alice!-

seguita a ruota da una trama che a me è sembrata totalmente piatta e priva di stimoli. Non so, per farvi capire, è come se vi raccontassero la storia di Cappuccetto Rosso così:
Allora, c'è una ragazzina che deve portare la focaccia alla nonna malata. La mamma le raccomanda di non passare per il bosco, ma lei invece lo fa comunque e incontra il lupo che le fa fare la strada più lunga. Il lupo cattivo corre dalla nonna di Cappuccetto, se la pappa e rimane ad aspettare la bimba per poi papparsi anche lei. Poi arriva un cacciatore, ammazza il lupo e libera nonna e nipote.
Ma poi dov'è Tim Burton?? Nella fotografia? Un po' poco direi. E poi vogliamo parlare di Johnny Deep, sempre più uguale (tra l'altro qui in una delle scene più pietose che abbia mai girato!)? E il Gatto del Cheshire che sbuca a caso (è un eufemismo) nelle scene più impensabili?

La cosa che mi è rimasta più impressa è, senza dubbio, l'armatura di Alice. E dico tutto.

Alcune novità editoriali in uscita ad Aprile

Dragon Trainer


Tutti noi usciti dalla sala abbiamo immediatamente avuto l'urgente e pressante desiderio di avere in casa, o in giardino, questa bestia nera. E già questo potrebbe dirla lunga sul film.

Favola bella e semplice, dove vincono i buoni sentimenti, la Dreamworks sembra aver adottato la formula Disney della fiaba classica... e dello stile!! E c'è un motivo. Infatti, chi vi ricorda questo mostriciattolo dalla bocca larga?

Ma a noi poi, amanti amatoriali del genere, poco ci importa de Il gioco delle somiglianze impossibili (è un marchio TM, attenzione). Dragon Trainer ci è piaciuto? Sì. Realizzazione fantastica, sicuramente, però, meno divertente di altri lavori.

- La prima cosa che vi serve?- chiede l'addestratore
- Un dottore? -
- Velocità +5? - risponde il nerd.
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