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The Father


Non ho ancora finito di leggerlo, ma la mia opinione si era già formata a pagina 10.

Preambolo a ciò che sto per scrivere ovvero Come ridimensionarsi da se stessi:

tu, piccola donna dalla forma gnomica, ricorda che scrivere 480 pagine di romanzo richiede una certa capacità di organizzazione, nonché una ferrea volontà di portare a compimento;

tu, profana della cultura, ricorda che avere l'idea geniale prima degli altri e darle forma non è cosa da poco;

tu, baluardo di alterigia e di boria, ricorda che non di solo pane vive l'uomo.

Detto questo, posso chiedervi e chiedermi come si possa scrivere con una prosa così scontata da risultare, a volte, imbarazzante?

Comprato in 4 paesi, D'Alatri ci farà il film, candidato al Premio Strega (ma è rimasto fuori). Un successone insomma.

Ci ho trovato tutti i peggiori esempi della letteratura di genere, a cominciare dalla scena di sesso più pietosa che abbia mai letto, degna dei più intraprendenti romanzetti Harmony, dove Mena cominciò a bagnarsi e nello stesso tempo due lacrime di incontenibile gioia le solcarono le gote e la sua vagina era perfettamente umida e pulsante!! Poi arrivano i supereroi che scoprono i propri poteri all'improvviso, le annotazioni didascaliche, i luoghi comuni...

Per carità, l'autore, da buon giornalista, si è ispirato a un fatto storico, e, del resto, in alcuni punti sembra di stare a leggere un'inchiesta. Che non è un romanzo, però.

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