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2 libri + 1


Volevamo leggere da tempo Carofiglio, io e il Signore Oscuro, solo perché quando l'abbiamo incontrato al Salone del Libro (del 2009) che parlava di Hugo Pratt l'abbiamo eletto nostro personaggio preferito. Così, visto che è tra i finalisti del premio Campiello, ho comprato Le perfezioni provvisorie e ho incontrato l'avvocato Guerrieri... ma non sono rimasta folgorata.

Poi, contro ogni previsione, in un giorno ho finito di leggere Il profumo di Suskind Patrick. Libro scorrevolissimo, interessante e sollazzo incredibile per una che ha i supersensi!

Ma prima di tutti ho letto La casa di Angela Bubba.

È il libro che avrei sempre voluto scrivere.

Trama pressocché inesistente, un uso della lingua direi sapientissimo per una ragazza ventitreenne, uno stile nuovo e vecchio insieme, dove vecchio non è inteso in senso negativo.

Sì, potrebbe, a tratti, sembrare stucchevole, ampollosa questa sua ricerca linguistica, questo modo di raccontare senza raccontare, ma è un esperimento che promette bene perché è senz'altro riuscito.

Quello che voglio dire è che, senza dubbio, ci sono delle ingenuità nel romanzo perché è pericoloso fare il lavoro che ha fatto l'autrice. Ma il libro è notevole, ed è il miglior romanzo di scrittore italiano contemporaneo che abbia letto da almeno 5 anni a questa parte.

Commenti

  1. Vedi? E voi sempre a bistrattare il mio "Profumo"...

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  2. "Il Profumo"!
    Lo lessi anni fa e dovrei effettivamente aggiungerlo tu-sai-dove...
    Un libro che avrei sicuramente annotato se avessi giá avuto tu-sai-cosa...
    Invece é perduto...

    RispondiElimina

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