Minerva e le matite colorate

15 giugno 2010



In fila, alla cassa del supermercato, al solito, Spocchiagirl (ultimamente detta anche Logan) viene attirata dalla parete dei prodotti di cancelleria.

- Guarda che belle quelle gigantesche matite per colorare! - fa notare a Spocchiaman, per un istante tornata bambina.

- Così è più facile fare i conti! - le risponde Spocchiaman senza pietà.

Ahhhh, la razza maschi! Non ricordano cosa hanno mangiato a pranzo, se glielo chiedi tu, ma troveranno ogni occasione per far crollare la tua autostima menzionando quel fatto pseudo-traumatico della tua infanzia e/o età adulta (altresì chiamato figura di merda, scusate il francesismo) che hai raccontato solo mezza volta!

L'orripilante avventura delle matite colorate


7 anni. Cosa sono 7 anni nella vita di un uomo o di una donna? Soprattutto se sono i primi 7 anni.

Sì, a 7 anni leggi i racconti Disney da più di un anno, hai quasi finito di leggere tutte le letture del tuo nuovo libro di scuola, hai razziato tutti i volumi con figure che hai trovato in casa, la maestra di italiano, guardandoti con ribrezzo, ha detto a tua madre che leggi più velocemente di lei... ma i numeri! Tuo padre continua a farti tutti i giorni la fatidica domanda: "7x8?", non capendo che se continua così, 56 sarà l'unica risposta che ricorderai.

A 7 anni è finita l'era dei regoli, i conti si fanno a mente, massimo con le dita. Ma alla maestra hanno detto che le dita sono solo 10?

Ah, ma tu hai Trincello! Te lo ricordi? Lo zaino che pesava 30 kg vuoto perché aveva di tutto: ombrello, impermeabile rosso fuoco superplasticoso che non avresti messo mai manco sotto tortura, ma ti piaceva tanto averlo, 2 ben diversi astucci portamatite... e guarda caso, sotto al banco, durante un compitino in classe di matematica, avevi quello giallo con i bordi rossi dove stavano allineati ben 24 colori più penne e matite: le dita son 10, ma i colori no!

E allora è molto più facile aprire, senza farsi vedere, il fantastico astuccio sotto al banco, e ogni tanto sbirciare per fare 2 conti... ma, ah, ah, ah, ah, ah! la maestra si è accorta, guarda è proprio dietro di te, pronta a dire, davanti a tutti i tuoi compagni: - Ma insomma! Alla tua età, sei l'unica ancora che conta con i colori! -

Tana.

Ma questo non è niente in confronto a

La catastofica avventura della Minerva Atenea


23 anni. Cominciano a sentirsi appena nella vita di un uomo e di una donna. Ma poi, infine, cos'è cambiato? Stai con gli amici ugualmente, non hai più il nuoto come hobby ma da più di 10 anni sei entrata nel gorgo del teatro, giochi lo stesso e, soprattutto, studi lo stesso.

Università La Sapienza di Roma, facoltà di Scienza Umanistiche, Corso di Laurea in Lettere, aula III di facoltà, lezione di linguistica italiana presieduta dal Prof. Tullio De Mauro.

Esce fuori un discorso su Atena, ma come è nata Atena, chiede il professore, eh?, qualcuno sa dirmelo?

Tu lo sai perfettamente come è nata, ma ti guardi bene dal prendere parola. Eppure nessuno risponde, possibile che non dicano nulla nemmeno i più chiacchieroni/smargiassi/fanatici che stanno sempre a blaterare a lezione?

No. Ma il professore non demorde. Ma che cavolo, probabilmente pensate insieme, non è statisticamente possibile, in questa facoltà, che nessuno lo sappia.

- Uscì dalla testa di Zeus. -. Tutti si girano verso di te. Hai parlato. Che diamine, non potevi farti gli affari tuoi come fai sempre? E il professore manco è contento, perché adesso la storiella della nascita di Atena la devi raccontare a tutti... porca vacca!

- Eh, insomma Atena uscì, con tutta l'armatura, dalla testa di Zeus che aveva un fortissimo mal di testa. -

- Sì, ma come? -

- Ah, Zeus si fece ruppere la testa! - Cosa? Che cosa hai detto???!!! L'hai notato anche tu che c'è qualcosa che non va...

- Come, signorina? -

- Si fece ruppere la testa! -

Ma - che - cavolo - hai - detto?! L'hai ripetuto perfino! Ti sei accorta, diamine!

Sei impietrita, il professore se ne torna in cattedra (ché era anche sceso verso di te). Finisce con te che guardi mezza allibita la tua vicina di banco che ti fa: - Oh, ma sei proprio brava, sai un sacco di cose! -

Ehhhhhhhh???????

La domanda che ti fai ancor oggi è, ma avrà fatto finta di niente o, magari, avrà pensato di aver sentito male?



3 commenti:

Anonimo ha detto...

io avrei detto si russe la testa...

pollo

Anonimo ha detto...

..io avrei smesso di frequentare l'università....
ah, ma quindi è per questo?!?!?

Fedasile ha detto...

No, chiunque tu sia, anonimo che mi conosci, tutto ciò è successo mooooolto prima!

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