La cucina del Signore Oscuro 2

30 settembre 2010


Il sandwich perfetto che corrisponde al boccone perfetto. Una filosofia di vita. E di stress.

Foto artistica

Pout Pourri

Ho finalmente finito di leggere Nausicaä della valle del vento... ci ho messo troppo, ma sinceramente leggere i fumetti a letto è terribile, scomodo e lento. Fortunatamente, però, è stato un problema irrilevante.

- Santissimo Sacripante! Anche Miyazaki mi ha fregato l'idea geniale per la mia storia fantasy! - (ché dovete sapere che tutto il mondo a Spocchiagirl ruba le idee... )

- Che sarebbe? -

- Il personaggio di Nausicaä! -

- Ah, tu intendi il concetto dell'eletto... beh, sì, un concetto nuovo, mai sentito prima... tralasciando, ovviamente, Gesù Cristo, Matrix e tutto quello che ci passa in mezzo! -

Spocchiaman non perdona.

E in effetti è sempre la solita solfa. È talmente affascinante e bellissimo che pur non inventandosi niente di nuovo, pur rielaborando (e questo è un verbo essenziale!) all'infinito le stesse tematiche, risulta sempre geniale.

Questa è stata la prima reazione. La seconda è stata fotocopiare il modellino di Nausicaä che sta all'inizio di uno dei primi volumi, e studiarsi passo passo tutti gli elementi del suo abito... la seconda reazione, insomma, è stato il cosplay visto che c'è Romics e bisogna andarci perché c'è Riyoko Ikeda "vestita da Maria Antonietta!!!!!".

Poi c'è stato il compleanno di Voi Sapete Chi, e abbiamo visto il suo regalo da parte dell'Incredibile Donna Maldestra che dice: "Solo perché il blue ray di 9 l'hai visto prima tu, l'hai preso tu, l'hai portato alla cassa tu e l'hai pagato tu, quindi non hai avuto la sorpresa, non l'hai potuto scartare e tutta una serie di altri motivi irrilevanti... non vuol dire che non sia stato il mio regalo di compleanno per te! tsè!" Muahahahaaha!


Parliamone di questo film passato inosservato in Italia, a quanto pare solo nei canali ufficiali però. Un solo difetto: la trama è un po' troppo povera. In ogni caso è molto ben fatto, un'idea stuzzicante, un'ambientazione fantastica che piace troppo a Nicotina in fase post-apocalittica.

Comunque, l'evento della stagione, quest'anno, non è stato il compleanno del Signore Oscuro, bensì una celebrazione importante che deve ancora arrivare. Il punto è che in queste occasioni il mio vero IO:


flashback 1

- ... sei assolutamente assurda quando giochi a Oblivion! Pensa cosa direbbe Intolleranza Maxima vedendoti con quella corazza elfica, gli stivali di maglia e quell'elmo quadrato gigantesco! -
- Cosa? -
- Che sei un maschio!!!!!!!! -

flashback 2 (senza soluzione di continuità)

"Se fossi stata un uomo, saresti stata perfetta."
"È quello che dice sempre mio padre." risponde Nausicaä.
Devo ammettere che un po' di amarezza c'è stata. Certo, certo, non facciamo facili moralismi o stupide campagne gruppettare (questo è copyright di Spocchiaman), vediamo bene il contesto e tralasciamo quel fastidioso prurito al naso...


Ma torniamo a noi. Dicevo, il mio vero IO in queste occasioni viene soppiantato di netto dalla personalità donna isterica davanti all'armadio e/o davanti allo specchio. Perché il problema è questo: io non posso "diventare" femmina, come disse Diabolick de' noantri, solo in certi momenti. Io ci devo rimanere!

Ora, a parte il vestito praticamente scelto dall'Ancien Prodige (lui si travestirà da Bertinotti senza pochette per gli occhiali!), il problema è diventato il trucco.

Vedete, io la mattina ho gli occhi gonfi... la sera li ho pesti. Quindi sono anni che cerco prodotti miracolosi che funzionino. Non ha mai funzionato niente bene, e mi son sempre tenuta le mie occhiaie congenite e da stanchezza.

L'altro giorno, però, grazie anche all'avanscoperta della Principessa del Malawi ho fatto delle ricerche (ebbene sì!) e ho trovato delle opinioni positive su la marca Benefit.

Io proverò questi:





Poi vi dirò bene cosa sono, a che servono e se rendono! E sappiate che voglio un miracolo, considerato il prezzo!

Welcome to Nerdvana!

22 settembre 2010


Per farmi ridere ce ne vuole. Non saprei dirvi qual'è l'ingrediente segreto che fa scattare in me la risata suprema, ma non è così facile. O comunque mai convenzionale. Nel senso, che come insegna Spoilergirl, io sono anche il tipo che trova divertente la celebre battuta: un uomo entra in un caffè... splash!

Ad ogni modo, non ridevo così da tempi immemori. Voglio dire, ogni tanto nella vita di tutti i giorni, mi capita lo stesso, considerato le fantastiche velleità comiche dei componenti della Lega.

Comunque, osservare le vicende di 4 nerd superintelligenti e una gran gnocca può sembrare irragionevole, ma sentirli parlare è godurioso...

Consideriamo pure che c'è un po' di nerd in tutti noi e vedersi sbattere in faccia che si è nerd se:

si gioca a videogiochi e giochi da tavola;

si adorano le feste in maschera a tema;

si fa del cosplay;

si leggono e collezionano fumetti e ancora Star Trek, Star Wars, Il signore degli anelli, WOW, Halo, il Wii... ok, basta non vi dirò di più: è già troppo!

Solo un'ultima, fondamentale cosa: io adoro Sheldon!

e P.S.: ho trovato il vero nome della Spocchia caverna. Nerdvana, ovviamente.



Insalata di salmone affumicato con mele

17 settembre 2010

Perdonate la freddezza di queste foto, ma dimentico sempre di fotografare i "miei piatti". Solo perché arrivo sempre con l'acqua alla gola all'ora del pasto.

Comunque, gli input per questa ricetta sono stati due: Minfri col suo salmone e rucola, e la ricetta del Cavoletto di Bruxelles che trovate QUI.

Semplice, semplice.

Ingredienti

1 confezione di salmone affumicato
250 gr di songino
2 mele granny smith
1 limone
olio
pepe
sale, se volete

In teoria, per buona norma, andrebbe preparata prima la salsina: sbattete insieme o frullate insieme l'olio, il limone, il sale e il pepe.

Su un vassoio disponete il salmone affumicato tagliato a listarelle e il songino. Decorate con fette di mela tagliate sottili lungo i bordi del vassoio e con la mela tagliata a dadini.

Condite con la salsina preparata in precedenza.

Fatto.



Lib(e)ri sulla carta


Lib(e)ri sulla carta, fiera dell'editoria indipendente. Borgo di Farfa (RI), 24-25-26 settembre.

http://www.liberisullacarta.it/liberisullacarta.html

Nani sulle spalle dei giganti

9 settembre 2010


Come tramanda la tradizione, Spocchiagirl lesse Il nome della rosa che era ancora in fasce, giovane e imberbe come Adso, che sottolineava parole quali pingue e coito per cercarne il significato...

Trasalì quando il suo occhio scorse il nome Farfa tra le righe del romanzo, ma, del resto, accadde anche quando, anni e anni dopo, vide appeso al dipartimento di studi sulle società e culture del Medioevo il poster dell'Abbazia di cui sopra.

A quell'età odiava il Medioevo, a causa di stupide informazioni e pregiudizi scolastici; a quest'età tentò di farne oggetto di studio universitario... ancora in corso...

Ma, seppur con tutte queste nuove differenze, la pura e semplice sensazione che le ha lasciato la lettura adulta del libro è esattamente la stessa. Evidentemente Eco, nelle sue fantastiche postille, aveva ragione: il lettore colto e quello incolto possono trarre medesimo piacere dalla stessa lettura.

Ovviamente stesso piacere, modi diversi. In effetti Spocchiagirl, questa volta, ha trovato la lettura così divertente e stimolante da mettersi a ridere da sola tantissime volte, mentre Spocchiaman, in modalità Muflone 2.0, la guardava di sottecchi.

Diciamola tutta, Spocchiagirl ha tentato di fare una delle cose più spocchiose di tutte, e che non faceva da tempo: leggere ad alta voce per Spocchiaman. Ma come si diceva sopra, l'attuale modalità di funzionamento di quest'ultimo non ha permesso grossi exploit.

Eppure oggi per Spocchiagirl rimane un pochino difficile spiegare perché ama molto questo libro. Perché è un libro che parla di libri, come dice lo stesso autore? Perché è un giallo che giallo non è? Perché parla ed è ambientato nel Medioevo? Perché offre molteplici livelli di lettura, dunque?

A pensarci bene, Spocchiagirl pensa proprio che sia per questo, per il semplice fatto di essere un'opera che dice tante cose, che non a tutti arrivano, o arrivano in modi o momenti diversi, o che a diversi lettori suggeriscono diverse idee.

Perchè, come dice la quarta di copertina, è un libro intelligente. E si può essere divertenti anche così. Sembra un paradosso, ma il tempo ha dimostrato che è vero... reminescenza teatrale, chi lo diceva? Clitandro?


Il futuro non è ancora stato deciso

8 settembre 2010


"patetico = etimologia: gr. pathetikòs da pàthos passione e anche affetto, sentimento. Che eccita le passioni, soprattutto con l'arte delle parole declamate e della musica; che eccita la malinconia, la compassione."
X è patetico, nel senso di cui sopra. Abbracci, pianti, combattimenti, morti, tutto all'insegna della pietas. E come non suscitare compassione e quindi immedesimazione se conosciamo la vita, e i desideri, di tutti i personaggi della storia fino ad affezionarci a loro?

In questo senso tanto fanno anche le musiche, apocalittiche, epiche, grandiose portatrici di lacrime!



Ma, soprattutto, (e qui i puristi storceranno il naso) tantissimo fanno i doppiatori italiani: gente come Ivo De Palma. E non a caso Fuuma e Kamui, i due protagonisti, hanno voci da sogno.

Anime da femmina? Assolutamente sì. Piace anche ai maschietti? Così dicono. Insomma, da quella campana che discrimina gli shojo arriva la piena approvazione. Ci sarebbe da fare uno studio su questa cosa, ma so che la morale si ridurrebbe al solo e unico discorso valido che distingue in cose belle e cose brutte.

E anche qui ci sono delle cose brutte. O meglio, mi correggo, altrimenti Voi Sapete Chi potrebbe ripudiarmi:

- Ahhhhhhhhhhh che palle! -
- Che c'è?-
- M'hanno stufato co' tutte 'ste scene già viste! -
- Ma... è la puntata riassuntiva di metà serie! -
- Ah. -
- ... -
- Comunque sia è pieno di scene riutilizzate, ripetute e statiche!! Ma che vanno al risparmio? -

È che io non mi rendo conto. Sono abituata bene, troppo bene. A parte le serie di cartoni animati della mia infanzia (di cui i miei preferiti erano Lady Oscar e Heidi... e ho detto tutto), sono appena uscita dalla visione di una serie degli anni '70 con un'animazione a dir poco superiore: Conan il ragazzo del futuro. E ho ridetto tutto.

Ma la cosa che più di tutte non sopporto è la frangia di Kotori!!!!

P.S. Ma i doppiatori, quanto si saranno divertiti a dire, ad esempio:"Fuuma, figlio mio!". Un po' come il Grande Capo nativo americano Estiqaatsi...

36 x 1,65

6 settembre 2010


Ho letto questo libro in anteprima, uscirà fra qualche giorno in libreria.

Questo è il secondo romanzo della Giunti Y che leggo (vedi precedentemente The Giver), e devo dire che sono rimasta sorpresa.

Anche Wintergirls di Lauri Halse Anderson è un romanzo per adolescenti, ma anche qui l'autrice parla di argomenti scomodi. E reali.

Intendiamoci, la storia di Lia, diciottenne con gravi disturbi alimentari, non è una storia vera. Sono milioni di storie vere.

Leggere la fatica del suo corpo, del suo cervello, l'abnegazione e la sofferenza, i sotterfugi e le menzogne, tutto per arrivare alla perfezione, alla vera essenza, al fine ultimo: 36 kg x 1,65 m.

Non ci risparmia niente il libro, non evita di scandalizzare con immagini oscene di gole e dita scorticate, di stomaci crepati, reni in pensione e cervelli andati.

Ma quello che soprattutto dice il libro è che si guarisce e che bisogna vedere i nostri figli, guidarli e cercarli.

Sono stata un po' drammatica, credo. Sarà che iniziare a leggere una storia del genere quando si salta un pasto per uno stupido malumore ti fa sentire assolutamente sciocca e ridicola.

Una parola per l'oggetto libro: adoro questo formato!



"Ahhhhhhhh Corado!"

1 settembre 2010

opera di Brugnaman

Questa vacanza verrà ricordata per le prodezze di Voi Sapete Chi, definitivamente trasformatosi nell'Ancien Prodige.

Non c'è stato gioco in cui non abbia vinto: biliardino, beach volley (?), volano, tresette, briscola, visual game, party&co., a parte Pictureka, dove la Principessa del Malawi lo ha stracciato; non c'è stato campeggiatore dai 4 anni in su che non sia diventato suo amico (e i suoi compagni ringraziano il fatto che c'erano pochissime persone); non c'è peperoncino calabrese che abbia scampato la sua lingua... tutto questo era per il Prodige.
Ora passiamo all'Ancien: è ritornato a casa con un piede gigante, una spalla massacrata e le ginocchia in frantumi. Adesso passa il tempo a mangiare minestrine sdraiato sul divano e sta seriamente pensando di abbandonare la carriera agonistica, non prima di aver vinto le olimpiadi della terza età nel tiro con l'arco, però.

A parte la parentesi catartica e le illuminazioni dell'Ancien, ci siamo divertiti, riposati e rilassati. Anche se ricevere le avances perverse di un piccoletto è stato traumatizzante.


Comunque Spocchiagirl, in mezzo a qualche biasimo, è riuscita a resistere alle tentazioni: ha comprato solo 3 libri... infatti gli altri 82 erano in valigia.

Vai con le Haiku recensioni:

Colazione da Tiffany. Mi è piaciuto molto, l'ho trovato davvero molto carino, molto scomodo e molto meglio del film. Con tutto che io adoro Audrey Hepburn.

Il fatto è che la vera Holly è una mezza matta (in tutte le accezioni possibili e immaginabili, e infatti gli uomini la adorano... io lo dico sempre, più sei m... atta e più ti vogliono bene!) e questa è la vera forza del personaggio.

Nel film, invece, è stato tutto più attenuato, più sfumato, a parte la caricatura del cinese che fa infuriare Bruce Lee/Jason Scott Lee nel film Dragon: la storia di Bruce Lee.




I diari della mezzanotte
. Ovvero la trilogia di Scott Westerfeld prima di Leviathan. Ovvero la 25esima ora.

Sempre target adolescenziale, 17enni protagonisti, cornice fantasy/horror/fantascientifica, scorrevoli, lineari.

Devo dire che, comunque, è stato un piacere leggerli in spiaggia.





Legacy. Stessa sensazione questo libro stampato a mo' di codice medievale.

Autrice classe 1992

Per un pubblico di femminucce

All'interno del libro l'editore americano precisa che l'edizione in questione è un po' diversa da quella originale autopubblicata dall'autrice...





La rizzagliata. Semplicemente un Montalbano senza Montalbano, e questo è un peccato.

Pure la trama è scontata, i personaggi statici e senza colore, e poi manca l'umorismo. Montalbano c'aveva pure quello.







Donna alla finestra. Appena iniziata la lettura ho pensato: "che palle!", poi decisamente cambia registro e devo dire che riesce a trasmetterci la giusta dose di suspence.

Anche se, ammettiamolo, i protagonisti di questa famiglia sono dei totali rincoglioniti!




Alcune novità editoriali di settembre

Weeeeendy!!!!!! Sono a casa!


 
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