Nani sulle spalle dei giganti

9 settembre 2010


Come tramanda la tradizione, Spocchiagirl lesse Il nome della rosa che era ancora in fasce, giovane e imberbe come Adso, che sottolineava parole quali pingue e coito per cercarne il significato...

Trasalì quando il suo occhio scorse il nome Farfa tra le righe del romanzo, ma, del resto, accadde anche quando, anni e anni dopo, vide appeso al dipartimento di studi sulle società e culture del Medioevo il poster dell'Abbazia di cui sopra.

A quell'età odiava il Medioevo, a causa di stupide informazioni e pregiudizi scolastici; a quest'età tentò di farne oggetto di studio universitario... ancora in corso...

Ma, seppur con tutte queste nuove differenze, la pura e semplice sensazione che le ha lasciato la lettura adulta del libro è esattamente la stessa. Evidentemente Eco, nelle sue fantastiche postille, aveva ragione: il lettore colto e quello incolto possono trarre medesimo piacere dalla stessa lettura.

Ovviamente stesso piacere, modi diversi. In effetti Spocchiagirl, questa volta, ha trovato la lettura così divertente e stimolante da mettersi a ridere da sola tantissime volte, mentre Spocchiaman, in modalità Muflone 2.0, la guardava di sottecchi.

Diciamola tutta, Spocchiagirl ha tentato di fare una delle cose più spocchiose di tutte, e che non faceva da tempo: leggere ad alta voce per Spocchiaman. Ma come si diceva sopra, l'attuale modalità di funzionamento di quest'ultimo non ha permesso grossi exploit.

Eppure oggi per Spocchiagirl rimane un pochino difficile spiegare perché ama molto questo libro. Perché è un libro che parla di libri, come dice lo stesso autore? Perché è un giallo che giallo non è? Perché parla ed è ambientato nel Medioevo? Perché offre molteplici livelli di lettura, dunque?

A pensarci bene, Spocchiagirl pensa proprio che sia per questo, per il semplice fatto di essere un'opera che dice tante cose, che non a tutti arrivano, o arrivano in modi o momenti diversi, o che a diversi lettori suggeriscono diverse idee.

Perchè, come dice la quarta di copertina, è un libro intelligente. E si può essere divertenti anche così. Sembra un paradosso, ma il tempo ha dimostrato che è vero... reminescenza teatrale, chi lo diceva? Clitandro?


5 commenti:

  1. ehm...
    trasalire, sottecchi... ma stai in comitiva con Moravia, Eco e Pavese?!?!?!... e poi dove sono i nani? ed i giganti? che fine hanno fatto? ci trai in inganno subdolamente accaparrandoti la nostra attenzione! no no nn se fa!

    notizia è uscita la beta-version di Mufolone 2.5 che contiene un add per sentire e vedere video mentre è in modalità idle...

    by POllO

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  2. Ma la storia dei nani sulle spalle dei giganti è bellissima: noi siamo i nani, noi moderni, che stando sulle spalle degli antichi, riusciamo a vedere più in là...

    Caro Pollo, vedo che conosci tutti gli aggiornamenti di Muflone

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  3. Bernardo di Chartes, dicono. A me lo disse la mia cara professoressa di filologia romanza: Arianna Punzi.

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  4. Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh ho capito!!!
    ehehehe

    certamente sono aggiornatissimo! XD

    By POllO

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  5. Leggete qua va: http://www3.lastampa.it/libri/sezioni/news/articolo/lstp/335762/

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