Vampirla

27 ottobre 2010


In realtà non avrei neanche dovuto parlarne, ma tant'è...

Prima di tutto complimenti alla Newton Compton per il "packaging", non bellissimo ma sicuramente accattivante, complimenti per la grande aspettativa creata.

Ora, io, leggendo solo i primi 3 volumi della saga (e sto!) ho enormemente rivalutato lo stile "harmony" di Charlaine Harris nel ciclo di Sookie Stakhouse, perché almeno nei suoi libercoli succede qualcosa!

Ho rivalutato Stephenie Meyer e la saga di Twilight perché almeno lì viene raccontato il turbamento di un'adolescente sotto un sacco di metafore ad effetto...

Ma, invece, la signora con l'unicorno, che cavolo voleva dire? Dove sono i personaggi, anzi chi diamine sono? C'hanno il cartellino: la strafiga antipatica, l'amica stronza, l'ex/amico innamorato che farebbe qualsiasi cosa, il vampiro buono, il vampiro cattivo, il vampiro a metà strada...

Ho capito perfettamente gli autori della serie tv: molto liberamente ispirata, fortunatamente.

Tralasciamo del tutto i commenti sul modo in cui è scritto, citando solo Les Grossman: "No, sul serio: una scimmia monca avrebbe fatto meglio!".

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