L'ombra del vento

30 novembre 2010


Titolo originale: La sombra del viento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Editore
: Mondadori

Anno: 2006
Collana:Oscar Grandi Bestsellers
Pagine: 444
Prezzo: 13.00 €
ISBN: 978880456130
Traduzione: Lia Sezzi

 
Complice un black out durato alcune ore, a lume di candela, ho finito di leggere questo libro di cui avevo sentito parlar molto bene.

Operazione nostalgia

26 novembre 2010

In onore di una serata di ricordi. Questi erano i giochi con cui giocavamo io e i miei fratelli con il 386 e poi 486: erano gli anni '90.

Cosmo's cosmic adventure

Jill of the Jungle

Il mitico Prince of Persia

Sensible Soccer

Scorched Earth

Bio Menace detto solo Snake

Monster Bash (ma io lo ricordo con un altro nome)

Duke Nukem II

Commander Keen

Wing Commander

Wolfenstein

Accantonato l'ultimo 486 ecco i giochi della nostra adolescenza:

Starcraft

The Curse of monkey Island

Tropico

GTA che andava a calci

e... Age of empire in tutte le sue forme soprattutto il III.

Moltissimi di questi giochi si possono trovare sul sito Dos Museum.

La Quattrocchia volante

Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hallows: Part I
Regista: David Yates
Interpreti principali:Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Helena Bonham Carter

Anno: 2010
Durata: 146 min

Preparati a vedere Harry Potter e l'ultima cagata, i nostri eroi, contro ogni previsione, sono rimasti piacevolmente sopresi.

Harry Potter e i doni della morte I parte, non è un filmone, non è un capolavoro ma è un degno filmetto (come direbbe Ciuetta) che ha il notevole pregio di essere fedele al libro. O come direbbe lo Scacciafemmine: "E che ci voleva, bastava fare copia e incolla!"
"Magnificamente girato, ma prodotto senza anima, Harry Potter e i doni della morte: Parte 1 non fornisce appagamento drammatico, né risoluzione e non è neanche molto divertente" cit.
Dice il New York Post e sono d'accordo sul prodotto senz'anima, ma chi ha letto i libri ed è rimasto affascinato e affezionato alla saga non poteva trovare di meglio che l'assoluta fedeltà. Soprattutto dopo Harry Potter e il Principe Mezzasega.

Spoiler : {Il Principe Mezzosangue} :
{Basta solo dire che a fine film, Piton gira su se stesso, si rivolge alle telecamere e dice: "Ah, e poi mi son dimenticato di dirvi che c'è un motivo per cui il film si chiama così: sono io il principe mezzosangue!". La domanda è: di che cavolo ha parlato il film?}
Ora, al di là dello stile che, come ha detto Salman Rushdie pochi giorni fa, avrebbe bisogno di editing (come se già non lo avesse avuto), tutta la saga di Harry Potter si regge sui dettagli e sul loro incastro perfetto. Come ci piace sempre dire e ribadire, la Rowling è una grande giallista, magari non una grande scrittrice, ma le trame funzionano perché sono perfette.

Ed è in questo film, però, che salta agli occhi la più grave pecca che hanno avuto in italiano i libri e le trasposizioni cionematografiche: nessuno, infatti, a comiciare dai traduttori, si è preso il disturbo di distinguere gli halfblood dai mudblood!

"Make Love not Warcraft" ovvero "Senti 'na cosa... "

24 novembre 2010


Storia contorta quella di Regana, l'elfa... della notte. Appena nata le venne assegnata una bestia a caso, una tigre di nome Amarilli, perché qualcuno, dall'alto, aveva deciso che sarebbe stata una cacciatrice. Ma non riuscì a muovere pochi passi che venne rapita da due umani: un prete spacciatore e un paladino bifolco che la portarono nel loro paese ad ammazzar cinghiali.

Umani che ben presto le arrivarono alle tette, smisurate quasi quanto le sue cosce da culturista. Come prima cosa imparò la lap dance, tanto per dar lustro al suo nome e rimediare qualche gold che Mánveru (A con accento acuto), il prete, e il suo amichetto travestito GargarozslashLoanne (identità modaiole e festaiole di un nano tutto d'un pezzo) elargivano di gusto.

Folcomer
, il paladino, detto anche Bifolcomer per comodità, invidioso, cominciò a imitare Michael Jackson senza particolari riscontri di pubblico.

- Ti do un caZZotto di shfondo il cashco! - disse stanca un dì Regana l'elfa... della notte rivolta all'elmo da Oscar Gutierrez che Folcomer cominciò a portare.
- L'HO FATTO IOOOOOOOOOOOOOO! - rispose punto sul vivo
- TANKO IOOOOOOOOOOOOO! - disse poi
- CURO IOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO- continuò in preda a fervore mistico
- SONO PIÙ FIGO IOOOOOOOOOO - diceva sempre finché comparve sceso dalle montagne parlando un idioma sconosciuto, e ignorante più di una scarpa vecchia, il fido Beltur con l'orsetto Ballo che, dicendo una parola ogni 24 ore, suscitava grande scalpore - Su questa Terra, non esiste il più figo: siamo semplicemente tutti semidei -

Regana l'elfa... della notte cominciò a guardare interessata lo schioppo del nano Beltur, dato che i proverbi non mentono, e lasciò il suo arco in favore della tecnologia. Ma l'ascetismo di Beltur non venne scalfito nemmeno da 2 metri di gnocca.

Nel frattempo, Mánveru (A con accento acuto), dato il vizio di rapir donzelle, si presentò un bel giorno con Elòra, una gnoma raccolta in riformatorio, di piccole proporzioni ma che "mena come un camionista!", assoldata come guardia del corpo.

Fu a quel punto che dalle profondità della Terra giunse un omuncolo su uno struzzo meccanico, veramente ridicolo, e tutti cominciarono a /laugh nella sua direzione.
- Mi chiamo Sdingazor, comuni mortali, poveri novellini!- e cominciò a dettar legge e a unirsi in combutta con Mánveru (A con accento acuto) e GargarozslashLoanne ché erano i più vecchi, e, per metter subito in chiaro le cose, comunicò a Beltur che la sua facile infanzia sarebbe duarata poco: arrivati agli 80 anni (che corrispondono al fiore della giovinezza) saranno cazzi amari, testuali parole. - Almeno spero... altrimenti questa vita fa schifo!-

Autoproclamatosi Capo Gilda fondò La Lega dei Supereroi ordinando al nano Beltur l'ideazione della cotta d'arme dopo aver cucinato per tutti, fatto mangiare l'orso, cucito armature di pelle per tutti, lavato i piatti e ramazzato la stanza.

-Dunque dobbiamo aspettarci che salverete voi il mondo dal prossimo drago malvagio?-
-Beh, da grandi poteri derivano grandi responsabilità...-
-Mmmm. Certo che detto da noi gnomi...-

Ad ogni modo e in ogni maniera...

Curiosità: Green Lantern e Red Riding Hood

Alcune uscite editoriali di novembre

District 9


Regista
: Neill Blomkamp
Interpreti principali
: Sharlto Copley, David James, Jason Cope, Vanessa Haywood
Genere
: fantascienza USA 2009

Curiosità: prodotto anche da Peter Jackson e Qualcuno dice che le armi assomigliano a quelle di Half-Life


Una storia di cattivi sentimenti. È quello che ho pensato a fine film, semplicemente perché un aspetto, chiaramente voluto, della pellicola è l'esagerazione, l'esasperazione, quindi lo stereotipo, nonostante gran parte del film sia girato come un documentario.

Non è un difetto, anzi è piacevole questo forte contrasto tra gli eccessi di personalità dei personaggi, lo splatter, la fantascienza (ovvio) e il realismo della telecamera.

C'è satira sociale, innumerevoli riferimenti all'attualità e non è un caso che il film sia ambientato a Johannesburg...

Ma Spocchiaman e Spocchiagirl hanno trovato la seconda parte della prima metà del film (qui è come la madre della cugina dello zio del padre di nonno) un po' troppo lenta, cosa che però viene del tutto capovolta nella parte finale: quasi totalmente action.

Io sono leggenda

19 novembre 2010

Regista: Francis Lawrence
Titolo originale: I Am Legend
Anno/Luogo
: USA 2007

Genere
: azione, dicono

Attori principali: Will Smith e il cane



Titolo:
Io sono leggenda
Autore
: Matheson Richard

Prezzo di copertina
: € 9,90

Anno di pubblicazione
: 2008

Editore
: Fanucci, Collana Tif Extra

Pagine: 256 pp

ISBN: 978-88-347-1415-7

Una cosa che odio dal profondo sono le copertine dei libri cambiate in occasione dell'uscita del film... sono terribili, esteticamente brutte e prive di significato. So' gusti.

E a proposito di libri e film: Io sono leggenda... titolo e frase totalmente ribaltata di significato tra il romanzo e la trasposizione cinematografica. Cambia qualcosa? Direi che il messaggio è completamente diverso, tuttavia abbiamo due prodotti di qualità. Se nel film (ribattezzato Io sono Will Smith, per ovvi motivi) la parola leggenda assume il significato di:

"fatto che trascende l'ordinario, o di personaggio protagonista di una vicenda eccezionale" (Sabatini Coletti)

nel libro sta a indicare:

"fatto storico che per la sua antichità assume i caratteri propri del mito" (Sabatini Coletti) o leggenda metropolitana.

Diciamo che questa è la differenza di sostanza, poi ci sono decine di altre piccole diversità a cominciare dalla natura dei comprimari.

P.S. Ho cominciato a dare più specifiche tecniche dato che, nei miei post, onde evitare spoiler, ometto un sacco di cose!

Master Mosquiton

12 novembre 2010

Inaho e Alucard von Mosquiton

Titolo originale: Masutā mosukīton
Autori: Hiroshi Negishi e Satoru Akahori
Regia: Yusuke Yamamoto
Anno: 1996/1997


Oggi Inahoguro (N.d.S.O.: "Sono il mago dei giochi di parole!") una nuova sezione visto che la Lega dei Supereroi ha collezionato, ormai, innumerevoli identità.

Questo è il primo esperimento in ordine di tempo, ed è stato abbastanza facile e veloce da realizzare. Le prime foto (compresa questa) non saranno un granché, ma da oggi avranno uno scopo!

Vicino a Inaho e Master Mosquiton c'era almeno un'altra ospite eccellente... che, forse, potremo vedere presto.

Stabat mater

11 novembre 2010

Titolo: Stabat Mater
Autore: Tiziano Scarpa
Editore: Einaudi, Super ET
Anno: 2010
pp. 150
€ 10,00
ISBN 9788806201692


Può un libro di aforismi definirsi un romanzo?
Può una nota finale giustificare l'autore del suo insulso lavoro?
Può un'opera del genere vincere il Premio Strega?

No.
No.
No.

Mr. Darcy c'est moi!

9 novembre 2010

Titolo originale: Pride and Prejudice
Autore: Jane Austen
Traduttore: Isa Maranesi
Editore: Garzanti
Anno: 1995
ISBN 8811581168
pp. 310

Ho già usato questa frase durante la vita del blog, ma adesso finalmente lo farò con cognizione di causa.

Ho riletto per la miliardesima volta Orgoglio e Pregiudizio. Il libro è consunto, strappato leggermente ai bordi, scarabbocchiato all'interno da Filomena in versione nana malefica, e fa pendant con l'Amleto distrutto nella fantastica traduzione di Nemi D'Agostino, che è l'unica che veramente adoro (anche se mi manca quella di Garboli... e sfatiamo un mito, visto che ci siamo: la traduzione di Montale è la peggiore!).

Amo questo libro, amo il modo in cui è scritto, i personaggi, i dialoghi magnifici, l'ironia e la leggerezza di una storia scritta in maniera impeccabile. Anche se devo dire che mi è preso un colpo quando ho notato con orrore che la Meg Ryan di C'è posta per te aveva come feticcio proprio Orgoglio e Pregiudizio... brrrr

E poi è ora di sfatare almeno 2 miti: il romanticismo diabetico e la letteratura da donne intesa in senso negativo.

Jane Austen è una fan della ragione e Mr. Dracy è il principe azzurro più reale e realistico che esista, e per questo lo adoriamo. Sbaglia, risbaglia, assume comportamente sgradevoli e odiosi, ma sappiamo che è umano e, al contrario di Elizabeth Bennet, non ci lasciamo offuscare dal pregiudizio perché aspettiamo ogni volta di conoscerlo con lei. Non è un ritratto stucchevole, inverosimile, idealizzato, così come non lo è nessuno dei personaggi di questa storia.

Per quanto riguarda, poi, il relegare, in particolare questo romanzo, in una sottocategoria della letteratura mi sembra un po' troppo superficiale. Potrebbe essere così se ci limitassimo a leggere della rendita di oltre 5.000 sterline l'anno di Bingley, degli sforzi per procacciarsi un marito da sposare almeno con affetto etc etc. Ma ci perderemmo tutta la satira, la rappresentazione di un tempo, la piacevolezza di dialoghi paradossalmente così moderni.

E in effetti, il cinema li riporta praticamente identici.




 
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