Pan e New Italian Epic 2

3 marzo 2011


Titolo: Pan
Autore: Francesco Dimitri
Editore: Marsilio
pp. 464
Euro 19.00
2008
isbn: 978-88-317-9500-5




Iniziamo con una grossa e pesante affermazione: la maggior parte della letteratura di genere è praticamente spazzatura, poi, però capita di trovare cose se non fantastiche, per lo meno interessanti. E quando trovi qualcosa di interessante che è perfino nostrano, la faccenda ci par ancor più eccitante.

Perché Pan?

Ovviamente la curiosità. La curiosità di leggere un fantasy recentissimo di un autore giovane italiano. Niente non è.

Perché ancora New Italian Epic?

A quanto pare c'entra di buon diritto. Per la gigantesca (e scontata) allegoria dei giorni nostri, per quello che Wu Ming 1 definisce "complessità e attitudine popular" (molto più la seconda), per i continui rimandi a decine di subculture giovanili, per il fatto di raccontare le vicende in un mondo fantastico popolato da personaggi fantastici.

Perché mi è piaciuto?

Essenzialmente ho letto qualcosa di nuovo, di divertente, nel complesso interessante (seppur scontata, come dicevo sopra) per l'idea di usare il suo personalissimo mondo fantastico per criticare questa società e per il buon riutilizzo di temi che fanno parte da tempi immemori dell'immaginario collettivo: era facile cadere nella pateticità.

... ma? Perché c'è un ma...

Ovvio che c'è un "ma"! Svariati "ma", altrimenti il mondo avrebbe gridato al capolavoro! Il primo gigantesco "ma" riguarda l'autore, ovviamente non come persona, ma come scrittore: io non ti voglio vedere nè sentire quando leggo il tuo romanzo! La tua presenza mi disturba perché mi distrae, se un tuo personaggio parla ed è come se parlassi te, non va mica bene. Figuriamoci se poi tutti e 3 i fratelli Cavaterra sono proiezioni divise in 3 delle passioni dell'autore:

Giovanni: antropologia, Angela: magia, giochi di ruolo, Michele: fumetti = Francesco Dimitri

ora, io alcune dell'autore le so dal suo blog, ma vi posso assicurare che emerge troppo il suo ego e si sente.

capito, no?

Poi ci sono leggerezze sulla trama e sui personaggi, sui buoni e sui cattivi (fortunatamente non è così chiara la distinzione, e questo è un bene, peccato che anche qui l'opinione e le simpatie dell'autore siano così evidenti da farci capire tutto fin dall'inizio) ma francamente sono bazzecole. Rimane l'idea molto, molto carina.

Insomma senz'altro da leggere, se vi piace il fantasy.

Curiosità e approfondimenti:
Scheda del libro
Brano tratto dal romanzo
Blog dell'autore

New Italian Epic di Wu Ming 1


P.S: Oggi gli auguri vanno a G2!


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