Passa ai contenuti principali

Muffin corti alle pesche


Questa non è una pasta per muffin, ma io avevo comprato i fantastici "pirottini" di carta e li volevo assolutamente usare. Però ho scoperto che, se non si hanno le teglie per muffin, l'impasto tende ad allargarsi poiché la carta è troppo leggera. Allora ho fatto 2 cose sbagliate: ho messo uno dentro l'altro diversi pirottini e li ho incastrati dentro una teglia per torte e poi ho messo poco impasto. Il risultato è che non sono cresciuti bene e sono un po' storti... sapendo che poteva accadere ho fatto anche una torta.


Questa è la mia rivisitazione:

250 gr farina
lievito in polvere
250 gr mascarpone
400 gr di pesche 
vanillina
150 gr di zucchero
4 uova

Il Signore Oscuro dice che forse ci andrebbe un po' più di zucchero e pesche più saporite. Probabile. Per quanto riguarda le pesche però bisogna stare attenti: rilasciano troppa acqua, quindi io ho messo la polpa di una pesca matura e pesche noci tagliate a cubetti.

Il mascarpone rende la pasta morbidissima.

Commenti

  1. cioè, comunque potevi pure portarne due......

    RispondiElimina
  2. Buoni sono buoni.. ma non sono giganti! :P

    RispondiElimina
  3. Lo soooo! Ma mica stiamo in Svezia! Però sappi, che appena ho detto "muffin" il Signore Oscuro è impazzito!

    RispondiElimina
  4. Pensa che ho provato a fare i muffin anche io, ma non sono venuti bene. Almeno io ho la teglia per i Muffin. Ci riprovo la settimana prossima.

    RispondiElimina
  5. Allora punto primo qui si applicano delle ruberie altrui senza chiamare il sottoscritto!! (fondatore nonchè fornitore di ruberie, dal sacchetto delle ruberie in dotazione)
    punto secondo quando le rifai?
    punto terzo... chiamace!!!!

    by. Pollo

    RispondiElimina
  6. Brava hai rimediato! ;P

    by Pollo

    RispondiElimina
  7. @fedasile @G1 Curiosa coincidenza eh? Rimarca la vostra specularità.

    @G1 Molto bene, molto bene.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…