Di Thor e di Kenneth

28 settembre 2011

Insomma, non potevo certo farlo passare in cavalleria! Non certamente per Thor in sé, ma per Kenneth Branagh, ovviamente. Magari anche questo post sarà l'ennesima "operazione nostalgia", ma lasciatemi fare...

La mia storia con Ken inizia nel lontano 1997 o 1998. Avevo appena comprato i fantastici VHS, che uscivano con L'Unità, di Hamlet: quasi 4000 versi in 4 ore di film.

(Andate al minuto 4:40)

Un'adolescente normale sarebbe stata vinta anche solo per stanchezza, ma esisteva già, in nuce, Spocchiagirl, per cui ho iniziato la mia collezione dei film di Kenneth Branagh, aspettando, con impazienza, che uscisse il dvd di Hamlet per ascoltare, in lingua originale, quasi 4000 versi, quasi totalmente incomprensibili.


Io adoro l’Hamlet di Kenneth Branagh, ho trascinato con me nella pazzia diverse persone, non solo nell’idolatria per il film, ma in quella di Shakespeare e, quasi quasi, anche nell’idolatria per Branagh…

HamletSpocchiaman, Spoilergirl, ci ho provato anche con i familiari, fallendo miseramente



Enrico V – l’incontro incredibile tra Spocchiaman e Spocchiagirl



Nel bel mezzo di un gelido inverno – Spocchiaman e La Compagnia



Frankenstein di Mary Shelley – film cult della famiglia d’origine insieme a Dracula di Bram Stoker e Stargate (meglio non fare domande, potrei cominciare a raccontarvi una storia di un milione di anni fa...)



Molto rumore per nulla – Spoilergirl e il Villano



Il flauto magico - Spocchiaman e La Compagnia



Sleuth – Spocchiaman



Tuttavia, proprio guardando tutti i suoi film, da attore e da regista, sono arrivata alla conclusione che non è perfetto: un eccellente attore ma un mediocre regista cinematografico, seppur con felicissime conclusioni (io adoro Nel bel mezzo di un gelido inverno).

Ah, per inciso, tutta questa roba qui sopra è solo ciò che sono riuscita a far vedere, con l’inganno, agli altri: tutto il resto è rimasto nascosto in un armadio a mo’ di collezione pornografica (con la filmografia del suo degno compare Gary Oldman).

Ma torniamo a Thor… senza infamia e senza lode.

C’è un problema: tecnica senza cuore. Eppure è un film che scorre, divertente, ma troppo superficiale a livello di trama, cioè, voglio dire: ma come fanno Thor e Jane Foster a innamorarsi? Vabbè, magari per lei è abbastanza facile: basta guardare QUI (anche se poi lo considera un barbone folle).

Ma lui, il dio del tuono, si innamora perché? Non si capisce bene, insomma, anche perché i comprimari sono solo abbozzati, a parte, forse, Loki.

Poi, i super fan storceranno il naso per alcune "libertà" della sceneggiatura... non posso dire altro.

Dopo Iron man, tutti i film sui supereroi che si sono susseguiti, sembrano solo un lunghissimo prequel. Certo, ci manca da vedere Captain America, ma mi è sembrata quasi una corsa alla presentazione dei personaggi prima di arrivare ai Vendicatori. Un esempio su tutti, La Vedova Nera... No?

Interessante intervista a Kenneth Branagh e Chris Hemsworth, sull'aspetto linguistico del film Thor... bah!


1 commenti:

Anonimo ha detto...

nella prossima vita chiaramente spero come primo motivo di nascere non DISABILE MENTALE ma ABILE che almeno son già fortunato per tutta la vita,ma...oltre a questo,spero tanto di avere l'ALTEZZA,il FISICO e l'ASPETTO attraente simile a...ecco il suo nome: CHRIS HEMSWORTH.l'attore australiano di successo e amato da molti fan e ammirato da chissà quante donne,per la sua abilità e sopprattutto per la sua altezza da 190 cm ed il suo fisico robusto e definito.un personaggio valoroso,nato fortunato fin da piccolo.io son l'opposto di lui,in tutti i campi,e son nato nel posto sbagliato al momento sbagliato.dio quanto lo invidio.

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