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Visualizzazione dei post da 2012

Libro cartaceo o ebook?

Sono un’amante compulsiva di libri. Potrei raccontarvi aneddoti raccapriccianti, ma sarebbero solo noiose storie su di una ragazzina leggermente disturbata che ha finito per crearsi un alter ego da supereroina antipatica per sfogare (in uno pseudo-anonimato) la sua mania di scrittura.


Spocchiagirl legge tutto, e con interesse. Perfino le etichette di cibi (deformazione arrivatale direttamente da Ciuetta,  il quale fa costantemente terrorismo alimentare, sociale e ambientale arrivando a dipingere scenari apocalittici di un certo livello) o quelle dello shampoo (abitudine dettata dalla necessità di passare “piacevolmente” tempo se ci si è dimenticati di portarsi in bagno un qualsiasi strumento di lettura).

Il giallo dell'estate

Questo è il bollino SIAE del libro Esbat di "Lara Manni". Qualcuno se ne era già accorto. Per chi volesse un riassunto delle puntate precedenti: http://www.fantasymagazine.it/notizie/17111/lara-manni-a-o-non-a-loredana-lipperini/
Per chi volesse constatare che il blog di Lara Manni risulta inattivo (come del resto l'account facebook) dopo l'articolo di Serino: http://laramanni.wordpress.com/
Perché me ne curo? Perché ho intervistato (rigorosamente per via telematica, ché lei è molto schiva di natura) l'ormai fantomatica Lara Manni. E il punto è che, data la natura di alcune mie domande e, di conseguenza, di alcune risposte, alla luce di ciò, mi sento alquanto presa per il culo.

"Una storia romantica"

un romanzo di Hugo, Flaubert, Balzac, Foscolo, Shakespeare... e di Antonio Scurati.
Magnifico collage di testi letterari, citazioni da film e canzoni, e quiz di una difficoltà estrema, ma tranquilli, alla fine del libro ci sono le soluzioni!
È che non avevo capito. Insomma io credevo fosse un romanzo, per questo mi sono incazzata mentre leggevo di personaggi scialbi che non hanno spessore, oppure ridotti a macchiette. Mi sono perfino arrabbiata quando, con immenso stupore, mi sono accorta di quanto fosse pedante e retorico quel modo di raccontare le 5 giornate di Milano, che a leggerle sul libro di storia è veramente molto più avvincente.

Un libro una ricetta: "Il fauno di marmo" e gli gnocchetti alla romana

Ho ricominciato a scrivere, le mie cose intendo. Sì perché da qualche mese scrivo tanto, tutte le mattine, spendo un sacco di parole inutili e allora, mi sono detta, se faccio questo DEVO per forza ricominciare a  fare quello che adoro di più in assoluto.
Le mie velleità, però, si trasformano sempre in enormi lavori di ricerche, studi, analisi di ore e giorni che si riducono poi a mere apparizioni di un attimo; il compito del labor limae è infinito e quasi tedioso… insomma sono lenta, lentissima.


Comunque le mie peregrinazioni alla ricerca di notizie e conferme, questa volta mi han portato alla scoperta di un romanzetto di Nathaniel Hawthorne Il fauno di marmo, veramente poco stimolante per la tematica, diciamo così. Ma la cosa importante, che forse è anche l’unica forza del libro, è l’atmosfera, o meglio lo sfondo alle vicende: la città di Roma nell’Ottocento. Un mondo di arte e di artisti per lo più, ma ciò che mi serviva era capire per bene come si viveva. E non mancano scorci intere…

Alcune cose che ho imparato da questo XXV salone del libro di Torino

Non prestare mai una penna, anzi una biro, a Paolo Giordano. Potrebbe guastare l’armonia familiare. O l'equilibrio cosmicoDa Eataly, quando cucinano il pesce, non usano né aglio né cipollaNon scrivere mai un sms a Baricco con su scritto “Ti odio. :-)”Portare sempre con sé la formidabile “penna per le macchie” di FalettiBeppe Severgnini l’Ipad e l’Iphone ce li ha incorporati nelle maniQualcuno con molta più spocchia di te lo trovi sempreLe signorine del caffè non sono più quelle di una voltaDacia Maraini ormai non si trucca più: è tatuata. Un processo del tutto naturaleIl cibo, non altro, è il vero motore del mondoNiccolò Ammaniti era un drogato di World of Warcraft e scrive un romanzo nelle pause tra un videogioco e l'altro. Ce l'ha confermato il tizio di Spinoza mentre facevamo la fila più "gvande d'Euvopa" P.S. Sono stata più brava di Alessandro.

Un libro, una ricetta: il brunch e "Fuori da un evidente destino"

Gli Stati Uniti e l'Italia: da una parte questo riuscitissimo brunch della Lega dei Supereroi e dall'altra un romanzo molto meno accattivante e gustoso.


Un libro, una ricetta: "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" e la lemon cake

Insomma è giunto il momento di parlarne ma, siccome sarebbe un lavoro lungo e tedioso, Spocchiagirl (è tornata, sta tornando, il blocco sembra essersi sbloccato!) vi prenderà per la gola.

Dopo la pasta madre, la nuova moda del momento è la cucina applicata all'editoria e, siccome Spocchiagirl, a dispetto del nome, è la prima vittima delle pubblicità (ad esempio è stata una delle prime acquirenti della mirabolante e miracolosa BB cream commerciale, quella che: uniforma il colorito, illumina, idrata, attenua le imperfezioni e, se glielo chiedi, te spiccia pure casa!), dunque delle mode, non poteva far altro che seguire la scia.

Un libro, una ricetta: Zadie Smith e la pasta madre

La pasta madre è la moda del momento, lo sapevate? L'ho preparata poco più di un mese fa e funziona! L'ho usata però solo due volte, per una pasta da pizza e per l'impasto delle bombe fritte: è che devi decidere almeno un giorno prima per usarla, infatti la lievitazione diventa moooolto lunga, soprattutto nel periodo invernale.

Ho spulciato numerosissime ricette su internet (quando poi, diciamocelo chiaramente, le mie ave lo usano da quando sono nate e me ne sono sempre infischiata… ), ma io ho usato il mio personalissimo metodo alla buona: niente dosi, niente tempistiche precise, solo un po' di acqua, farina e i batteri che si trovano naturalmente nell'aria. Ogni tanto rinfrescavo tenendo il contenitore in frigo (così, tra l'altro, non forma quell'odiosa crosta dura).