Alcune cose che ho imparato da questo XXV salone del libro di Torino

15 maggio 2012


  1. Non prestare mai una penna, anzi una biro, a Paolo Giordano. Potrebbe guastare l’armonia familiare. O l'equilibrio cosmico
  2. Da Eataly, quando cucinano il pesce, non usano né aglio né cipolla
  3. Non scrivere mai un sms a Baricco con su scritto “Ti odio. :-)”
  4. Portare sempre con sé la formidabile “penna per le macchie” di Faletti
  5. Beppe Severgnini l’Ipad e l’Iphone ce li ha incorporati nelle mani
  6. Qualcuno con molta più spocchia di te lo trovi sempre
  7. Le signorine del caffè non sono più quelle di una volta
  8. Dacia Maraini ormai non si trucca più: è tatuata. Un processo del tutto naturale
  9. Il cibo, non altro, è il vero motore del mondo
  10. Niccolò Ammaniti era un drogato di World of Warcraft e scrive un romanzo nelle pause tra un videogioco e l'altro. Ce l'ha confermato il tizio di Spinoza mentre facevamo la fila più "gvande d'Euvopa
P.S. Sono stata più brava di Alessandro
 
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