Un libro una ricetta: "Il fauno di marmo" e gli gnocchetti alla romana

8 giugno 2012


Ho ricominciato a scrivere, le mie cose intendo. Sì perché da qualche mese scrivo tanto, tutte le mattine, spendo un sacco di parole inutili e allora, mi sono detta, se faccio questo DEVO per forza ricominciare a  fare quello che adoro di più in assoluto.

Le mie velleità, però, si trasformano sempre in enormi lavori di ricerche, studi, analisi di ore e giorni che si riducono poi a mere apparizioni di un attimo; il compito del labor limae è infinito e quasi tedioso… insomma sono lenta, lentissima.


Comunque le mie peregrinazioni alla ricerca di notizie e conferme, questa volta mi han portato alla scoperta di un romanzetto di Nathaniel Hawthorne Il fauno di marmo, veramente poco stimolante per la tematica, diciamo così. Ma la cosa importante, che forse è anche l’unica forza del libro, è l’atmosfera, o meglio lo sfondo alle vicende: la città di Roma nell’Ottocento. Un mondo di arte e di artisti per lo più, ma ciò che mi serviva era capire per bene come si viveva. E non mancano scorci interessanti.



Ovviamente mi sono andata a ricercare anche altre chicche, ma sono per lo più resoconti di viaggio di grandi scrittori europei (leggi Dickens, Zola, Goethe, Stendhal… ), manco tanto leggibili. Comunque tenterò di trovare un’edizione italiana di Rome, di Zola, altrimenti mi toccherà leggerlo in francese!


Associato alla Roma ottocentesca, arrivano gli gnocchetti:

gnocchi alla romana

100 g di burro
700 ml di latte
noce moscata
120 g parmigiano
sale
250 g semolino (io avevo il cus cus e ho usato quello!)
2 uova

Mettere il latte, un po’ del burro, sale e noce moscata. Portare a ebollizione e versare il semolino (o il cus cus, semplicemente è di una grana più grossa), mescolando con una frusta.
Cuocere per qualche minuto, finché il composto non si addensa. Togliere dal fuoco e aggiungere le uova e poco più della metà parmigiano grattugiato.

Versare il composto in una teglia bagnata e dai bordi bassi, e livellare il tutto. Aspettare che si raffreddi. Nel frattempo prendere una pirofila e imburrarla e accendere il forno a 200°.
Poi, con l’aiuto di un tagliapasta rotondo o di uno stampo per biscotti, fare dei dischi. Metterli nella pirofila sovrapponendo leggermente un disco all’altro.

Infine cospargere il tutto con il parmigiano rimasto e il burro fuso.
Cuocere per 20 minuti circa.

1 commenti:

G2 ha detto...

Bentrovata nel club (dei lenti).

Roma e gnocchetti, m'hai fatto rivenire voglia di andare alla Taverna degli Amici all'ombra (quasi) del Vittoriano... il post sbagliato da leggere a quest'ora.

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