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Libro cartaceo o ebook?

Sono un’amante compulsiva di libri. Potrei raccontarvi aneddoti raccapriccianti, ma sarebbero solo noiose storie su di una ragazzina leggermente disturbata che ha finito per crearsi un alter ego da supereroina antipatica per sfogare (in uno pseudo-anonimato) la sua mania di scrittura.


Spocchiagirl legge tutto, e con interesse. Perfino le etichette di cibi (deformazione arrivatale direttamente da Ciuetta,  il quale fa costantemente terrorismo alimentare, sociale e ambientale arrivando a dipingere scenari apocalittici di un certo livello) o quelle dello shampoo (abitudine dettata dalla necessità di passare “piacevolmente” tempo se ci si è dimenticati di portarsi in bagno un qualsiasi strumento di lettura).


Dai 6 ai 12 anni, Spocchiagirl si affidava ciecamente alle scelte sagge di Ciuetta e della Progenitrice e di tutte quelle persone che, sapendo della malattia della bambina, consigliavano e portavano in dono libri di un certo spessore. Citiamo i più notevoli:
Sidney Sheldon, Padrona del gioco
Ezio Greggio, Presto che è tardi
Ada e Iole, un libriccino delle Edizioni Paoline...
Il racconto di Natasha, riduzione di Guerra e Pace

(Tra l’altro, spulciando su internet, ho notato che questi oggetti sono ormai pezzi d’antiquariato!)


Insomma, immaginate i volumi accumulati nel tempo di una vita, anzi di 3 o 4 vite, ché ci sono i libri di Scrocchia, Giantatto e Filomena… Immaginate che lo scenario apocalittico di Ciuetta si ampli fino a predirvi che il solaio cederà, tra pianto e stridore di denti, per il peso delle librerie.
Immaginate di alleggerire una libreria per allestirne un’altra unendola a quella di Spocchiaman…
Immaginate, allora, che, pur amando l’oggetto libro, idolatrando l’odore della carta nuova e adorando il rumore dello sfogliare di pagine, Spocchiagirl abbia dovuto compiere il passo fatale: comprare il famigerato ebook reader, in particolare il Kindle touch.


Ed è stata una rivelazione, a dirla tutta. A letto si legge meravigliosamente bene. Unica pecca il contrasto troppo basso che, guarda caso, hanno migliorato ultimamente.
Il vero problema? Il costo, in italia, dell'ebook. Ma, fortunatamente, le case editrici fanno una promozione al giorno e la Newton vende i classici a 0,49 €. Male non è.

E ricordate, sostenitori indefessi  o nemici giurati dell'ebook: la verità sta nel mezzo.

Commenti

  1. Pienamente d'accordo. Mi hai risparmiato un post, ti elenco qui i miei pro e contro e il paragone cartaceo/elettronico.

    Cartaceo Pro
    1. Insostituibile odore, frusciare, e ruvidezza delle pagine
    2. Eleganza della rilegatura (ma questo non è un tratto universale)
    Il 1. basta comunque da solo a garantire al formato gloria imperitura.
    3. Le copertine e il fottuto orgoglio che instillano quando sono tutti schierati in libreria ("belli e terribili come esercito schierato in battaglia" parafraso)
    Cartaceo Contro:
    1. Fragilità: ho sempre ritenuto il libro un oggetto sacro, lo tolgo dal bagno quando mi facevo la doccia, ho paura di portarlo in borsa in giro con me perchè si può rovinare.
    1a. Non ci posso prendere note! Contrassegnare i passaggi più significativi di un romanzo e registrare le emozioni e i pensieri è sempre stato il mio desiderio (dubliners docet) perchè rileggendolo poi potevo scoprire quanto ero cresciuto o ricordare come mi sentivo dall'/all'epoca della lettura (questo mi convinse a provare anoobi)
    2. Scarsa praticità. I mattoni non te li puoi portare in giro e se te li porti ti pesano e rischi il punto 1.
    3. Diffusione: a metà tra il pregio e il difetto. Non si trovano ovunque e se da una parte trovare un pezzo pregiato esplorando bancarelle e biblioteche ha il fascino e regala piacere e soddisfazione, dall'altra è un'attività che porta via tempo e risorse e chi non lo fa per mestiere (o vive all'estero) non è che possa sempre permetterselo.

    eBook difetti:
    1. è anonimo. Ogni libro avrà lo stesso odore e peso.
    2. Non ti puoi godere la copertina nè la libreria.
    Entrambi questi punti vengono un minimo smorzati da Calibre ma comunque...

    eBook pregi:
    1. Indistruttibilità. Non puoi distruggere ciò che non ha materia. Dovesse rompermisi il lettore non avrei comunque perso nulla.
    2. Posso metterci tutte le note che voglio!
    3. Ovunque e qualunque, accesso immediato a libri che neanche girandomi tutte le bancarelle e le biblioteche della zona potrei mai avere. Accesso ad un parco titoli straniero (nel mio caso americano) che è sempre stato molto prolifico, innovativo e APERTO (almeno per alcuni generi) (suona come una fuga dall'editoria italiana? potrebbe pure esserlo).
    4. L'unico momento in cui non riesco a utilizzare il kindle è mentre vado in bicicletta. Per il resto lo uso anche se mangio da solo, al posto della televisione.
    5. la mobilità del formato digitale è sensazionale, il cloud reader è davvero una comodità.
    6. L'accesso ad un infinità di libri gratuiti che mai avrei pensato di voler leggere, grandi classici dai diritti ormai scaduti che diventano davvero patrimonio dell'umanità. (Mai mi sarei aspettato di leggere qualcosa di Iginio Ugo, per dirne uno)
    7. Innovazione!
    Pubbicare un eBook non costa nulla. tutti avranno modo di dire la loro e mi aspetto quanto prima un corposo fenomeno indie come è accaduto già per musica e videogiochi (certo ci saranno pure tante schifezze in mezzo... ma c'è sempre un prezzo da pagare). Ci sarà insomma la possibiilità per chi vuole di sfuggire al giogo dell'editoria.
    E mo basta vado a leggere.

    PS: Ad ogni modo non mi vergogno ad ammettere che i miei libri preferiti saranno in entrambi i formati. Uno da "battaglia" l'altro da "piacere".

    RispondiElimina
  2. Esattamente, nessuno poi toglie il fatto che si possono avere 2 formati dello stesso testo! E poi l'ebook ha un altro vantaggio: lo desideri, lo crchi, lo trovi e ce l'hai!

    RispondiElimina

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