Passa ai contenuti principali

La Lega dei Supereroi in Austenland



Quattro mesi passati lasciandosi ispirare da Jane Austen vanno assolutamente raccontati. 

Spocchiagirl (ribattezzata, per l'occasione, da Spocchiaman, alias Il Signore Oscuro, Fanny Price cioè l'eroina più "scassa cabasisi" della produzione austeniana) e Voi Sapete Chi sono convolati a nozze, Oscar François è stata battezzata e ha compiuto il suo primo anno.


Grazie all'aiuto e alla creatività di Manu, che ha saputo interpretare a meraviglia i desideri di Spocchiagirl, battesimo, matrimonio e compleanno erano intrisi di un'atmosfera shabby chic incantevole.

Senza Checa questa bellissima (e buonissima) torta non avrebbe avuto vita (letteralmente: infatti la mia farcitura ha attentato alla stabilità della struttura). Tra muffin, scone e i celeberrimi tramezzini al cetriolo di Algernon abbiamo festeggiato Oscar fino a tarda sera. Purtroppo non abbiamo altre foto, ma mancavano solo ombrellini e crinoline per ritrovarsi a quel fantomatico tea time che vagheggiavo.

E per concludere e chiudere degnamente quest'estate, siamo passati a un altro tea time, stavolta non nel giardino di casa, ma vicino al mare e con tanto di ombrellini e crinoline!


Passando per una sempre bellissima Firenze per ritirare un abito in stile Regency perfetto e fatto su misura per me, in un rocambolesco viaggio per il centro-nord Italia, siamo arrivati a Riccione così combinati per parlare di Jane Austen, ma soprattutto di Mansfield Park e celebrarne i duecento anni di vita.


E, in finale, ho pure trovato Mr. Darcy!

Notare il biberon molto Regency...



Commenti

Post popolari in questo blog

Coniglio ripieno

Oh Santissimo Sacripante! Preparare questo piatto, per me, è stata una grande fatica. A me il coniglio fa impressione, ed è anche per questo che volevo un po' camuffarlo cucinandolo in questo modo.
Ovviamente, e fortunatamente, qui in Sabina, volendo si trovano carni "speciali" (questo è un marchio registrato di ogni pizzicarolo nostrano... ) e perfino "allevamenti casalinghi". Questo coniglio proveniva da uno di questi ed era particolarmente grosso... e inquietante.

Non fiction novel: letterature e tradizioni

Scritto nel 2014, sempre per LSC Magazine.
Una nuova direzione, è evidente, sta prendendo la letteratura italiana, in maniera sempre più macroscopica, negli ultimi anni. Stiamo assistendo a un coinvolgimento sempre più massiccio della realtà non solo in narrativa, a dire il vero, ma anche in altre forme di comunicazione. È lampante quanto il cinema abbia sfruttato questo concetto: basti citare solo il caso di Philomena, nominato agli Oscar di quest’anno anche per la sceneggiatura non originale tratta dal libro di Martin Sixsmith sulla storia vera di una donna alla ricerca del figlio che fu costretta a dare in adozione.

Le parole che io uso significano esattamente ciò che decido, né più né meno

Ahhhhhhh, Colui che Non Deve Essere Nominato mi ha ingannato di nuovo! Humpty Dumpty non ha mai detto "Quello che dico significa nè più nè meno di quello che dico"!... quello che dice, signfica semplicemente ciò che lui DECIDE che possa significare!! E infatti è un arbitrio e Voi Sapete Chi lo mascherava sotto un'apologia della semplicità!!

Tutto questo è un po' contorto, ma del resto stiamo parlando (ma chi? ma in quante siamo?) di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio (che reputo moooooooolto più carino), i testi capostipiti del nonsense e del surreale:

"Prima l'esecuzione, poi il verdetto"! dice più volte la Regina

oppure

"Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro." dice la Duchessa (e ancora non l'ho capito tanto bene!)

oppure questa

Alice rise: «È inutile che ci provi», diss…